Buongiorno.
Ho un po' di moduli per powerbank basati sul chip cinesissimo HT4928S .
Vorrei provare a modificarne uno per ottenere una tensione di uscita di circa 7 V anziché i 5 V predeterminati, ma l'integrato non espone pin per regolare il partitore di tensione del boost.
Questo lo schema circuitale tipico (direi anche unico):
Potrei provare ad inserire tre diodi in serie (caduta circa 2 volt) tra l'induttore e il pin LX e fare una seconda rete diodo - condensatore modello convertitore boost oppure sarebbe tempo perso per questioni di instabilità o altro?
Grazie.
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IsidoroKZ
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Come mai ti servono 7V?
Quanta corrente ti serve a 7V?
Sul manuale di questo integrato c'è scritto uscita fissa 5.1V.
Ci sono chip ben più adatti allo scopo ma con questo mi sembra abbastanza dura.
Ciao
Quanta corrente ti serve a 7V?
Sul manuale di questo integrato c'è scritto uscita fissa 5.1V.
Ci sono chip ben più adatti allo scopo ma con questo mi sembra abbastanza dura.
Ciao
600 Elettra
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Secondo me quel convertitore ha l'ingresso dalla batteria e l'uscita sull'USB. Se il datasheet (con traduzioni fantasiose dal cinese) dice un po' di verita`, il piedino 4 e` l'ingresso del feedback, quindi direi di inserire un partitore come in figura.
Ma che funzioni non ci credo neanche se lo vedo

In realta` non ho neanche capito come gli si dice di fare il caricabatteria (suo) o il power bank che eroga potenza.
Ma che funzioni non ci credo neanche se lo vedo
In realta` non ho neanche capito come gli si dice di fare il caricabatteria (suo) o il power bank che eroga potenza.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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Per quello che mi costava, ho fatto una prova con i tre diodi, ma non ha funzionato: in uscita ottengo la stessa tensione della batteria.
Forse l'induttore andrebbe ricalcolato oppure l'oscillazione non si innesca correttamente a causa delle capacità parassite dei tre diodi.
Rimettendo il circuito come in origine, è tornato a funzionare come da specifica.
Per sostituire una batteria 9V di un giocattolo; funziona anche a 5V, ma non al meglio. La corrente è poca, sicuramente non più di 100mA.
Già, pensavo a qualcosa di simile. Grazie.
Quindi supponi che il piedino 4 dovrebbe agire come il classico feedback con riferimento di tensione a 1,25V (tipo LM317), ma quadruplicata a 5,1V. La soluzione è scaltra, ma forse scatterebbe la protezione di sovratensione dell'uscita, fissata a 5,8V, e inoltre temo che il circuito di carica della batteria interna non funzionerebbe più. Grazie.
E' sicuramente un integrato peculiare:
- ingresso di ricarica batteria e uscita USB condividono gli stessi pin (USB-A e MicroUSB sono connesse in parallelo);
- se la corrente in uscita va sotto 60mA, dopo 8 secondi si spegne;
- se in ingresso supera 4,7V ma non è lui a generarli, inizia caricare la batteria.
e
Infatti pensavo di "nascondergli" i 7V che desidero attraverso i tre diodi in serie all'induttore: nessun pin dell'integrato vedrebbe una tensione superiore a quella prevista dal funzionamento regolare e il ramo dell'induttore non dovrebbe essere coinvolto nella fase di ricarica. Grazie.
Penso che ovvierò con due batterie LiPo in serie e un modulino di ricarica 2s che ho già.
Grazie a tutti.

Forse l'induttore andrebbe ricalcolato oppure l'oscillazione non si innesca correttamente a causa delle capacità parassite dei tre diodi.
Rimettendo il circuito come in origine, è tornato a funzionare come da specifica.
stefanopc ha scritto:Come mai ti servono 7V?
Quanta corrente ti serve a 7V?
Per sostituire una batteria 9V di un giocattolo; funziona anche a 5V, ma non al meglio. La corrente è poca, sicuramente non più di 100mA.
elfo ha scritto:Posto che Vo sia il pin di Uscita e Vo/In sia il pin di Sense
Già, pensavo a qualcosa di simile. Grazie.
IsidoroKZ ha scritto:Secondo me quel convertitore ha l'ingresso dalla batteria e l'uscita sull'USB. Se il datasheet (con traduzioni fantasiose dal cinese) dice un po' di verita`, il piedino 4 e` l'ingresso del feedback, quindi direi di inserire un partitore come in figura.
Quindi supponi che il piedino 4 dovrebbe agire come il classico feedback con riferimento di tensione a 1,25V (tipo LM317), ma quadruplicata a 5,1V. La soluzione è scaltra, ma forse scatterebbe la protezione di sovratensione dell'uscita, fissata a 5,8V, e inoltre temo che il circuito di carica della batteria interna non funzionerebbe più. Grazie.
IsidoroKZ ha scritto:In realta` non ho neanche capito come gli si dice di fare il caricabatteria (suo) o il power bank che eroga potenza.
E' sicuramente un integrato peculiare:
- ingresso di ricarica batteria e uscita USB condividono gli stessi pin (USB-A e MicroUSB sono connesse in parallelo);
- se la corrente in uscita va sotto 60mA, dopo 8 secondi si spegne;
- se in ingresso supera 4,7V ma non è lui a generarli, inizia caricare la batteria.
luxinterior ha scritto:Overvoltage protection is performed after the output voltage is greater than 5.8V, when the output is Automatic recovery after the voltage drops to 5.4V
e
ThEnGi ha scritto:Più che altro mi viene il dubbio di come mantenere la modalità di ricarica con i 7V in uscita.
Se va sacrificata tanto vale passare ad un IC classico, tipo MT3608 .
Infatti pensavo di "nascondergli" i 7V che desidero attraverso i tre diodi in serie all'induttore: nessun pin dell'integrato vedrebbe una tensione superiore a quella prevista dal funzionamento regolare e il ramo dell'induttore non dovrebbe essere coinvolto nella fase di ricarica. Grazie.
Penso che ovvierò con due batterie LiPo in serie e un modulino di ricarica 2s che ho già.
Grazie a tutti.

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Anche se lavora in un range di tensioni diverso prova a guardare (no fancy parts):
https://www.diyaudio.com/community/thre ... te.373444/
https://www.diyaudio.com/community/thre ... te.373444/
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elfo ha scritto:Anche se lavora in un range di tensioni diverso prova a guardare (no fancy parts):
https://www.diyaudio.com/community/thre ... te.373444/
Interessante e ben studiato; mi fa pensare un po' ad un Joule Thief per la bassa tensione di alimentazione e l'uso di componenti discreti, con il miglioramento della stabilizzazione.
Però è anche abbastanza impegnativo nella realizzazione con i suoi 19 componenti e l'uso insolito di un transistore discreto come generatore di tensione di riferimento.
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lucbie ha scritto:Per sostituire una batteria 9V di un giocattolo; funziona anche a 5V, ma non al meglio. La corrente è poca, sicuramente non più di 100mA.
Per sostituire le pile 9V già da un po' sto utilizzando due batterie LiPo da mini drone in serie (con un minifusibile) .
Ne esistono della esatta dimensione che stanno nell'alloggiamento originale.
Ciao
600 Elettra
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