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Burocrazia autocratica

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[1] Burocrazia autocratica

Messaggioda Foto UtenteBlumustang » 21 ago 2023, 13:12

Buongiorno a tutti, oggi inserisco un post che forse non è troppo tecnico, ma è di fondamentale importanza per il nostro lavoro.
Sono un tecnico informatico di lungo corso, ho un diploma da perito elettronico specializzato in controllo industriale, ma nasco come elettricista e tecnico del bianco/nero.
A 16 anni ( nel lontano 1976 ) già lavoravo come apprendista elettricista presso una azienda, dopo alcuni anni in proprio con tanto di partita iva.
Quando è entrata in vigore questa famigerata legge, ormai la vecchia ditta era scomparsa, ma avevo le fatture prodotte come ditta individuale specifiche per impianti elettrici, ed odiando la burocrazia , ho dato la documentazione ad una persona che si occupava di questo , il quale mi diceva che con il diploma e con le vecchie fatture non avrei avuto problemi a mettermi in regola.
Purtroppo questo co,, tizio, si è perso tutto durante un trasferimento di ufficio, ed io non ho più nulla delle vecchie fatture, posso solo dimostrare di aver lavorato per anni come tecnico in una azienda che si occupava di informatica e di impianti elettrici e di segnali ( teniamo presente che quelle macchine erano alimentate con corrente trifase a 380 volt.
Voi sarete sicuramente più aggiornati di me, come potrei fare per ottenere questa benedetta autorizzazione?
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[2] Re: Burocrazia autocratica

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 21 ago 2023, 13:46

Cambiando la legge di merda, trovando traccia della attività svolta in passato nella speranza che la Camera di Commercio la tenga ancora per buona (non ho idea se c'erano dei termini di scadenza) oppure assumendo un responsabile tecnico.

L'attività di apprendista non credo venga considerata.
Se la ditta per cui lavoravi aveva l'abilitazione lettera a) DM 37/2008 o L 46/90 puoi provare a farti riconoscere gli anni (ne servono due se non sbaglio) se risultavi lavorare come installatore.

P.S. Credo ci sia un'ulteriore rogna, il DM 37/2008 richiede

"b)diploma o qualifica conseguita al termine di scuola secondaria del secondo ciclo con specializzazione relativa al settore delle attività di cui all'articolo 1, presso un istituto statale o legalmente riconosciuto, seguiti da un periodo di inserimento, di almeno due anni continuativi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore"
Puoi aspettarti l'obiezione che l'informatica non è specializzazione relativa al settore impianti elettrici
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[3] Re: Burocrazia autocratica

Messaggioda Foto UtenteBlumustang » 24 ago 2023, 11:13

Goofy, come sempre in Italia, l'obiettivo non è la sicurezza, ma la difesa dell'orticello, il mantenimento di privilegi etc.
Se l'obiettivo vero fosse la sicurezza, ( e non fossimo in Italia terra di corrotti e corruttori), basterebbe un serio ed approfondito esame di Stato per permettere ad un tecnico di esercitare.
Io ho messo le mani per la prima volta su un impianto elettrico, riparando il fusibile dell'interruttore generale di casa, quando facevo la seconda media, ho lavorato dal 1976 al 1986 nel settore impiantistica ( impianti elettrici impianti di aria condizionata e frigoriferi industriali).
Dal 1986 mi sono occupato di informatica, ma quella industriale, con computer da molti quintali funzionanti con correnti trifase 380 volt, dove installando un c.e.d. completo, oltre ai computer, ci occupavamo sia dell'impianto elettrico che di quello dell'aria condizionata, " Dal prato verde al ced chiavi in mano" era il nostro motto.
Sono diplomato in elettronica con specializzazione controlli industriali, ed oggi non posso riparare una presa elettrica , né montare un condizionatore , mentre in giro ho visto con i miei occhi elettriciucoli autorizzati, mandare a fuoco un appartamento perché aveva bypassato il salvavita, ne ho trovato un altro che giurava che il vetro e la ceramica fossero i migliori CONDUTTORI esistenti, ed un altro che ( giurando che era tutto a norma ) aveva collegato l'impianto di terra di un intero palazzo, ad un rubinetto, tramite un cavetto da 1,5 mm.
In che ca... di paese viviamo?
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[4] Re: Burocrazia autocratica

Messaggioda Foto UtenteMike » 24 ago 2023, 12:26

Non serve neanche un esame di sstato, basta la responsabilità individuale, chi sbaglia paga: massima libertà = massima responsabilità. In questo modo saranno i clienti a preoccuparsi di valutare il professionista o l'installatore capace. Così come un installatore improvvisato ci penserà mille volte prima di affrontare un lavoro di cui non ha competenza. Come l'utilizzo di libere associazioni di professionisti in concorrenza tra loro che garantiscono il rispetto di alcuni standard verso i clienti e magari ne rispondono con delle polizze assicurative. Non serve alcun sistema regolatorio, in nessun campo, il libero mercato è il sistema più efficiente di allocare le risorse.
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[5] Re: Burocrazia autocratica

Messaggioda Foto Utentee7o7 » 24 ago 2023, 14:06

Blumustang ha scritto:.... ho dato la documentazione ad una persona che si occupava di questo , il quale mi diceva che con il diploma e con le vecchie fatture non avrei avuto problemi a mettermi in regola.
Purtroppo questo co,, tizio, si è perso tutto durante un trasferimento di ufficio, ed io non ho più nulla delle vecchie fatture, posso solo dimostrare di aver lavorato per anni come tecnico in una azienda che si occupava di informatica e di impianti elettrici e di segnali ( teniamo presente che quelle macchine erano alimentate con corrente trifase a 380 volt.


Le fatture le hanno in due, tu e i clienti, potresti provare a chiedergli se te ne estraggono una copia.
Non credono ne servano 100, ma qualche decina che coprono i due anni necessari a fornire il supporto all'abilitazione.

Altra soluzione, produrre copie conformi delle fatture perse, supportate dalle annotazioni nel registro
di contabilità. Cioè, te le ristampi (intelligenti pauca) e se proprio vuoi far bene, alleghi la copia
del registro di contabilità.
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[6] Re: Burocrazia autocratica

Messaggioda Foto UtenteWALTERmwp » 24 ago 2023, 15:57

Non è stato specificato allora vale ricordare che le opinioni espresse negli interventi sono a livello soggettivo, non rappresentative; un utente poco avvezzo potrebbe leggere un sottinteso "plurale maiestatis" quale allusione a un parere collettivo del forum, cosa che invece non esiste: rimane un avviso personale.
A mio parere ...

Saluti
W - U.H.F.
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