Buongiorno a tutti, scrivo per sapere quanto può essere realmente imprescindibile installare un addolcitore per uno scaldabagno elettrico. Questo perché, sebbene un addolcitore in sé non costi molto (70-80 euro mi hanno riferito), il lavoro di installazione è abbastanza rognoso (c'è da tirar giù lo scaldabagno dal muro per poi rimontarlo alla fine dell'installazione dell'addolcitore) e quindi anche costoso (in pratica come reinstallare tutto da zero).
Si tratta grosso modo di 300 euro di lavoro (più il materiale), cosa che già così mi obbliga a rimandarlo a dopo le feste (ora devo già fare installare altre cose che si prendono 300 euro già per conto loro). Ma prima di spendere vorrei sapere da altri (possibilmente di Milano dove abito) quanto sia fondata la spesa (tenendo conto che lo scaldabagno, un ibrido della Ariston, mi è già costato 600 euro nuovo più altri 400 di manodopera) rispetto al problema da affrontare o, detto in altro modo, quanto in prospettiva nel tempo può essere serio il problema dell'acqua dura.
(Io non mi aspetto certo che uno scaldabagno duri in eterno ma, visto il suo costo, vorrei che mi durasse il più a lungo possibile)
Addolcitore per scaldabagno elettrico
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paolo a m,
DarioDT,
Guerra
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per quel prezzo sarà un filtro anticalcare?
da verificare poi l'efficacia.
saluti
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Durezza dell'acqua?
Direi che se la durezza non è eccessiva, e l'utilizzo dell'acs non è eccessiva e se, come credo, si tratta di un modello a pompa di calore: al più metterei un dosatori di polifosfati.
Direi che se la durezza non è eccessiva, e l'utilizzo dell'acs non è eccessiva e se, come credo, si tratta di un modello a pompa di calore: al più metterei un dosatori di polifosfati.
Altrove. .Volutamente Anonimo
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In effetti fino ai tempi in cui lavoravo nell' ambiente per gli scaldabagni elettrici difficilmente se non mai si arrivava ad installare un dosatore di polifosfati (tipo il Cillit per i tendersi) su di uno scaldabagno elettrico
Una articolo che era già in voga era l' anodo in magnesio per la protezione delle correnti vaganti, il sistema dell' anodo a quanto pare, ha avuto uno sviluppo ulteriore e ti consiglio di leggere quanto presente in questo link
https://www.manomano.it/consigli/come-s ... umulo-5824
Un dosatore lo trovi un po' dappertutto, anche su Amazon
https://www.amazon.it/Cillit-012015-Dos ... B00Q6RL9XS
(altrove lo puoi trovare anche a cifre inferiori)
Per quanto riguarda l' installazione la si può fare direttamente sotto allo scaldabagno, tra la parete dove esce l' acqua fredda ed il flessibile che la porta all' ingresso dello scaldabagno, normalmente è un lavoro di un' estrema semplicità che ti potrebbe fare un qualsiasi parente che sappia tenere in mano una chiave fissa ed un giratubi
Unico inconveniente dell' installazione.di un dosatore di polifosfati (a parte ricordarsi periodicamente di ricaricarlo con l' apposita polvere) è che se anche adesso le polveri vengono definite per uso alimentare, io eviterei di bere l' acqua calda e di usarla per cuocere cibi (nel qual.caso i sali si andrebbero a che a concentrare)
K
p.s.: se posti una foto dello scaldabagno dalla parte dove entrano i due flessibili dell' acqua si può anche darti qualche indicazione in più sul livello di facilità/difficoltà per l' inserimento dell' addolcitore
Una articolo che era già in voga era l' anodo in magnesio per la protezione delle correnti vaganti, il sistema dell' anodo a quanto pare, ha avuto uno sviluppo ulteriore e ti consiglio di leggere quanto presente in questo link
https://www.manomano.it/consigli/come-s ... umulo-5824
Un dosatore lo trovi un po' dappertutto, anche su Amazon
https://www.amazon.it/Cillit-012015-Dos ... B00Q6RL9XS
(altrove lo puoi trovare anche a cifre inferiori)
Per quanto riguarda l' installazione la si può fare direttamente sotto allo scaldabagno, tra la parete dove esce l' acqua fredda ed il flessibile che la porta all' ingresso dello scaldabagno, normalmente è un lavoro di un' estrema semplicità che ti potrebbe fare un qualsiasi parente che sappia tenere in mano una chiave fissa ed un giratubi
Unico inconveniente dell' installazione.di un dosatore di polifosfati (a parte ricordarsi periodicamente di ricaricarlo con l' apposita polvere) è che se anche adesso le polveri vengono definite per uso alimentare, io eviterei di bere l' acqua calda e di usarla per cuocere cibi (nel qual.caso i sali si andrebbero a che a concentrare)
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p.s.: se posti una foto dello scaldabagno dalla parte dove entrano i due flessibili dell' acqua si può anche darti qualche indicazione in più sul livello di facilità/difficoltà per l' inserimento dell' addolcitore
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Kagliostro
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Kagliostro ha scritto:p.s.: se posti una foto dello scaldabagno dalla parte dove entrano i due flessibili dell' acqua si può anche darti qualche indicazione in più sul livello di facilità/difficoltà per l' inserimento dell' addolcitore
Al momento non posso fare foto. Lo scaldabagno è un Ariston Lydos Hybrid 80, che a parte il funzionare quasi sempre in modalità pompa di calore (finché il clima continua a essere mite; nella stagione fredda vedremo cosa fa), in effetti appare come un normalissimo scaldabagno elettrico a serbatoio.
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Tutto sta a vedere in che posizione si trova l' ingresso dell' acqua fredda (che in genere consiste in un tubo flessibile)
Se lo stesso è posizionato in modo accessibile ed attorno a.lui ci sono un po' di cm di spazio disponibili le cose sono ben diverse dal caso in cui il tutto fosse racchiuso da un qualche tipo di carter e con pochissimo spazio disponibile
L' addolcitore Cillit del link è piuttosto compatto, ma un po' di spazio lo richiede
K
Se lo stesso è posizionato in modo accessibile ed attorno a.lui ci sono un po' di cm di spazio disponibili le cose sono ben diverse dal caso in cui il tutto fosse racchiuso da un qualche tipo di carter e con pochissimo spazio disponibile
L' addolcitore Cillit del link è piuttosto compatto, ma un po' di spazio lo richiede
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Kagliostro
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Personalmente penso che non serve a nulla se non ad alleggerire il tuo portafoglio.
I polifosfati tra l'altro non fanno bene e quindi meglio non utilizzarla per scopi alimentari.
Coi soldi che risparmi ci prendi il nuovo scaldabagno tra 20 anni.
L'unica cosa che può essere utile è non portare l'acqua oltre i 45 50 gradi.
In questo modo il calcare si deposita solo in minima parte nello scaldabagno e nel resto dell'impianto.
In più la pompa di calore lavora con un salto di temperatura minore e quindi rende di più e può lavorare con una temperatura esterna minore.
Che gas utilizza R290?
Ciao
I polifosfati tra l'altro non fanno bene e quindi meglio non utilizzarla per scopi alimentari.
Coi soldi che risparmi ci prendi il nuovo scaldabagno tra 20 anni.
L'unica cosa che può essere utile è non portare l'acqua oltre i 45 50 gradi.
In questo modo il calcare si deposita solo in minima parte nello scaldabagno e nel resto dell'impianto.
In più la pompa di calore lavora con un salto di temperatura minore e quindi rende di più e può lavorare con una temperatura esterna minore.
Che gas utilizza R290?
Ciao
600 Elettra
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Concordo, in ogni caso giusto per inventario ci sono anche i dosatori di polifosfato liquido, più semplici da gestire rispetto quelli a polvere o a cartuccia (sviti il serbatoietto, rabbocchi, riavviti e via.).
"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
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claudiocedrone
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@
stefanopc
Credo che
Piercarlo abbia un apparecchio non propriamente economico
visto che si tratta di una pompa di calore e non di un semplice scaldabagno a resistenza
Ariston Lydos Hybrid 80
https://www.amazon.it/Scaldabagno-elettrico-Ariston-Hybrid-80/dp/B07N6Q8PGK/ref=asc_df_B07N6Q8PGK/
Quanto alla durata .... 20 anni .... MAGARI
K
Coi soldi che risparmi ci prendi il nuovo scaldabagno tra 20 anni.
Credo che
visto che si tratta di una pompa di calore e non di un semplice scaldabagno a resistenza
Ariston Lydos Hybrid 80
https://www.amazon.it/Scaldabagno-elettrico-Ariston-Hybrid-80/dp/B07N6Q8PGK/ref=asc_df_B07N6Q8PGK/
Quanto alla durata .... 20 anni .... MAGARI
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Kagliostro
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Appunto. Non potendomi permettere di farmi ammazzare dalle bollette ho optato per spendere qualcosa in più con lo scaldabagno (circa il doppio in effetti...) per limitare il successivo salasso in bollette. La prima bolletta sembra soddisfare le aspettative (200 euro di bolletta contro i 100 precedenti quando lo scaldabagno era a gas); ora stiamo aspettando la bolletta del gas, che ormai riguarda solo la cucina (neanche il forno che adesso è elettrico pure lui e che in ogni caso usiamo solo sporadicamente) per valutare pienamente l'intera situazione ma tutto sommato dovremmo esserci e forse nel tempo potremo pure risparmiare qualcosa (siamo solo in due e le gatte sono auto pulenti
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