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Quadri elettrici industriali con partita IVA

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[1] Quadri elettrici industriali con partita IVA

Messaggioda Foto UtenteDaniel521 » 16 ott 2023, 21:21

Slave, vi descrivo brevemente la mia situazione: lavoro per un azienda di automazioni industriali come quadrista elettrico. Sono diplomato in Elettronica ed Elettrotecnica da un istituto tecnico industriale. Vorrei capire se posso fissare il seguente obiettivo a medio termine: mettermi in proprio. L'organizzazione del materiale e del lavoro sono cose che si risolvono. È la questione delle normative che mi preoccupa in più. Cioè, con il titolo di studio che ho sono abilitato a fare questo tipo di lavoro? E a rilasciare i certificati necessari?È un lavoro che mi piace, per cui vorrei analizzare le diverse alternative a disposizione. Grazie in anticipo per l'aiuto, saluti!
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[2] Re: Quadri elettrici industriali con partita IVA

Messaggioda Foto UtenteNSE » 16 ott 2023, 21:36

Ti svelerò un segreto. . nel momento che ti metti in proprio, la parte normativa tecnica è marginale. Pensa bene alla parte commerciale / finanziaria / amministrativa ;-)
Come diceva un mio ex capo. . . i lavori prima bisogna prenderli, poi bisogna riscuoterli, poi bisogna farli. . ma quello si può anche far fare..
Altrove. .Volutamente Anonimo
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[3] Re: Quadri elettrici industriali con partita IVA

Messaggioda Foto UtenteMike » 17 ott 2023, 10:06

Pazzesco come sono riusciti in qualche decennio a rovinare le persone... negli anni '80 quello che contava era avere l'idea, lo spirito imprenditoriale e la voglia di lavorare, ho visto costruire imperi negli sgabuzzini di casa... Questo perché lo sstato e la burocrazia erano meno invasivi e c'erano meno parassiti da mantenere...

Detto questo, ti posso assicurare che le normative sono la vera questione marginale, quello che conta di più è la cultura imprenditoriale, soprattutto oggi, fare l'imprenditore è una missione impossibile in questo paese.

Comunque, per aprire un'azienda di automazione non hai bisogno né di un titolo di studio, né di un'iscrizione a qualche albo o elenco, devi solamente avere le competenze base e il resto lo apprendi con lo studio, la pratica e il classico percorso "Trial & Error".

Se costruisci macchine, devi seguire le direttive applicabili, in primis la direttiva macchina, a seguire la direttiva BT, EMC. Se non realizzi macchine comprese nell'allegato IV, non ti servono certificazioni di organismi notificati, è sufficiente apporre la marcatura CE, ovvero redigere la dichiarazione UE che è di fatto un'autodichiarazione dove ti assumi la responsabilità che la macchina e il suo equipaggiamento elettrico è conforme ai requisiti di sicurezza previsti dalle direttive applicabili. L'utilizzo delle norme tecniche ti permette di avere la presunzione di conformità.
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[4] Re: Quadri elettrici industriali con partita IVA

Messaggioda Foto UtenteSilvanogio » 17 ott 2023, 12:38

Mike e per i quadri elettrici del civile per esempio il quadro di un capannone o di un ufficio bisogna avere qualche abilitazione tipo quella degli elettricisti lettera a o b o basta sapere fare bene il lavoro e mettere il marchio CE con gli allegati? Ho fatto anche io il quadri sta e volevo mettermi in proprio
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[5] Re: Quadri elettrici industriali con partita IVA

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 17 ott 2023, 12:48

Nessun distintivo é richiesto per costruire i quadri elettrici.
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[6] Re: Quadri elettrici industriali con partita IVA

Messaggioda Foto UtenteMike » 17 ott 2023, 14:30

Silvanogio ha scritto:Mike e per i quadri elettrici del civile per esempio il quadro di un capannone o di un ufficio bisogna avere qualche abilitazione tipo quella degli elettricisti lettera a o b o basta sapere fare bene il lavoro e mettere il marchio CE con gli allegati? Ho fatto anche io il quadri sta e volevo mettermi in proprio


Il quadro elettrico è un'apparecchiatura, non rientra nel campo di applicazione del DM 37/08(*), per cui non servono chiacchiere e distintivi :ok:


(*) specifico meglio, l'installatore può realizzare il quadro elettrico in opera, per cui non sarebbe soggetto alla marcatura CE perché non viene immesso nel mercato ma diventa un prodotto da costruzione. In questo caso non serve la marcatura CE e la responsabilità dell'installatore è sancita dalla DICO. In questi casi ha senso indicare la norma di prodotto nella DICO (CEI 23-51 o CEI EN 60439-1/2 CEI EN 61439-1).
Ultima modifica di Foto UtenteMike il 17 ott 2023, 18:03, modificato 1 volta in totale.
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[7] Re: Quadri elettrici industriali con partita IVA

Messaggioda Foto Utentespeedyant » 17 ott 2023, 14:56

Ma siete sicuri che non si debba avere certificazioni, patentini ed autoscale? Ma da quando?
Vale solo per il non residenziale?
Son quello delle domande strane!
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[8] Re: Quadri elettrici industriali con partita IVA

Messaggioda Foto UtenteDaniel521 » 19 ott 2023, 21:44

Grazie per le delucidazioni a tutti. Pensavo che la situazione fosse come per chi vuole diventare elettricista civile abilitato (che serve un titolo di studio idoneo ed alcuni anni di esperienza come dipendente in questa mansione).
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[9] Re: Quadri elettrici industriali con partita IVA

Messaggioda Foto UtenteSediciAmpere » 19 ott 2023, 21:51

Mike ha scritto: (*) specifico meglio, l'installatore può realizzare il quadro elettrico in opera, per cui non sarebbe soggetto alla marcatura CE perché non viene immesso nel mercato ma diventa un prodotto da costruzione. In questo caso non serve la marcatura CE e la responsabilità dell'installatore è sancita dalla DICO. In questi casi ha senso indicare la norma di prodotto nella DICO (CEI 23-51 o CEI EN 60439-1/2 CEI EN 61439-1).

Quindi, praticamente, se installo un quadro elettrico in un impianto temporaneo, è sufficiente che io rilasci la DiCo per l'intero impianto quadro compreso?
Vale la stessa cosa se l'impianto temporaneo è alimentato da gruppo elettrogeno?
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[10] Re: Quadri elettrici industriali con partita IVA

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 19 ott 2023, 22:03

Sì. Resta l'obbligo di targare il quadro.
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