Salve a tutti,
Sto aumentando la potenza di una fornitura trifase, arriverò ad una quota di kW tale per cui verrà installato un nuovo contatore privo di interruttore integrato.
Inizialmente mi era stato chiesto di installare nei pressi del contatore un interruttore magnetotermico che staccasse ad una corrente coerente con la mia richiesta in kW e permettesse agli operatori ENEL di interrompere l'alimentazione anche sotto carico.
A seguito di vari lavori il quadro interno è stato spostato a meno di 3 metri da quello esterno e l'azienda incaricata dei lavori interni mi ha detto che in questo caso da normativa non è richiesto l'installazione del magnetotermico esterno.
La risposta di ENEL è duplice e cambia in base all'addetto con cui mi sono interfacciato:
il primo dice che va comunque installato un magnetotermico perché sta a me assicurarmi che il contatore non vada oltre la soglia concordata ed inoltre gli operatori devono poter staccare da fuori
il secondo invece ritiene che in caso di supero della potenza concordata l'elettronica del contatore segnalerà la cosa ad ENEL ed in caso di abuso di questa condizione l'ente fornitore richiedere un ulteriore aumento; in virtù di ciò, permanendo la necessità di poter scollegare da fuori, è sufficiente un sezionatore.
Quale delle due opinioni è corretta? quale norma specifica la cosa? che caratteristiche dovrebbe avere il sezionatore? va installato a valle o a monte del contatore? posso installarlo dentro lo stesso quadro del contatore, ad esempio installando una piccola barra DIN sulla paratia?
Grazie
Dispositivo di sgancio per contatore senza interruttore
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Mike
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Va bene come è ora. e-Distribuzione non può mettere le mani sugli organi a valle del contatore e l'utente non può mettere nulla a monte dello stesso.
3m è il limite imposto dalla CEI64-8
3m è il limite imposto dalla CEI64-8
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Ha ragione
GioArca67
Poi magari si ha urgenza della fornitura e, per non perdere tempo, ci si piega alla richiesta immotivata, ma questo è un altro discorso.
In questo caso comunque non andrebbe bene l'interruttore di manovra - sezionatore perché non sarebbe protetto dal cortocircuito.
Poi magari si ha urgenza della fornitura e, per non perdere tempo, ci si piega alla richiesta immotivata, ma questo è un altro discorso.
In questo caso comunque non andrebbe bene l'interruttore di manovra - sezionatore perché non sarebbe protetto dal cortocircuito.
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StefanoPrato ha scritto:A seguito di vari lavori il quadro interno è stato spostato a meno di 3 metri da quello esterno e l'azienda incaricata dei lavori interni mi ha detto che in questo caso da normativa non è richiesto l'installazione del magnetotermico esterno.
Per "quadro interno" intendi il quadro generale di distribuzione e per "quadro esterno" intendi l'involucro che contiene l'interruttore a protezione montante (*) a valle del contatore? (*) detto: Dispositivo Generale
StefanoPrato ha scritto:Quale delle due opinioni è corretta?
Nessuna perché sono opinioni e il DSO non ha alcuna competenza per tutti gli impianti elettrici a valle del punto di consegna. Vanno valutate (non accettate) solo le prescrizioni fatte per iscritto. Tutto quello che viene detto verbalmente è solo gossip.
StefanoPrato ha scritto:quale norma specifica la cosa?
CEI 0-21, che è l'unica norma gratuita perché prevista dalla legge.
StefanoPrato ha scritto:che caratteristiche dovrebbe avere il sezionatore? va installato a valle o a monte del contatore? posso installarlo dentro lo stesso quadro del contatore, ad esempio installando una piccola barra DIN sulla paratia?
Con un punto di consegna senza limitatore non puoi utilizzare un sezionatore, devi usare un interruttore magnetotermico o magnetotermico differenziale (dipende), da installare in un involucro a doppio isolamento (consigliato), oppure metallico ma in questo caso deve essere magnetotermico differenziale.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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StefanoPrato ha scritto:il secondo invece ritiene che in caso di supero della potenza concordata l'elettronica del contatore segnalerà la cosa ad ENEL ed in caso di abuso di questa condizione l'ente fornitore richiedere un ulteriore aumento;
Vero, in caso di supero costante di potenza verrà eseguito un aumento di potenza d'uffico (con relativi costi) sta a te limitare la potenza assorbita, su il come farlo stà a te decide
GioArca67 ha scritto:E-Distribuzione non può mettere le mani sugli organi a valle del contatore e l'utente non può mettere nulla a monte dello stesso.
Posso solo che confermare, il MT/MTD vicino al contatore/accessibile al distributore è solo una richiesta immotivata per comodità del distributore. Se il primo organo è a meno di 3MT sei in regola anche se questo non è accessibile a E-distribuzione. Poi spesso capita che il primo quadro sia nella sezione "contatori" della cabina e il distributore se ne approfitti abusivamente. Se la distanza del primo quadro è superiore ai 3 MT nulla vieta di segregare il MT/MTD in un contenitore con chiave
Se E-disitrbuzione deve intervenire che si metta un MT dedicato a monte della fornitura, cosa che normalmente viene fatta.

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Mike ha scritto:
Per "quadro interno" intendi il quadro generale di distribuzione e per "quadro esterno" intendi l'involucro che contiene l'interruttore a protezione montante (*) a valle del contatore? (*) detto: Dispositivo Generale
Per quadro interno intendo il quadro che ho fatto fare per i miei macchinari; quello che riceve in entrata i cavi dal contatore. Per quadro esterno intendo quello contenente il contatore ENEL; al momento ho ancora il contatore con sganciatore perché sto aspettando che il comune autorizzi gli scavi per aumentare la portata dei cavi ENEL, in contenitore che lo contiene è l'unico quadro installato esternamente.
Mike ha scritto:Nessuna perché sono opinioni e il DSO non ha alcuna competenza per tutti gli impianti elettrici a valle del punto di consegna. Vanno valutate (non accettate) solo le prescrizioni fatte per iscritto. Tutto quello che viene detto verbalmente è solo gossip.
La prescrizione tecnica è stata fatta quando ancora i lavori interni non erano stati fatti ed il quadro interno era a più di 3 metri dal contatore; ho fatto richiesta di aggiornamento della prescrizione ma, conoscendo ENEL, dubito facciano un nuovo sopralluogo e pensi si limitino ad aggiornare verbalmente l'indicazione tecnica in base a quanto io dico loro. La richiesta di aumento è stata fatta ad Ottobre 2023 e ci vado coi pieni di piombo perché ho paura che la minima richiesta o variazione aggiunga mesi al processo (sono al Sud).
Inoltre l'impianto interno è stato tarato in prospettiva di futuri aumenti di potenza per cui lo scatolato all'ingresso ha una portata sufficiente a garantire la selettività dello sgancio dei macchinari; se mettessi un magnetotermico della portata richiesta, oltre ad essere costoso ed a rischio furto, potrebbe scattare in momenti sbagliati.
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StefanoPrato
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ThEnGi ha scritto:
Posso solo che confermare, il MT/MTD vicino al contatore/accessibile al distributore è solo una richiesta immotivata per comodità del distributore. Se il primo organo è a meno di 3MT sei in regola anche se questo non è accessibile a E-distribuzione. Poi spesso capita che il primo quadro sia nella sezione "contatori" della cabina e il distributore se ne approfitti abusivamente. Se la distanza del primo quadro è superiore ai 3 MT nulla vieta di segregare il MT/MTD in un contenitore con chiave
Se E-disitrbuzione deve intervenire che si metta un MT dedicato a monte della fornitura, cosa che normalmente viene fatta.
Questo sarebbe magnifico ma come faccio a farmi valere contro ENEL?
Specifico anche che l'indicazione della richiesta di installazione del MT è stata scritta a penna e non era presente nel form standard; questo potrebbe avvalorare la tesi dell'illiceità della richiesta.
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StefanoPrato
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StefanoPrato ha scritto:Specifico anche che l'indicazione della richiesta di installazione del MT è stata scritta a penna e non era presente nel form standard; questo potrebbe avvalorare la tesi dell'illiceità della richiesta.
Perfetto, hanno formalizato la richiesta che è congrua in quanto al momento del sopraluogo la protezione era oltre i 3 metri.
Il fatto che è a penna non lo rende meno valida, e un campo libero lasciato per varie/eventuali
Ora hai tre strade:
- Subisci passivamente e accetti cosa dice e-distribuzione senza opporti
- Contesti la specifica e rifai tutta la pratica, puoi provare per vie legali ma non so quanto recuperi rispetto a fare da capo
- Installi il MT ma lo rendi inaccessibile a e-distribuzione
Dopotutto loro ti richiedono l'installazione non che vi possano accedere
Pultroppo l'italia è lunga e gli operativi lavorano in modo diverso da regione a regione a volte anche da paese a paese
Dovresti andargli contro ma spesso conviene subire e finita li

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ThEnGi ha scritto:Perfetto, hanno formalizato la richiesta che è congrua in quanto al momento del sopraluogo la protezione era oltre i 3 metri.
Il fatto che è a penna non lo rende meno valida, e un campo libero lasciato per varie/eventuali
Grazie ancora per la risposta ma non mi è ancora chiara una cosa. In base a quanto avete detto nelle varie risposte non capisco se sia diritto di ENEL di specificare anche la portata del MT. Io all'ingresso del quadro, a meno di 3 metri, ho comunque uno scatolato regolabile fino a 160 A. Lasciando anche per buona la richiesta iniziale, non posso considerare come già installato il magnetotermico?
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StefanoPrato
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ThEnGi ha scritto:
Perfetto, hanno formalizzato la richiesta che è congrua in quanto al momento del sopraluogo la protezione era oltre i 3 metri.
Non sono d'accordo, il distributore deve accontentarsi di acquisire la dichiarazione di conformità.
Quello che c'è a valle del punto di connessione è una responsabilità esclusiva dell'utente, del suo progettista e dell'installatore.
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