Un amico vuol costruire un piccolo 5C1 (fender) usando pezzi di recupero d'epoca (ovviamente gli elettrolitici saranno d'epoca solo esternamente e gli altri componenti verranno controllati prima di metterli in uso)
Gli sarebbe venuto in mente di riutilizzare un raddrizzatore al selenio, due diodi non quattro, al posto della raddrizzatrice a vuoto
(il TA ha la presa intermedia da collegare a massa)
Ora l'idea, per quanto carina, mi ha subito fatto ricordare che quel tipo di raddrizzatori che utilizzavano il selenio non è che sia proprio il massimo come affidabilità
Per cercare di dare un aiutino alla sopravvivenza del raddrizzatore e del circuito ho pensato di mettere due diodi 1N4007 tra il TA e i due ingressi del raddrizzatore ed uno anche tra l'uscita del raddrizzatore ed il primo condensatore di filtro (nascosti con termorestringente o, meglio, come dice il mio amico con del tubetto sterling)
Mi pare che aggiungere un diodo per ogni ingresso del raddrizzatore abbia sicuramente senso (quantomeno si aumenta la tensione sopportabile), per quanto riguarda il posizionare un terzo diodo tra l'uscita del raddrizzatore ed il primo condensatore di filtro sono un po' incerto
Secondo voi il tutto potrebbe effettivamente beneficiare di questo terzo diodo ?
Grazie
K
Raddrizzatore al selenio - Si può "proteggerlo"?
Moderatori:
carloc,
g.schgor,
BrunoValente,
IsidoroKZ
13 messaggi
• Pagina 1 di 2 • 1, 2
4
voti
Ma che senso ha usare un raddrizzatore al selenio per poi aggiungere in serie ad esso due diodi al silicio, tanto vale usare i due diodi al silicio e basta.
-

stefanodelfiore
1.673 3 8 - Master

- Messaggi: 568
- Iscritto il: 28 mar 2009, 20:15
- Località: Bologna
1
voti
Ovviamente concordo, a meno che i componenti non siano per qualche strano motivo a vista tanto vale usare semplicemente due comunissimi 1N4007 (1000 V 1 A max) e fine della storia.
"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
-

claudiocedrone
21,3k 4 7 9 - Master EY

- Messaggi: 15300
- Iscritto il: 18 gen 2012, 13:36
1
voti
mi sembra anche di ricordare che i raddrizzatori al selenio tendono col tempo a degradare aumentando la loro resistenza interna. Questo può portare ad un surriscaldamento del componente con ovvie spiacevoli conseguenze.
-

stefanodelfiore
1.673 3 8 - Master

- Messaggi: 568
- Iscritto il: 28 mar 2009, 20:15
- Località: Bologna
1
voti
In caso il tuo amico voglia conservare l'aspetto vintage dell'apparecchio, qualche rimpiazzo nuovo si trova ancora:
https://www.electronicsurplus.com/fmc-s ... fier-stack
sebbene il prezzo non sia invitante considerata la fragilità del componente
https://www.electronicsurplus.com/fmc-s ... fier-stack
sebbene il prezzo non sia invitante considerata la fragilità del componente
0
voti
Grazie a tutti per le risposte
In realtà l' uso del raddrizzatore al selenio al posto della valvola nasce sostanzialmente dal fatto che ha una resistenza più alta rispetto ai diodi al silicio e quindi somiglia di più all' avere una raddrizzatrice a vuoto oltre al fatto che ne ha già uno e che vuol mantenere un look assolutamente vecchio, pardon, vintage, tant'è che non vuol neanche usare il termorestringente, per coprire i diodi userà del tubetto sterling
Si tratta comunque di un progetto in economia, riciclando tutto materiale di recupero (che comunque verrà controllato)
Sarà a vista ? Non credo, ma è comunque una cosa che parte come base da come operano i restauratori di radio d'epoca
Nessuno sa dirmi niente sull'effetto del diodo in uscita al raddrizzatore ?
Grazie
Franco
In realtà l' uso del raddrizzatore al selenio al posto della valvola nasce sostanzialmente dal fatto che ha una resistenza più alta rispetto ai diodi al silicio e quindi somiglia di più all' avere una raddrizzatrice a vuoto oltre al fatto che ne ha già uno e che vuol mantenere un look assolutamente vecchio, pardon, vintage, tant'è che non vuol neanche usare il termorestringente, per coprire i diodi userà del tubetto sterling
Si tratta comunque di un progetto in economia, riciclando tutto materiale di recupero (che comunque verrà controllato)
Sarà a vista ? Non credo, ma è comunque una cosa che parte come base da come operano i restauratori di radio d'epoca
Nessuno sa dirmi niente sull'effetto del diodo in uscita al raddrizzatore ?
Grazie
Franco
-

Kagliostro
6.396 4 5 7 - Master

- Messaggi: 4830
- Iscritto il: 19 set 2012, 11:32
2
voti
Le mie considerazioni:
Ogni elemento del raddrizzatore al selenio dovrebbe sopportare al massimo un tensione inversa di una cinquantina di volt.
La corrente diretta sopportabile dovrebbe essere delle decine di milliampere per un elemento di 4 cm quadrati.
Quindi non è detto che tutti i raddrizzatori al selenio possano sostituire una valvola raddrizzatrice tipo 5Y3.
Consiglio di fare delle misure sulla corrente assorbita dalla 6V6 e delle misure sulla caduta di tensione del ponte al selenio che si intende utilizzare.
Ogni elemento del raddrizzatore al selenio dovrebbe sopportare al massimo un tensione inversa di una cinquantina di volt.
La corrente diretta sopportabile dovrebbe essere delle decine di milliampere per un elemento di 4 cm quadrati.
Quindi non è detto che tutti i raddrizzatori al selenio possano sostituire una valvola raddrizzatrice tipo 5Y3.
Consiglio di fare delle misure sulla corrente assorbita dalla 6V6 e delle misure sulla caduta di tensione del ponte al selenio che si intende utilizzare.

1
voti
Restaurare significa usare componenti compatibili col progetto originale, quindi tubo a vuoto.
0
voti
Per quanto riguarda la tensione non so quale possa essere il limite per quel raddrizzatore, certo è che mettendoci in ingresso degli 1N4007 la si aumenta di 1000V
Discorso corrente ... beh qui hai proprio ragione, bisogna assolutamente verificare
Restauro .... beh, non proprio, e neanche clone, diciamo una copia sui generis usando componenti recuperati
La 5y3 in questo caso non è obbligatoria
E gli elettrolitici verranno farciti con componenti nuovi
Franco
Discorso corrente ... beh qui hai proprio ragione, bisogna assolutamente verificare
Restauro .... beh, non proprio, e neanche clone, diciamo una copia sui generis usando componenti recuperati
La 5y3 in questo caso non è obbligatoria
E gli elettrolitici verranno farciti con componenti nuovi
Franco
-

Kagliostro
6.396 4 5 7 - Master

- Messaggi: 4830
- Iscritto il: 19 set 2012, 11:32
0
voti
Una parola in più per il raddrizzatore al Selenio e non utilizzarlo !
Quando va in corto circuito crea una puzza fastidiosissima

Quando va in corto circuito crea una puzza fastidiosissima
Alex
https://www.facebook.com/Elettronicaeelettrotecnica
<< vedi di pigliare arditamente in mano, il dizionario che ti suona in bocca,
se non altro è schietto e paesano.
(Giuseppe Giusti) <<
https://www.facebook.com/Elettronicaeelettrotecnica
<< vedi di pigliare arditamente in mano, il dizionario che ti suona in bocca,
se non altro è schietto e paesano.
(Giuseppe Giusti) <<
13 messaggi
• Pagina 1 di 2 • 1, 2
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 43 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)


