In una precedente discussione si è parlato di contattori e loro (non) idoneità al sezionamento e quindi della possibilità o meno di usarli come sgancio di emergenza.
Un partecipante ha poi posto il problema circa i DDI (https://www.electroyou.it/forum/viewtopic.php?f=3&t=91057&hilit=contattore+sezionamento+ddi&start=10#p979204
ho indagato meglio perché le risposte erano forse poco chiare e recentemente su TNE 02/2025 vi è stata una risposta diretta:
puoi usare un contattore come DDI solo se il costruttore ne attesta l'idoneità al sezionamento (in quanto anche la funzione del DDI è sostanzialmente di emergenza).
Ora però sorge la domanda:
ci sono tali contattori?
Se non ci sono di fatto la norma gli sta riservando un posto per "usi futuri" ed obbliga ora a seguire altre vie.
Alcuni gentili colleghi qui presenti hanno chiesto ad alcuni costruttori e ricevuto risposta negativa.
Io anche non ho avuto alcun esito positivo.
L'uso del contattore come DDI è immediato e comodo ed economico, ma se occorre combattere con magnetotermici motorizzati e gestirne la logica di riarmo non se ne esce facilmente ed i costi lievitano non di poco: giusto oggi ho chiesto alcuni prezzi ad un negozio ed un interruttore motorizzato da guida DIN alla fine costa il doppio di un contattore.
Voi come fate/fareste?
DDI per FV dal 1/11/2024
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Nel frattempo ricevo risposta da ABB del seguente tenore:
Poi, reinoltrando la precedente, mi mandano il link al catalogo degli ESB ed EN.
Da questo deduco che gli ESB possono essere usati come DDI (fino alla potenza indicata per AC-3).
Gentile cliente,
in merito alla sua richiesta, i nostri contattori forniscono isolamento galvanico e sono quindi idonei al sezionamento. Essi sono conformi alle normative IEC60947-1 / IEC60947-4-1 e soddisfano, pertanto, anche i requisiti della norma relativi all’isolamento.
Cordiali Saluti
Supporto Tecnico ABB
Poi, reinoltrando la precedente, mi mandano il link al catalogo degli ESB ed EN.
Da questo deduco che gli ESB possono essere usati come DDI (fino alla potenza indicata per AC-3).
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Ma non vale comunque la distinzione tra "sezionatore" e "interruttore di manovra" ?
Magari ingenuamente immagino che il DDI debba assolvere ad entrambi i ruoli, quindi mi suona strano che si parli solo di "sezionamento" e (forse di conseguenza) la risposta del produttore che hai interpellato si focalizzi sull'isolamento.
Magari ingenuamente immagino che il DDI debba assolvere ad entrambi i ruoli, quindi mi suona strano che si parli solo di "sezionamento" e (forse di conseguenza) la risposta del produttore che hai interpellato si focalizzi sull'isolamento.
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GioArca67 ha scritto:Voi come fate/fareste?
Continuo a utilizzare i contattori utilizzati senza problemi finora perché c'è la protezione di rincalzo che sopperisce.
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Mike
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Ho letto (non mi ricordo dove) che la proprietà di "sezionamento" è garantita da un dispositivo "sezionatore" (a monte) atto a garantire l'apertura certa del circuito (verso valle). Questa proprietà è garantita quando è rispettata la distanza minima in aria degli elementi di ogni polo aperto del "sezionatore", stabilita dalla norma di prodotto IEC-EN 60947-XXX.
Quindi è il costruttore del "sezionatore" che stabilisce costruttivamente la distanza degli elementi in stato aperto (o sezionato) di ogni polo.
Un teleruttore tradizionale quando è diseccitato è palese che toglie la tensione verso il carico, ma non è detto che tra gli elementi di ogni polo aperto ci sia la distanza minima in aria prescritta dalla norma di prodotto per dichiarare la prorprietà di "sezionamento". Questo è un aspetto legato alla sicurezza che il "sezionamento" di un circuito deve garantire.
Tutto qui.
La prorpietà di "sezionamento" la dichiara esclusivamente il costruttore del dispositivo.
Quindi è il costruttore del "sezionatore" che stabilisce costruttivamente la distanza degli elementi in stato aperto (o sezionato) di ogni polo.
Un teleruttore tradizionale quando è diseccitato è palese che toglie la tensione verso il carico, ma non è detto che tra gli elementi di ogni polo aperto ci sia la distanza minima in aria prescritta dalla norma di prodotto per dichiarare la prorprietà di "sezionamento". Questo è un aspetto legato alla sicurezza che il "sezionamento" di un circuito deve garantire.
Tutto qui.
La prorpietà di "sezionamento" la dichiara esclusivamente il costruttore del dispositivo.
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esisnc ha scritto:Ho letto (non mi ricordo dove) ....
sarebbe utile se risali a questo concetto e riusciamo in modo chiaro a definire l'argomento DDI-CONTATTORE e RINCALZO ... perché ok l'argomentazione di
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GioArca67 ha scritto:
L'uso del contattore come DDI è immediato e comodo ed economico, ma se occorre combattere con magnetotermici motorizzati e gestirne la logica di riarmo non se ne esce facilmente ed i costi lievitano non di poco: giusto oggi ho chiesto alcuni prezzi ad un negozio ed un interruttore motorizzato da guida DIN alla fine costa il doppio di un contattore.
Voi come fate/fareste?
Io su piccoli impianti (diciamo < 50 kW) continuo ad usare i contattori.
Dopotutto sulla CEI 0-21 l'indicazione è molto chiara (diciamo che è come se fosse una "deroga").
CEI 0-21 8.2.2.3
Il dispositivo di interfaccia deve essere costituito da:
- omissis
- contattore onnipolare di categoria AC3
- omissis
Quando modificheranno anche la 0-21 siamo spacciati e dovremo usare gli int. motorizzati.
Non mi risultano che esistano sul mercato contattori dichiarati idonei al sezionamento dai costruttori (correggetemi se sgablio, io non li trovo).
Secondo me TNE nella risposta sul numero di Febbraio ha esagerato un po' (non tenendo appunto in considerazione la CEI 0-21).
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