
Modifiche ad un alimentatore per PC desktop
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ciao a tutti, recentemente ho smontato un vecchio PC desktop e ne ho recuperato l'alimentatore, di cui vi posterò la foto, il dispositivo funziona, però vorrei modificarlo per avere un alimentatore variabile da 0 a 30 V e che mi dia una corrente di almeno 10A, non so come fare ma so che è possibile , intanto con questo alimentatore si può fare?


Ultima modifica di
Franco012 il 8 mar 2025, 12:35, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: Spostato qui da "Elettronica generale".
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No, puoi ottenere al massimo i 12 V, inoltre non vedo come si possano far uscire 300 W da un dispositivo che ne dichiara 115...
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claudiocedrone
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claudiocedrone ha scritto:No, puoi ottenere al massimo i 12 V,
In boost in cascata (o topologia equivalente) sulla linea dei 12 e ottieni 30V.
Ma comunque con potenza massima limitata
la potenza (diciarata) è 250W max di cui 115W dalle linee +3.3 + 5V
Fingendo di spillare dalla +12V2 e che i 14A siano reali e ipotizziamo un efficenza di conversione del 80% potresti avere circa 4.5A@30V
Nel caso sia a sbarra singola si possono sommare +12V e +12V2
---------------------------OT------------------------------
Ma poi qualcuno mi spiegherà perche "da 0V " cosa serve alimentare che eroga 0V ?
Le uniche applicazioni che mi vengono in mente potrebbero essere alimentare un LED ma parti da 3.3V e limiti in corrente....
O qualche FPGA ma al quel punto metti un regolatore in cascata adhoc
O 30V e 10A ma cosa ci dovete alimentare ???
Il mio alimentatore derivato da alimentatore ATX erogava le classiche tensioni (comprese le negative), poi avevo spillato un 12V per avere i valori intermedi e limitazione in corrente. che quello più usato era il 9V
Già quando il circuito medio obbistico assorbe 2/3A@12V io inizierei a farmi qualche domanda
-----------------------------OT-----------------------------
Ricorda che gli alimentatori hanno una protezione ovvero e necessario che le varie linee eroghino un po' di corrente altrimenti le tensioni faticano a stabilizarsi. Nel mio dovevo far erogare 1A alla linea 5V

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claudiocedrone ha scritto:No, puoi ottenere al massimo i 12 V, inoltre non vedo come si possano far uscire 300 W da un dispositivo che ne dichiara 115...
ok ma vorrei almeno ricavare dai 12V una diecina di ampere. purtroppo il dispositivo va in protezione quando si supera 1A ,si può ovviare?
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donciccio ha scritto:ok ma vorrei almeno ricavare dai 12V una diecina di ampere. purtroppo il dispositivo va in protezione quando si supera 1A ,si può ovviare?
ThEnGi ha scritto:Ricorda che gli alimentatori hanno una protezione ovvero e necessario che le varie linee eroghino un po' di corrente altrimenti le tensioni faticano a stabilizarsi. Nel mio dovevo far erogare 1A alla linea 5V![]()
Questo è stato fatto ?
Hai messo un carico sulla linea 5V e 3V (diciamo almeno 500mA) e ripetuto il test di erogazione ?

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ThEnGi ha scritto:donciccio ha scritto:
Questo è stato fatto ?
Hai messo un carico sulla linea 5V e 3V (diciamo almeno 500mA) e ripetuto il test di erogazione ?
Ho fatto la prova che mi hai consigliato, ho preso una resistenza da 6,2 ohm 10 W e l' ho alimentata con la tensione dei 5V(fili rosso e nero), la corrente misurata è oltre i 700mA, facendo la prova con la tensione dei 3.3 V (fili nero ed arancione)stessa resistenza, l'alimentatore va in protezione...
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Potrebbe anche essere un pochino "cotto", se e' vecchio (elettrolitici, piu che altro)
Ci sono diversi post e diversi schemi che "spiegano" (virgolette obbligatorie, dato che alcuni di quei siti fanno schifo quanto a competenze) come modifiace un'alimentatore da PC in uno variabile, ma ti ricordo che stai "giocando" con un oggetto dove e' presente la tensione di rete a 230VAC, hai le competenze per lavorarci ?
Ci sono diversi post e diversi schemi che "spiegano" (virgolette obbligatorie, dato che alcuni di quei siti fanno schifo quanto a competenze) come modifiace un'alimentatore da PC in uno variabile, ma ti ricordo che stai "giocando" con un oggetto dove e' presente la tensione di rete a 230VAC, hai le competenze per lavorarci ?
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sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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Etemenanki
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XEtemenanki , competenze ne ho, non sono proprio di "primo pelo" , ma ridimensiono l'idea di averlo variabile, mi accontento di un alimentatore da 12V che mi dia almeno 10A , abbiamo una potenza di 250W quindi c'è la potrei fare tranquillamente,il problema è che questi alimentatori per PC, l'alta corrente la danno ai 5V mentre ai 12V ne erogano pochissima , se c' è un modo semplice di risolvere, per me va benissimo anche questa soluzione
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Il problema di buona parte di questo genere di alimentatori è che utilizzano vari espedienti per avere la regolazione corretta sui diversi rami in uscita.
Il problema è spesso più sentito sulle uscite a maggiore potenza.
3.3V 5V e 12V.
Ammettiamo che la uscita master sia quella 5V.
Se sui 5V non c'è erogazione di potenza (almeno il 60%) sulla uscita 12V non riuscirai a prelevare la potenza prevista e lo stesso vale sulla uscita 3.3V.
Questo complica le cose.
Se poi si vuole la tensione regolabile in uscita (per ipotesi da 4 a 15V) si vanno incontro a diverse possibilità tra cui la non corretta alimentazione del regolatore con accendi e spegni " fusione del transistor finale" e altre brutte sorprese.
Per non parlare dello schema elettrico inesistente e una marea di tempo perso.
Personalmente almeno all'inizio per fare qualcosa di sensato il partirei con un bel trasformatore 230V-24V di potenza ad esempio 200W.
Se ne trovano a prezzi decenti e di buona costruzione con schermo ecc.
In uscita il classico ponte e condensatore elettrolitico.
Quindi si ottiene una tensione intorno ai 30V non pericolosa e isolata da rete.
Con questa uscita si può pilotare ogni genere di convertitore (anche più di uno) già confezionato per regolare ad esempio da 2.5 a 24 V con tutta la corrente desiderata e magari anche regolabile in corrente.
Ciao
Il problema è spesso più sentito sulle uscite a maggiore potenza.
3.3V 5V e 12V.
Ammettiamo che la uscita master sia quella 5V.
Se sui 5V non c'è erogazione di potenza (almeno il 60%) sulla uscita 12V non riuscirai a prelevare la potenza prevista e lo stesso vale sulla uscita 3.3V.
Questo complica le cose.
Se poi si vuole la tensione regolabile in uscita (per ipotesi da 4 a 15V) si vanno incontro a diverse possibilità tra cui la non corretta alimentazione del regolatore con accendi e spegni " fusione del transistor finale" e altre brutte sorprese.
Per non parlare dello schema elettrico inesistente e una marea di tempo perso.
Personalmente almeno all'inizio per fare qualcosa di sensato il partirei con un bel trasformatore 230V-24V di potenza ad esempio 200W.
Se ne trovano a prezzi decenti e di buona costruzione con schermo ecc.
In uscita il classico ponte e condensatore elettrolitico.
Quindi si ottiene una tensione intorno ai 30V non pericolosa e isolata da rete.
Con questa uscita si può pilotare ogni genere di convertitore (anche più di uno) già confezionato per regolare ad esempio da 2.5 a 24 V con tutta la corrente desiderata e magari anche regolabile in corrente.
Ciao
600 Elettra
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Comunque dichiara 8 A dalla 12,1 V e 14 A dalla 12,2 quindi 10 A dalla 12,2 V dovrebbe erogarli o sbaglio?
Sempre facendogli "sprecare" corrente dalla 5 V altrimenti non funziona.
Sempre facendogli "sprecare" corrente dalla 5 V altrimenti non funziona.
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claudiocedrone
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