Salve a tutti, ho recentemente preso atto che, in ambiente di installazione riferito agli impianti elettrici adibiti alle cucine nel settore ristorazione in genere, molti installatori - adottano il collegamento diretto degli utilizzatori evitando le prese interbloccate, soprattutto a Milano.
In questo modo si eliminano dei costi, delle prese a vista, e si sezione tutto a quadro.
Lo fanno anche in caso di aggiornamento impianto, se devono aggiungere un elettrodomestico, lo fanno con questa prescrizione.
In pratica posano delle scatole stagne a parete dietro l'utilizzatore, da cui escono col cavo diretto servendosi di un PG.
Non sono riuscito a trovare un riferimento normativo volto a comprendere se tale pratica sia consentita, o perlomeno vietata o sconsigliata.
Ho preso in esame i casi in cui la presa interbloccata è indicata, ed escludendo questa fattispecie, questo si potrebbe anche esaudire.
Mi pare che in certi casi un interblocco sia vincolato, ovvero non si possa omettere, ovvero quando vi sono utilizzatori potenzialmente pericolosi.
Non so se un interruttore magneotermico a quadro - acnhe se a vista e nelle immediatezze -sia equivalente ad un interblocco in loco.
Qualcuno ha riferimenti in merito.?


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