Buonasera.
Mi è capitato, durante una verifica dell'impianto elettrico delle parti comuni di un condominio senza dipendenti (quindi non soggetto al DPR 462/01), di trovare un verbale di "Ispezione impianti elettrici ai sensi della CEI 64-8" fatto da un organismo abilitato per il DPR462.
Ma non era vietato, per gli organismi abilitati, fare altre attività come quella sopra citata?
Poi, secondo voi, l'amministratore del condominio è corretto che si voglia tutelare con una verifica DPR462 anche se non dovuta?
Condominio e DPR462
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l'organismo abilitato alla 462 non può offrire servizi di consulenza ma l'organismo può effettuare la verifica dell'impianto di terra anche se non c'è l'obbligo per 462.
Come hai specificato, non sussistendo gli estremi per la denuncia e la verifica dell'impianto agli enti competenti, l'amministratore poteva incaricare anche dei tecnici qualificati come installatori o studi di progettazione per effettuare la verifica.
Come hai specificato, non sussistendo gli estremi per la denuncia e la verifica dell'impianto agli enti competenti, l'amministratore poteva incaricare anche dei tecnici qualificati come installatori o studi di progettazione per effettuare la verifica.
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arabofenice
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arabofenice ha scritto: l'amministratore poteva incaricare anche dei tecnici qualificati come installatori o studi di progettazione per effettuare la verifica.
Poteva o Doveva?
Nel senso: L'Organismo abilitato al 462 può farle Extra462, oppure no?
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In teoria non potrebbero farlo dato che non ricade nel DPR 462/01. Avevo affrontato il tema 20 anni fa credo, ma non ricordo, devo approfondire. Probabilmente avranno qualche pezza giustificativa perché rischiano di perdere l'iscrizione nell'elenco. Ma se è una circolare ministeriale non vale nulla e qualcuno può denunciarli.crimail ha scritto:Ma non era vietato, per gli organismi abilitati, fare altre attività come quella sopra citata?
crimail ha scritto:Poi, secondo voi, l'amministratore del condominio è corretto che si voglia tutelare con una verifica DPR462 anche se non dovuta?
Sì, tanto mica tira fuori lui i soldi, si para il di dietro con i soldi dei condomini
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Mike
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Sull'argomento ci sono 2 filoni paralleli.
Alcuni pensano che il DPR sia da interpretare alla lettera (no dipendenti diretti no verifiche obbligatorie... Ma nulla vieta di farle comunque)
Altri pensano che un prestatore d'opera che lavora nel condominio debba essere tutelato alla stregua di un dipendente.
Io sono della seconda idea e quindi per me in condominio si devono fare le verifiche periodiche perché chi arriva a lavorare magari con un elettroutensile deve trovare un luogo di lavoro "sicuro", cioè ha gli stessi diritti di un eventuale dipendente del condominio.
Poiché l'assenza di obbligo non implica un divieto e poiché posso rivolgermi a chiunque idoneo sul mercato, non vedo problemi in ciò che è stato fatto, anzi.
Il professionista o la ditta installatrice non può certificare alcunché sul merito delle verifiche, solo un organo iscritto negli appositi elenchi, che ha fatto il suo mestiere su un impianto ove non sussisteva l'obbligo... e allora? Mica ha fatto un progetto o una installazione...
Se la verifica è (massimo) quinquennale, ma la faccio ogni 3 anni chi rischia cosa?
Alcuni pensano che il DPR sia da interpretare alla lettera (no dipendenti diretti no verifiche obbligatorie... Ma nulla vieta di farle comunque)
Altri pensano che un prestatore d'opera che lavora nel condominio debba essere tutelato alla stregua di un dipendente.
Io sono della seconda idea e quindi per me in condominio si devono fare le verifiche periodiche perché chi arriva a lavorare magari con un elettroutensile deve trovare un luogo di lavoro "sicuro", cioè ha gli stessi diritti di un eventuale dipendente del condominio.
Poiché l'assenza di obbligo non implica un divieto e poiché posso rivolgermi a chiunque idoneo sul mercato, non vedo problemi in ciò che è stato fatto, anzi.
Il professionista o la ditta installatrice non può certificare alcunché sul merito delle verifiche, solo un organo iscritto negli appositi elenchi, che ha fatto il suo mestiere su un impianto ove non sussisteva l'obbligo... e allora? Mica ha fatto un progetto o una installazione...
Se la verifica è (massimo) quinquennale, ma la faccio ogni 3 anni chi rischia cosa?
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hai postato un quesito se l'organismo abilitato alla 462 poteva effettuare una verifica di un impianto di messa a terra.
E su questo punto mi sembra di aver risposto in maniera chiara.
Per quanto riguarda le verifiche sull'impianto elettrico e la loro periodicità si può aprire un intero libro; comunque per semplificare e chiarirti dubbi nel caso propostoci, per il comma 2 art. 8 del 37/08 impone che le caratteristiche di sicurezza sia idonee nel tempo.
E con questo punto ti ho rispondo al tuo secondo quesito sul poteva o doveva.
Sempre su questo quesito, ho aggiunto che se non c'è l'obbligo della 462 quindi di non dover denunciare l'impianto e tutta la parte relativa all'affidamento alla verifica ad un organismo abilitato, ho specificato che tali prove possono essere eseguite da un tecnico qualificato come può essere un elettricista o uno studio tecnico.
E su questo punto mi sembra di aver risposto in maniera chiara.
Per quanto riguarda le verifiche sull'impianto elettrico e la loro periodicità si può aprire un intero libro; comunque per semplificare e chiarirti dubbi nel caso propostoci, per il comma 2 art. 8 del 37/08 impone che le caratteristiche di sicurezza sia idonee nel tempo.
E con questo punto ti ho rispondo al tuo secondo quesito sul poteva o doveva.
Sempre su questo quesito, ho aggiunto che se non c'è l'obbligo della 462 quindi di non dover denunciare l'impianto e tutta la parte relativa all'affidamento alla verifica ad un organismo abilitato, ho specificato che tali prove possono essere eseguite da un tecnico qualificato come può essere un elettricista o uno studio tecnico.
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arabofenice
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GioArca67 ha scritto:Io sono della seconda idea
Io invece sono della prima idea, quel che è scritto è scritto, se non c'è un datore di lavoro non ci sono gli obblighi del DPR 462.
Però c'era una folle circolare di qualche ministero che sosteneva l'obbligo per i condomini anche senza dipendenti.
chi arriva a lavorare magari con un elettroutensile deve trovare un luogo di lavoro "sicuro", cioè ha gli stessi diritti di un eventuale dipendente del condominio.
Lo stesso diritto allora deve averlo anche chi entra a fare dei lavori in una abitazione privata.
Nota: per errore avevo cancellato parte del messaggio, l'ho ricostruito a memoria i concetti ci dovrebbero essere tutti spero di non aver generato confusione
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Adesso ricordo, c'è un circolare confusa e da supercazzola di un tale ing. del ministero del lavoro o dello SPISAL non ricordo, nella quale prima afferma che il condominio senza lavoratori alle dirette dipendenze non rientra come luogo di lavoro ma poi con un triplo salto mortale carpiato afferma che comunque potrebbe rientrare per la presenza di lavoratori di ditte esterne. Effettivamente è una stupidaggine senza senso logico e sostanzialmente fuori dal contesto legislativo, infatti è una circolare e non vale nemmeno il costo della carta e inchiostro con cui è stata scritta. Fossi una ditta installatrice denuncerei l'organismo per concorrenza sleale, così un giudice sarà costretto a entrare nel merito.
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Michele Lysander Guetta
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Mike
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Non sono per nulla d'accordo.
Spiego perché.
462/01
Ora, di solito si è portati a pensare al lavoro dipendente quando si parla di datore di lavoro e lavoratore.
Ma non credo proprio che sia così : in una ditta senza dipendenti che non si redige il DVR?
Allora penso che non possiamo che essere d'accordo che in generale
il lavoratore è una
il datore di lavoro è
il rapporto di lavoro è del tutto generico e non deve essere "dipendente"
È vero che nel DPR 462/01 non erano ancora scritte queste definizioni e che si poteva per lo più pensare al lavoro dipendente, ma non c'è scritto che debba essere tale.
Spiego perché.
462/01
1. Il presente regolamento disciplina i procedimenti relativi alle installazioni ed ai dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, agli impianti elettrici di messa a terra e agli impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione collocati nei luoghi di lavoro
Art. 4. Verifiche periodiche - Soggetti abilitati
1. Il datore di lavoro è tenuto ad effettuare regolari manutenzioni dell'impianto, nonché a far sottoporre lo stesso a verifica periodica ogni cinque anni, ad esclusione di quelli installati in cantieri, in locali adibiti ad uso medico e negli ambienti a maggior rischio in caso di incendio per i quali la periodicità è biennale.
Ora, di solito si è portati a pensare al lavoro dipendente quando si parla di datore di lavoro e lavoratore.
Ma non credo proprio che sia così : in una ditta senza dipendenti che non si redige il DVR?
Allora penso che non possiamo che essere d'accordo che in generale
il lavoratore è una
"persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un'attività lavorativa nell'ambito dell'organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un'arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari. Al lavoratore così definito è equiparato: il socio lavoratore di cooperativa o di società, anche di fatto, che presta la sua attività per conto delle società e dell'ente stesso; l'associato in partecipazione di cui all'articolo 2549, e seguenti del codice civile";
il datore di lavoro è
"il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l'assetto dell'organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la responsabilità dell'organizzazione stessa o dell'unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa".
il rapporto di lavoro è del tutto generico e non deve essere "dipendente"
È vero che nel DPR 462/01 non erano ancora scritte queste definizioni e che si poteva per lo più pensare al lavoro dipendente, ma non c'è scritto che debba essere tale.
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