Buonasera, ho un cliente che ha una villa con molti carichi, pompa di calore per riscaldamento, auto elettrica, due cucine con forni di potenza, illuminazione esterna, pompe irrigazione, sauna ecc...quindi stiamo progettando un impianto fotovoltaico sui 16 kWp su tutte le falde nord sud ovest est, con batterie di accumulo di circa 25-30 kWh.
Lui vorrebbe fare un contratto in prelievo molto basso per pagare meno costi fissi e utilizzare le batterie (ricaricandole dalla rete del distributore durante tutta la notte, con tariffa agevolata dice....esistono ancora le tariffe agevolate notturne?).
Questo perché in inverno quando il sole non c'è e le batterie sono scariche, durante il giorno avrebbe consumi di 6-7 kW continui ad un costo maggiore...Anche se, quando avrà finito le batterie consumerà comunque energia in orari non notturni...
Cosa ne pensate di questa richiesta? A me non riesce a convincermi...
Un saluto
Impianto fotovoltaico con batterie accumulo
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sebago,
mario_maggi
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su tutte le falde nord sud ovest est
Il famoso impianto 883
Non so se la bioraria esiste ancora, ma ho altri dubbi sul tipo di approccio
Che potenza impegnata ha attualmente?
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Secondo me se lo spazio lo consente e visto il prezzo dei moduli Fv dovrebbe installare il massimo possibile non considerando la potenza di picco eccedente.
In questo modo potrebbe sfruttare al meglio anche le giornate parzialmente produttive e alimentare anche nelle condizioni meno favorevoli quasi tutte le utenze.
Rimane da considerare latitudine esposizione e clima.
Riguardo l'accumulo (autonomia giornaliera? ) dovrebbe essere pari almeno alla energia che consuma giornalmente più un minimo di sovradimensionamento fisiologico.
A livello economico il vantaggio di riduzione dei costi fissi rispetto all' investimento sull' accumulo è da valutare attentamente.
Di solito conviene la giusta via di mezzo.
Accumulo non eccessivo e potenza lato Enel adatta alla media degli utilizzatori impiegati.
Di notte spesso si caricano i veicoli elettrici e diventa impossibile caricare contemporaneamente anche gli accumuli (e la pompa di calore).
Ciao
In questo modo potrebbe sfruttare al meglio anche le giornate parzialmente produttive e alimentare anche nelle condizioni meno favorevoli quasi tutte le utenze.
Rimane da considerare latitudine esposizione e clima.
Riguardo l'accumulo (autonomia giornaliera? ) dovrebbe essere pari almeno alla energia che consuma giornalmente più un minimo di sovradimensionamento fisiologico.
A livello economico il vantaggio di riduzione dei costi fissi rispetto all' investimento sull' accumulo è da valutare attentamente.
Di solito conviene la giusta via di mezzo.
Accumulo non eccessivo e potenza lato Enel adatta alla media degli utilizzatori impiegati.
Di notte spesso si caricano i veicoli elettrici e diventa impossibile caricare contemporaneamente anche gli accumuli (e la pompa di calore).
Ciao
600 Elettra
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gjkfriend ha scritto:Cosa ne pensate di questa richiesta? A me non riesce a convincermi...
Infatti è una cazzata, a parte usare un accumulo di quella potenza, che si faccia due conti economici in quanto tempo rientra dell'investimento con il presunto risparmio
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Facciamo un conto semplice nella migliore delle ipotesi
30 kWh / 6 kW = 5h
Tagliando con l'accetta diciamo che ci sono 12h di giorno e 12h di notte
Quando c'è sole d'inverno riesci a produrre per un paio d'ore 9kW, e le restanti 12-2-5?
Per non parlare delle perdite del ciclo carica scarica che vanno, nel mondo reale, da un 8-9% ad un 14-15% per le batterie ad alta tensione.
Se il costo dell'energia in fascia bassa (molti venditori offrono ancora contratti biorari) non è almeno il 15% più basso che in ordinaria, anche se le batterie fossero gratis, avrebbe una perdita... E fra 5 anni quando avranno perso un 10% di capacità di accumulo?
L'inverter riesce a gestire bene il peak shaving? Un conto sono le brochure altro la realtà.
30 kWh / 6 kW = 5h
Tagliando con l'accetta diciamo che ci sono 12h di giorno e 12h di notte
Quando c'è sole d'inverno riesci a produrre per un paio d'ore 9kW, e le restanti 12-2-5?
Per non parlare delle perdite del ciclo carica scarica che vanno, nel mondo reale, da un 8-9% ad un 14-15% per le batterie ad alta tensione.
Se il costo dell'energia in fascia bassa (molti venditori offrono ancora contratti biorari) non è almeno il 15% più basso che in ordinaria, anche se le batterie fossero gratis, avrebbe una perdita... E fra 5 anni quando avranno perso un 10% di capacità di accumulo?
L'inverter riesce a gestire bene il peak shaving? Un conto sono le brochure altro la realtà.
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attilio ha scritto:Il famoso impianto 883
Si infatti pensavo proprio a loro.
Attualmente è tutto in ristrutturazione e non ha una potenza impegnata, andrà stimata, e lui la vorrebbe il meno possibile....Ho visto che le biorarie non sono più vantaggiose come una volta e dovrebbe concentrare tutti i consumi durante la notte per avere un beneficio, quindi come consigliato anche da voi gli dirò che non è conveniente...
Grazie
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gjkfriend ha scritto:cliente che ha una villa con molti carichi ...
Lui vorrebbe fare un contratto in prelievo molto basso per pagare meno costi fissi
Insomma un tirchio approfittatore.
Fatti dare un bell'anticipo.
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x gjkfriend
Secondo me il tuo cliente ha visto qualche video su youtube.
Il gioco economicamente funziona solo se fa "l'impianto da solo in offgrid", acquistando il materiale da se (vedi brico/tecnomat), inverter e moduli fotovoltaici si trovano a prezzi molto bassi a cui possono applicare iva 10% e fare detrazione fiscale 50%.
La batteria prende la solita cinese, per cui il tutto ha un costo relativamente basso che riesci ad ammortizzare in breve tempo.
Il fatto di ricaricare la batteria dalla rete per avere più potenza di picco, anche se si perde qualcosa nella trasformazione, la sto valutando anch'io. Non serve ricaricare la batteria al 100% ma solo quello che ti serve.
Il peak shaving funziona bene
Secondo me il tuo cliente ha visto qualche video su youtube.
Il gioco economicamente funziona solo se fa "l'impianto da solo in offgrid", acquistando il materiale da se (vedi brico/tecnomat), inverter e moduli fotovoltaici si trovano a prezzi molto bassi a cui possono applicare iva 10% e fare detrazione fiscale 50%.
La batteria prende la solita cinese, per cui il tutto ha un costo relativamente basso che riesci ad ammortizzare in breve tempo.
Il fatto di ricaricare la batteria dalla rete per avere più potenza di picco, anche se si perde qualcosa nella trasformazione, la sto valutando anch'io. Non serve ricaricare la batteria al 100% ma solo quello che ti serve.
Il peak shaving funziona bene
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In un normale contesto residenziale connesso alla rete, una soluzione del genere non è realisticamente attuabile: l’accumulo può fare peak-shaving, ma non sostenere carichi continui da 6–7 kW in inverno.
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