Ciao a tutti,
vorrei costruire un caricabatterie per batterie da 12V al piombo-gel, però non ho capito alcune cose:
1-ho letto che questo tipo di batterie va caricato con tensione costante intorno ai 13,8V e con corrente di 1/10 della capacità della batteria, è vero?
2-come faccio a sapere quando è carica?
ho visto uno schema di un caricabatterie, http://www.vt52.com/diy/myprojects/other/charger/charger.htm, quello con LM350, cosa ne dite, se non sbaglio quando la batteria è carica il transistor dovrebbe interrompere il flusso di corrente alla batteria, giusto?
Costruire caricabatterie 12V
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Ottima la scelta dello schema del caricabatterie.
Leggendo attentamente la descrizione, avresti pero' dovuto vedere che le tue
tue affermazioni non corrispondono alla realta'.
Non e' che la carica avvenga a "tensione costante", bensi' a corrente costante
(che deve essere tarata ad 1/10 della capacita' nominale della batteria) con una
limitazione a 13.8V (per batterie da 12V).
Cioe' il regolatore mantiene la corrente stabilita fino alla carica massima (e poi
smette automaticamente di caricare).
Se hai difficolta' nel determinare i parametri, ci risentiamo.
Leggendo attentamente la descrizione, avresti pero' dovuto vedere che le tue
tue affermazioni non corrispondono alla realta'.
Non e' che la carica avvenga a "tensione costante", bensi' a corrente costante
(che deve essere tarata ad 1/10 della capacita' nominale della batteria) con una
limitazione a 13.8V (per batterie da 12V).
Cioe' il regolatore mantiene la corrente stabilita fino alla carica massima (e poi
smette automaticamente di caricare).
Se hai difficolta' nel determinare i parametri, ci risentiamo.
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Grazie per le risposte,
per i parametri:
volendo caricare a 700mA la R=0,6/0,7 = 0,86ohm, mi sa che devo usare un trimmer, dici che è possibile aggiungere un led che mi indica la carica completata, senza complicare lo schema?
per i parametri:
volendo caricare a 700mA la R=0,6/0,7 = 0,86ohm, mi sa che devo usare un trimmer, dici che è possibile aggiungere un led che mi indica la carica completata, senza complicare lo schema?
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Sconsiglierei il trimmer: una resistenza da 1 ohm-1/2W dovrebbe andar bene
(oppure 3 resistenze da 2.7 ohm-1/4W, in parallelo).
Circa il LED, penso che occorra mettere in serie (oltre la resistenza limitatrice di corrente )
un diodo Zener per creare la soglia.
(oppure 3 resistenze da 2.7 ohm-1/4W, in parallelo).
Circa il LED, penso che occorra mettere in serie (oltre la resistenza limitatrice di corrente )
un diodo Zener per creare la soglia.
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g.schgor ha scritto:Leggendo attentamente la descrizione, avresti pero' dovuto vedere che le tue
tue affermazioni non corrispondono alla realta'.
Non e' che la carica avvenga a "tensione costante", bensi' a corrente costante
(che deve essere tarata ad 1/10 della capacita' nominale della batteria) con una
limitazione a 13.8V (per batterie da 12V).
Scusatemi l'ignoranza ma frequento questo forum da oltre 2 mesi sul quale ho avuto TANTO TANTO AIUTO proprio per autocostruirmi un caricabatteria per le piombo gel, sono riuscito a realizzare a mio parere un piccolo mostro di efficenza con il quale riesco a ricaricare 3 Batterie 12V - 7Ah contemporaneamente ma separatamente, che mi servono per la mia bici elettrica, AUTOCOSTRUITA anche quella.
Sono sempre stato convinto fino a qualche secondo fa che ricaricassi a TENSIONE COSTANTE e NO a corrente costante, anche perché spiagatomi dagli esperti del forum
Ma se limito la corrente a 700 mA, dopo un tot di tempo questa scende gradualmente ( tester alla mano ) fino a tendere a zero man mano che la batteria si ricarica
La TENSIONE INVECE è fissata con trimmer a 14.5 V e resta COSTANTE
Dove sbaglio ?
Anthony
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Se quando la batteria e' scarica si applicasse la tensione massima, si avrebbe
una corrente enorme (con possibile distruzione della batteria stessa).
In pratica (come si faceva nei caricabatteria di una volta) si deve fornire
una tensione di poco superiore a quella reale della batteria, in modo da
limitare la corrente, e far crescere pian piano la tensione applicata , man
mano cresce la tensione della batteria, fina alla carica massima (una volta
si faceva a scatti, con un commutatore a piu' posizioni).
Oggi l'elettronica mette a disposizione soluzioni "automatiche" (come quella
citata all'inizio di questo Topic), ma il principio non cambia. Solamente che
la potenza eccedente va dissipata nel regolatore (a meno di non ricorrere
ad alimentatori "switching", giustificati economicamente solo per potenze
elevate).
una corrente enorme (con possibile distruzione della batteria stessa).
In pratica (come si faceva nei caricabatteria di una volta) si deve fornire
una tensione di poco superiore a quella reale della batteria, in modo da
limitare la corrente, e far crescere pian piano la tensione applicata , man
mano cresce la tensione della batteria, fina alla carica massima (una volta
si faceva a scatti, con un commutatore a piu' posizioni).
Oggi l'elettronica mette a disposizione soluzioni "automatiche" (come quella
citata all'inizio di questo Topic), ma il principio non cambia. Solamente che
la potenza eccedente va dissipata nel regolatore (a meno di non ricorrere
ad alimentatori "switching", giustificati economicamente solo per potenze
elevate).
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g.schgor ha scritto:una tensione di poco superiore a quella reale della batteria
CHE SIGNIFICA ??
1) che alla batt arrivano 12.5V, poi 13V, poi 13.5V ........... ( 750 mA costanti )
2) oppure arrivano 0.5 V, poi 1 V, poi 1.5 ( partendo dai 12 nominali, la diff fra 13.5-12 volt )
E' proprio questo che non capisco bene !! ( sono un ragioniere costruisco e sperimento per hobby, mai visto un libro di elettronica )
Quando ricarico monitorizzo con 2 tester tensione e corrente:
A batt scarica ( tensione circa 12 V senza carico ) il caricabatteria gli manda 14.9 V come da mia taratura, anche se ai poli della batt il tester segna 12.7 che con le ore sale fino a max 13.5, mentre inizialmente gli amp sono 750-780 mA max.
INOLTRE altra domandina:
Il motore che alimento è:
250 W - 24 V - rated current 14 A
Lo alimento a 12V con n.3 batt 12V 7Ah in PARALLELO per dargli 12 V - 21 A, però .................... durante la marcia e superata l'inerzia ( all' 80 % circa ) la tensione cala SEMPRE a 10.5 volt e non va oltre, eppure gli do 21 A ben oltre il consumo dei 14 A, dovrei avere la batteria ideale, INVECE ASSOLUTAMENTE NO !!!

Sta cosa è un limite non indifferente, le batt con quel calo significa che si scaricano velocemente
booooh !! PERCHE' ??
Antonio
PS: sto costruendo un PWM su indicazioni di Stefano, ma non trovo in commercio il diodo schottly,.................... forse risparmio in termini di durabilità delle batt ??
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Ciao,
A.T. mi potresti spiegare come funziona il tuo caricabatterie?
e un'altra domanda ho trovato su datasheet del LM350 la formula per calcolare l'uscita, ovvero,
Vout=Vref*(1+(R2/R1))+Iadj*R2
Vorrei calcolare la tensione massima di uscita del circuito (link dello schema nel 1° post), ma che valore devo mettere in Vref e Iadj? penso 1,25V e 700mA ma non sono sicuro.
Grazie
A.T. mi potresti spiegare come funziona il tuo caricabatterie?
e un'altra domanda ho trovato su datasheet del LM350 la formula per calcolare l'uscita, ovvero,
Vout=Vref*(1+(R2/R1))+Iadj*R2
Vorrei calcolare la tensione massima di uscita del circuito (link dello schema nel 1° post), ma che valore devo mettere in Vref e Iadj? penso 1,25V e 700mA ma non sono sicuro.
Grazie
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A.T. ha scritto:ai poli della batt il tester segna 12.7 che con le ore sale fino a max 13.5, mentre inizialmente gli amp sono 750-780 mA max.
E' quello che ho detto......
LM ha scritto:Vorrei calcolare la tensione massima di uscita del circuito (link dello schema nel 1° post), ma che valore devo mettere in Vref e Iadj? penso 1,25V e 700mA
ma la descrizione del circuito che hai inserito, spiega gia' in dettaglio come procedere ed in particolare
come tarare il potenziometro esistente (che determina la tensione max)! Non c'e' bisogno di alcun calcolo!
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Lo so che i valori ci sono gia, e non devo tararlo, ma la formula era solo una mia curiosità per fare un calcolo di quanta tensione massima può erogare il circuito.
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