Un saluto a tutti!
Capita sovente di dover fare la valutazione del rischio di fulminazione di un edificio che a sua volta confina con altri.
Nel caso specifico il mio edificio è direttamente collegato ad una "catena di edifici" lunga circa 100 m (mi trovo nel centro storico). La domanda è: devo considerare la mia struttura larga 100 m?
Direi di no ma le norme non aiutano.
Grazie.
Alessandro
Struttura da proteggere
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Salve,
escludendo il calcolo dell'area di raccolta io propenderei per il no, interpretando la nota all'art. 3.1.2 della 62305-1 "la struttura da proteggere può essere una parte di una struttura più grande"
Per l'area di raccolta ad ogni modo l'allegato A della stessa norma sostiene che se la struttura S è solo parte di un edificio le dimensioni della struttura (porzione di edificio) vanno verificate le seguenti condizioni :
-La struttura è una parte separata verticalmente dal resto.
-L'edificio (nel complesso) non riporta rischi di esplosione.
-Le pareti di separazione debbono essere REI 120.
-Le linee comuni vanno prottette all'ingresso con SPD.
se queste condizioni non sono verificate per l'area di raccolta vanno adoperate le caratteristiche geometriche dell'edifico nel complesso. La figura A.4 della norma contiene alcuni esempi ma non mi sembra ci sia il tuo caso...
escludendo il calcolo dell'area di raccolta io propenderei per il no, interpretando la nota all'art. 3.1.2 della 62305-1 "la struttura da proteggere può essere una parte di una struttura più grande"
Per l'area di raccolta ad ogni modo l'allegato A della stessa norma sostiene che se la struttura S è solo parte di un edificio le dimensioni della struttura (porzione di edificio) vanno verificate le seguenti condizioni :
-La struttura è una parte separata verticalmente dal resto.
-L'edificio (nel complesso) non riporta rischi di esplosione.
-Le pareti di separazione debbono essere REI 120.
-Le linee comuni vanno prottette all'ingresso con SPD.
se queste condizioni non sono verificate per l'area di raccolta vanno adoperate le caratteristiche geometriche dell'edifico nel complesso. La figura A.4 della norma contiene alcuni esempi ma non mi sembra ci sia il tuo caso...
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Come ha scritto fpalone, per considerare solo la tua porzione di edificio deve essere separato REI 120 dal resto. Se così non fosse, tu fai i calcoli nelle due ipotesi: considerando la compartimentazione REI 120 e senza compartimentazione, in pratica tutta la struttura. Se con la compartimentazione la tua porzione di struttura risulta autoprotetta questo sarà il provvedimento da prendere.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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...mhh
... certo che come al solito la norma...
... intanto la norma parla di "strutture facenti parte di un edificio": chissà se "edifici adiacenti" sono la stessa cosa.
Comunque io direi che potresti anche vederla così: tu potresti considerare la porzione che ti interessa più le due più prossime, una da un lato e una dall'altro... secondo me queste due offrono sicuramente una "protezione REI 120" rispetto ai rimanenti 100 metri di edificio (purchè non abbiano le strutture in legno, per esempio le coperture).
... certo che come al solito la norma...
... intanto la norma parla di "strutture facenti parte di un edificio": chissà se "edifici adiacenti" sono la stessa cosa.
Comunque io direi che potresti anche vederla così: tu potresti considerare la porzione che ti interessa più le due più prossime, una da un lato e una dall'altro... secondo me queste due offrono sicuramente una "protezione REI 120" rispetto ai rimanenti 100 metri di edificio (purchè non abbiano le strutture in legno, per esempio le coperture).
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Mi sembra di capire che la nuova norma imponga gli spd ormai dappertutto, questa è la differenza sostanziale tra 81-1 e 81-10. Salvo piccole casette che risultano autoprotette...
Oppure il professionista si assume la responsabilità di ometterli dichiarando comunque la struttura autoprotetta.
Alessandro
Oppure il professionista si assume la responsabilità di ometterli dichiarando comunque la struttura autoprotetta.
Alessandro
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Di certo la nuova norma è parecchio più stringente della precedente, così almeno vendono un po' di LPS e SPD. 
Comunque il problema è anche che la norma presenta molte zone d'ombra e gli esempi in appendice non aiutano.
Per esempio io sto eseguendo il rapporto per un impianto industriale. Questo impianto ha una struttura principale (capannone) a forma di "L" con ingresso di 3 linee di energia e 1 di tlc. Poi, nel "buco" della "L" c'è un'altra struttura, un bunker in cemento armato per lo stoccaggio di idrogeno, che quindi è a "rischio esplosione". E' chiaro che il bunker mi condiziona fortemente la protezione. Ma come lo considero? Separato o compreso nella Struttura del capannone? Mi sembrava logico considerare una Struttura unica, con il bunker solo una Zona della struttura. Ma in questo caso un piccolo bunker mi condiziona fortemente le protezioni di tutto il resto della Struttura.
Inoltre la Norma non sembra prescrivere protezioni dedicate a una Zona critica (come può essere quella del bunker), ma solo protezioni di Struttura, cosa che cambia fortemente l'approccio impiantistico riguardo agli interventi.
Ma forse dovrei considerarlo separato dalla Struttura principale, visto che il bunker è in cemento armato e quindi fatto in modo da non propagare l'incendio verso la Struttura principale.
Voi come procedereste?
Grazie.
Ciao,
Ale
Comunque il problema è anche che la norma presenta molte zone d'ombra e gli esempi in appendice non aiutano.
Per esempio io sto eseguendo il rapporto per un impianto industriale. Questo impianto ha una struttura principale (capannone) a forma di "L" con ingresso di 3 linee di energia e 1 di tlc. Poi, nel "buco" della "L" c'è un'altra struttura, un bunker in cemento armato per lo stoccaggio di idrogeno, che quindi è a "rischio esplosione". E' chiaro che il bunker mi condiziona fortemente la protezione. Ma come lo considero? Separato o compreso nella Struttura del capannone? Mi sembrava logico considerare una Struttura unica, con il bunker solo una Zona della struttura. Ma in questo caso un piccolo bunker mi condiziona fortemente le protezioni di tutto il resto della Struttura.
Inoltre la Norma non sembra prescrivere protezioni dedicate a una Zona critica (come può essere quella del bunker), ma solo protezioni di Struttura, cosa che cambia fortemente l'approccio impiantistico riguardo agli interventi.
Ma forse dovrei considerarlo separato dalla Struttura principale, visto che il bunker è in cemento armato e quindi fatto in modo da non propagare l'incendio verso la Struttura principale.
Voi come procedereste?
Grazie.
Ciao,
Ale
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Nel tuo caso il bunker va considerato come una zona della struttura.... Il fatto che sia compartimentato non è sufficiente, visto che, quasi sicuramente al suo interno esistono degli impianti che fanno capo all'impianto dell'intera struttura... per risolvere il tuo problema ti consiglio di installare degli SPD sulla linea in ingresso del bunker e installare delle protezioni antincendio di tipo automatico se non esistono ancora... In questi casi possono essere molto utile quegli estintori automatici completi di un sistema di rivelazione che si installano a soffitto, anche se credo che in un locale del genere siano già presenti preotezioni antincendio...
Altrimenti dovrai ricorrere a misure di protezione più serie quali un LPS.. ma in una struttura che contiene un deposito di idrogeno non mi sembra che siano proprio soldi buttati al vento visto che il rischio di esplosione per cause elettriche non è da sottovalutare..
Altrimenti dovrai ricorrere a misure di protezione più serie quali un LPS.. ma in una struttura che contiene un deposito di idrogeno non mi sembra che siano proprio soldi buttati al vento visto che il rischio di esplosione per cause elettriche non è da sottovalutare..
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Danielex ha scritto:Nel tuo caso il bunker va considerato come una zona della struttura.... Il fatto che sia compartimentato non è sufficiente, visto che, quasi sicuramente al suo interno esistono degli impianti che fanno capo all'impianto dell'intera struttura... per risolvere il tuo problema ti consiglio di installare degli SPD sulla linea in ingresso del bunker e installare delle protezioni antincendio di tipo automatico se non esistono ancora... In questi casi possono essere molto utile quegli estintori automatici completi di un sistema di rivelazione che si installano a soffitto, anche se credo che in un locale del genere siano già presenti preotezioni antincendio...
Altrimenti dovrai ricorrere a misure di protezione più serie quali un LPS.. ma in una struttura che contiene un deposito di idrogeno non mi sembra che siano proprio soldi buttati al vento visto che il rischio di esplosione per cause elettriche non è da sottovalutare..
Sì, nel bunker arriva una linea elettrica (peraltro già antideflagrante) per l'alimentazine di qualche ausiliare. Comunque secondo il cap. A.2.1.2 della Norma (se interpreto correttamente), sembrerebbero esserci le condizioni per separare il Bunker dalla Struttura e considerarla a parte, a patto di installare degli SPD.
Inoltre, così a occhio, mi pare che per le zone a rischio di esplosione la presenza o meno di un sistema antincendio automatico non abbatte in alcun modo i coefficienti di rischio.
In ogni caso considerare il Bunker come Zona della Struttura principale è una valutazione maggiormente conservativa e quindi a favore della sicurezza.
Grazie dell'aiuto.
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AlVi ha scritto:Di certo la nuova norma è parecchio più stringente della precedente, così almeno vendono un po' di LPS e SPD.![]()
Non è così... Per la prima volta l'Italia ha portato in Europa una propria norma che è stata adottata da tutti dopo le opportune modifiche, di fatto la 81-4 che era norma sperimentale Italiana è diventata norma a tutti gli effetti... Se analizzi bene poi ti accorgi che viene incentivata la realizzazione di LPS naturali e su questo i costruttori non sono per nulla contenti... Sull'aspetto dei sistemi SPD eravamo noi indietro e non avevamo mai affrontato il problema e ci preoccupavamo solo delle scariche dirette, in altri paesi invece il problema delle sovratensioi e del LEMP è sempre stato molto sentito.
AlVi ha scritto:Voi come procedereste?
Per prima cosa i luoghi con pericolo di esplosione da tenere conto ai fini delle scariche atmosferiche sono solo le zone 0 o 20, e sicuramente non è il tuo caso, al massimo avrai zone 1. Hai solo un rischio incendio medio o elevato e di conseguenza bisogna lavorare sui provvedimenti antincendio. Il bunker è sicuramente compartimentato REI 120 o oltre, quindi è a tutti gli effetti una struttura indipdentente da trattare singolarmente.
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Mike
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Mike ha scritto:Il bunker è sicuramente compartimentato REI 120 o oltre, quindi è a tutti gli effetti una struttura indipdentente da trattare singolarmente.
Beh però è necessario prima installare degli SPD all'ingresso della linea, altrimenti avendo impianti in comune con il resto della struttura non si potrebbe considerare a parte.....
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