Salve a tutti,
sono nuovo del forum, spero di aver postato la mia domanda nell argomento corretto.
Il mio problema è questo: dopo aver progettato un impianto fotovoltaico da 1MW, con soluzione "entra-esci" lato gestore, ora il committente (che è un Comune) vuole convertirlo in 5 impianti da 200 kW per poter godere del cosiddetto "scambio sul posto altrove" (per gli Enti pubblici non è necessaria la coincidenza fisica tra punto di prelievo e punto di immissione per poter beneficiare dello scambio sul posto). Dal punto di vista degli inverter non ho problemi, perche erano gia stati previsti 5 inverter da 200 kW. Il trasformatore unico lo faccio diventare 5 trasformatori da 250 kVA e anche li, sono tranquillo. Il mio dubbio è sulla cella di MT: io vorrei metterne 5, per assicurare la totale indipendenza di ogni impianto, ma la ditta che realizza le opere sostiene che, essendo il proprietario lo stesso (il comune) per tutti e 5 gli impianti, possiamo parallelare subito a monte dei trasformatori e consegnare in un unica soluzione. In effetti cosi avrei un solo contatore di frontiera, e i 5 contatori del conto energia piazzati tra inverter e trasformatore come chiarito dal GSE... sembra funzionare... eppure non sono del tutto convinto... Cosa ne pensate?
grazie!
Connessione di piu impianti PV alla rete MT
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sebago,
mario_maggi
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Per ottenere lo scambio su posto, devi avere per forza 5 impianti (ognuono da 200 kW) indipendenti uno dall'altro. Pertanto devi inoltrare 5 nuove richieste di connessione e chiedere lo scambio sul posto. Inoltre, è questo è importantissimo, per ogni impianto devi comunicare il POD già esistente su dove effettuare lo scambio sul posto e il POD deve essere intestato alla stessa società che proprietaria dell'impiant e che fa la domanda di connessione.
Pernto se il POD è intestato al sig. Rossi, l'impianto deve essere a nome del Sig. Rossi.
Spero di essere stato esaustivo
Saluti
Pernto se il POD è intestato al sig. Rossi, l'impianto deve essere a nome del Sig. Rossi.
Spero di essere stato esaustivo
Saluti
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A proposito dell'argomento connessione alla rete volevo chiedervi se qualcuno può aiutarmi sulla seguente questione: l'azienda dove lavoro sta implementando un impianto di cogenerazione dove prevede di vendere ad enel energia elettrica. Per contratto, enel ci impone di produrre e quindi fornire, sempre la stessa potenza (nel nostro caso 35MW) ma per un primo periodo, l'azienda può anche produrre di meno a seconda dei problemi che incontra in fase di avviamento.
Sapete quanto dura questo periodo di tolleranza dell'ENEL?
Volevo avere un vostro parare e soprattutto correggetemi se ho scritto delle inesattezze.
Grazie a tutti
Sapete quanto dura questo periodo di tolleranza dell'ENEL?
Volevo avere un vostro parare e soprattutto correggetemi se ho scritto delle inesattezze.
Grazie a tutti
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powerplant
10 3 - Messaggi: 33
- Iscritto il: 9 mag 2011, 17:40
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Enel (o Terna?) da regolamento d'esercizio vi dirà che non potete immettere in rete più di 35MVA.
Tu dici invece che avete un regolamento dove vi impegnate a produrre quella potenza sempre? Sul regolamento d'esercizio a questo punto dovresti trovare tutte le risposte.
Tu dici invece che avete un regolamento dove vi impegnate a produrre quella potenza sempre? Sul regolamento d'esercizio a questo punto dovresti trovare tutte le risposte.
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GCV ha scritto:Ma devono essere 5 società diverse? E 5 pod diversi naturalmente, se no e un ampliamento, giusto?
No. Può essere sempre il medesimo soggetto Responsabile.
I 5 POD devono assolutamente essere differenti e non è detto che già esistano; basterà richiedere al fornitore 5 nuovi punti di prelievo, poiché per gli Enti pubblici non è necessaria la coincidenza fisica tra punto di prelievo e punto di immissione per poter beneficiare dello scambio sul posto.
Quindi in conclusione, si dovrebbero realizzare a mio avviso 5 celle MT; si può relaizzare in un'unica soluzione quando si hanno più sezioni di uno stesso impianto.
Il problema secondo me è anche un altro (stabilito dal nuovo IV Conto Energia), e cioè:
VISTO l’articolo 10, comma 4, del medesimo decreto legislativo n. 28 del 2011, il quale dispone, che dalla data di entrata in vigore del medesimo decreto, per gli impianti solari fotovoltaici con moduli collocati a terra in aree agricole, l’accesso agli incentivi statali è consentito a condizione che, in aggiunta ai requisiti previsti dall’allegato 2 dello stesso decreto:
a) la potenza nominale di ciascun impianto non sia superiore a 1 MW e, nel caso di terreni appartenenti al medesimo proprietario, gli impianti siano collocati ad una distanza non inferiore a 2 chilometri; b) non sia destinato all’installazione degli impianti più del 10 per cento della superficie del terreno agricolo nella disponibilità del proponente.
Non so se i comuni sono soggetti a quanto scritto e se si è in presenza di terreno agricolo, ma converrebbe informarsi prima di procedere.
saluti.

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Grazie GCV per la tua risposta. Ho avuto ieri sera il regolamento d'esercizio, ma non c'è nulla relativo alla mia domanda. Ho travato notizie interessanti relativi alla tensione di consegna, alla frequenza (range accettati), ma niente relativo alla tempistiche di tolleranza sulla potenza fornita. E' anche vero che ci sono riferiemnti a delle norme CEI EN in materia di produzione. Proverò a cercare lì qualche notizia.
Grazie
Grazie
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powerplant
10 3 - Messaggi: 33
- Iscritto il: 9 mag 2011, 17:40
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ligabue ha scritto:a potenza nominale di ciascun impianto non sia superiore a 1 MW e, nel caso di terreni appartenenti al medesimo proprietario, gli impianti siano collocati ad una distanza non inferiore a 2 chilometri;
E' proprio li che volevo arrivare!
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powerplant ha scritto:il regolamento d'esercizio, ma non c'è nulla relativo alla mia domanda
Ma sul regolamento non c' è solo scritto:
"Enel si riserva di interrompere il servizio di connessione qualora vengano registrate immissioni di potenza
attiva superiori al valore di potenza per la connessione"?
Oppure c'è un riferimento ad una produzione che il produttore è tenuto a garantire?
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