Mi pare che questa discussione stia prendendo una piega polemica, e non è mia intenzione.
Ho semplicemente detto che per fare un lavoretto semplice potrebbe usare un controllore per comandare dei divisori programmabili (così per non affaticare un PIC a 8 bit), i quali genererebbero i toni.
Se invece si vuole complicare la vita con dei dsPIC, va bene, ma allora credo che una struttura del genere sia indirizzata a qualcosa di più che generare 4-5 toni, e allora tanto vale usare una FPGA e fare qualcosa di veramente interessante (distorsione di fase, FM, sintesi additiva), insomma come fanno alla Yamaha alla Korg e tutti gli altri costruttori.
La mia risposta precedente non voleva essere polemica, semplicemente esprimevo la mia personale idea, mi spiace se l' hai interpretata in modo diverso, e nel caso mi scuso.
Costruire semplice tastiera musicale con PIC
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IsidoroKZ
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thermidor ha scritto:Ho semplicemente detto che per fare un lavoretto semplice potrebbe usare un controllore per comandare dei divisori programmabili (così per non affaticare un PIC a 8 bit), i quali genererebbero i toni.
Il commodore Vic 20 era più potente
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Per carita' neanche io voglio fare polemica.
Edit: Se pariamo di tastiera monofonica ... e' uno scherzo. E' una cosa semplice. Se pero' e' polifonica la cosa cambia.
Una volta, per fare le tastiere polifoniche, si poteva usare un integrato (di cui non ricordo la sigla) chiamato Top Octave Generator. Produceva le frequenze delle 12 note sulle ottave piu' alte, bastava quindi usare dei divisori per ottenere tutte le ottave piu' basse. I tasti della tastiera facevano solo passare la frequenza selezionata. Polifonia a ... tutte le note.
Oggi quell' integrato non si trova piu'. Si potrebbe fare con una CPLD di poco prezzo.
Edit: In passato ho dovuto generare polifonia a 3 note con un 6303. gli ho collegato una periferica, un 28 pin che dentro aveva 3 timer ... 63?? non ricordo
. Tre timer VERI, uno per nota con le uscite sui PIN.
E' stato facile.
Il PIC che ho proposto come generatore di nota e' un oggetto estremamente semplice, in contenitore DIL a 16 pin, costa piu' o meno come un integrato standard, il programma per generare le frequenze c'e gia' (l' ho scritto in un articolo del blog).
Ora immagino che l' utente voglia fare una cosa semplice ma allo stesso tempo si vuole incasinare la vita usando un micro della famiglia PIC18. Questi micro, se va bene, hanno UN timer a 16 bit che si autoresetta, insomma quello che serve per generare una frequenza, ma e' solo a 16 bit. Il micro che propongo io ce l' ha a 32 bit, che si autoresetta alla fine del conteggio. Niente e' piu' semplice che utilizzare un timer cosi'. L' architettura del micro e' di una semplicita' che fa ridere, molto piu' semplice di un PIC18 che abbia prestazioni tali da generare 4 note contemporaneamente.
Ora, non vedo cosa ci sia di sbagliato ad utilizzare 4 micro come se fossero dei semplici generatori di nota.
Il programma e' UNO, semplice e di veloce realizzazione.
Il micro costa niente. Un PIC18F che faccia bene anche solo una nota costa addirittura di piu' ... 5 o 6 euro almeno.
Non capisco dove stia il problema. Forse perche' questo cirighetto e' a 16 bit? I 16 bit mordono? Il programma non si scrive in C come per gli 8 bit? Il C30 e' piu' semplice del C18, ha meno casini e cose strane, e' gratis come il C18, perche' non usarlo?
E' forse piu' semplice utilizzare una catena di divisori con comparatori (a spanne una ventina d' integrati standard) piuttosto che 4 DIL a 16 pin?
Vale la pena perderci ore ed ore per far fare i salti mortali ad un micro spompato, aiutarlo con integrati aggiuntivi? Per quale masochistica ragione?
Poi, per carita', fate voi.
Stretta e' la foglia, larga e' la via, dite la vostra che ho detto la mia ... ed io torno nel mio limbo
Edit: Se pariamo di tastiera monofonica ... e' uno scherzo. E' una cosa semplice. Se pero' e' polifonica la cosa cambia.
Una volta, per fare le tastiere polifoniche, si poteva usare un integrato (di cui non ricordo la sigla) chiamato Top Octave Generator. Produceva le frequenze delle 12 note sulle ottave piu' alte, bastava quindi usare dei divisori per ottenere tutte le ottave piu' basse. I tasti della tastiera facevano solo passare la frequenza selezionata. Polifonia a ... tutte le note.
Oggi quell' integrato non si trova piu'. Si potrebbe fare con una CPLD di poco prezzo.
Edit: In passato ho dovuto generare polifonia a 3 note con un 6303. gli ho collegato una periferica, un 28 pin che dentro aveva 3 timer ... 63?? non ricordo
E' stato facile.
Il PIC che ho proposto come generatore di nota e' un oggetto estremamente semplice, in contenitore DIL a 16 pin, costa piu' o meno come un integrato standard, il programma per generare le frequenze c'e gia' (l' ho scritto in un articolo del blog).
Ora immagino che l' utente voglia fare una cosa semplice ma allo stesso tempo si vuole incasinare la vita usando un micro della famiglia PIC18. Questi micro, se va bene, hanno UN timer a 16 bit che si autoresetta, insomma quello che serve per generare una frequenza, ma e' solo a 16 bit. Il micro che propongo io ce l' ha a 32 bit, che si autoresetta alla fine del conteggio. Niente e' piu' semplice che utilizzare un timer cosi'. L' architettura del micro e' di una semplicita' che fa ridere, molto piu' semplice di un PIC18 che abbia prestazioni tali da generare 4 note contemporaneamente.
Ora, non vedo cosa ci sia di sbagliato ad utilizzare 4 micro come se fossero dei semplici generatori di nota.
Il programma e' UNO, semplice e di veloce realizzazione.
Il micro costa niente. Un PIC18F che faccia bene anche solo una nota costa addirittura di piu' ... 5 o 6 euro almeno.
Non capisco dove stia il problema. Forse perche' questo cirighetto e' a 16 bit? I 16 bit mordono? Il programma non si scrive in C come per gli 8 bit? Il C30 e' piu' semplice del C18, ha meno casini e cose strane, e' gratis come il C18, perche' non usarlo?
E' forse piu' semplice utilizzare una catena di divisori con comparatori (a spanne una ventina d' integrati standard) piuttosto che 4 DIL a 16 pin?
Vale la pena perderci ore ed ore per far fare i salti mortali ad un micro spompato, aiutarlo con integrati aggiuntivi? Per quale masochistica ragione?
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"La follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi".
"Parla soltanto quando sei sicuro che quello che dirai è più bello del silenzio".
Rispondere è cortesia, ma lasciare l'ultima parola ai cretini è arte.
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TardoFreak
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OK mi inchino alla tua competenza nella musica elettronica.
Fine del discosro.
Fine del discosro.
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thermidor ha scritto:OK mi inchino alla tua competenza nella musica elettronica.
Fine del discosro.
Ti ringrazio ma t' inchini di fronte ad una competenza che non ho.
Di musica elettronica non so niente. Mi e' solo capitato di fare qualche circuito per dei videogiochi che facesse delle musichette semplici.
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TardoFreak
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TardoFreak ha scritto:ad una competenza che non ho.
Di musica elettronica non so niente. Mi e' solo capitato di fare qualche circuito per dei videogiochi che facesse delle musichette semplici.
probabilmente si riferiva al discorso dei PIC.
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Ciao e grazie per avermi risposto, voglio fare una cosa semplice per questo ho bisogno di un progetto gia fatto per non fare tutto da zero, poi agguingere altro, ma prima capire ripeto partice da un progetto esistente.
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guidonetto
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