Salve, devo ridurre la tensione di 2V, da 37V a 35V, con circa 5A.
Esiste un unico componente con queste caratteristiche?
Riduttore
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[3] Re: Riduttore
Puoi mettere in serie 3 diodi del tipo P1000 (10A).
Faranno cadere circa 0,65V/cad.
Con 3 diodi avresti circa quello che ti serve.
Ciao
Giorgio
Faranno cadere circa 0,65V/cad.
Con 3 diodi avresti circa quello che ti serve.
Ciao
Giorgio
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giorgio25760
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[4] Re: Riduttore
Un componente che risponde alle tue esigenze è l'LM338:
massima differenza di tensione = 40 V,
massima corrente = 5 A.
Può dissipare molto più di 10 W, quindi non è un problema.
Piuttosto bisognerebbe sincerarsi che l'ingresso non vada MAI sopra i 37 V visto che, già così siamo quasi al limite di 40 V.
Un po' per curiosità, un po' per consigliarti meglio... a cosa servirebbe questo circuito?
Logicamente, se la regolazione che ti serve è senza pretese, i tre diodi in serie possono essere anche una soluzione più sicura; l'LM338 ha anche delle protezioni su correnti di corto circuito, ma, logicamente, starebbe, in questo caso, lavorando quasi al limite....
Insomma, dicci qualcosina in più! Se è, ad esempio, per un funzionamento 24/24h, ove non serva una regolazione precisa e non c'è necessità di protezione, i tre diodi in serie suggeriti prima sono decisamente più affidabili.
massima differenza di tensione = 40 V,
massima corrente = 5 A.
Può dissipare molto più di 10 W, quindi non è un problema.
Piuttosto bisognerebbe sincerarsi che l'ingresso non vada MAI sopra i 37 V visto che, già così siamo quasi al limite di 40 V.
Un po' per curiosità, un po' per consigliarti meglio... a cosa servirebbe questo circuito?
Logicamente, se la regolazione che ti serve è senza pretese, i tre diodi in serie possono essere anche una soluzione più sicura; l'LM338 ha anche delle protezioni su correnti di corto circuito, ma, logicamente, starebbe, in questo caso, lavorando quasi al limite....
Insomma, dicci qualcosina in più! Se è, ad esempio, per un funzionamento 24/24h, ove non serva una regolazione precisa e non c'è necessità di protezione, i tre diodi in serie suggeriti prima sono decisamente più affidabili.
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[5] Re: Riduttore
davi82 ha scritto:Un componente che risponde alle tue esigenze è l'LM338:
massima differenza di tensione = 40 V,
massima corrente = 5 A.
Non va bene
Guarda il datasheet prima di dare consigli !
Se guardi la curva del drop out:
Puoi vedere che con una richiesta di 5A, pur tenendo il componente tra i 50°C e i 75°C il valore risulta essere superiore a 2.5V.
Se deve abbassare la tensione di soli 2V non regolerebbe !
Ciao
Giorgio
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giorgio25760
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[6] Re: Riduttore
davi82 ha scritto:Piuttosto bisognerebbe sincerarsi che l'ingresso non vada MAI sopra i 37 V visto che, già così siamo quasi al limite di 40 V.
Il 338 come il 317 (che e' il fratello minore)possono sopportare tranquillamente anche tensioni superiori ai 40V in ingresso.
Per il resto concordo con quanto detto da Giorgio.

marco
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[7] Re: Riduttore
Grazie per le vostre attenzioni
Ho costruitto un pacco batterie a litio, a piena carica raggiungono i 37,8V.
Devo alimentare un led che funziona alla tensione massima di 35V e 3,5A.
Quindi con i diodi, risolvo i miei problemi?
Perdo potenza con questi?
Ho costruitto un pacco batterie a litio, a piena carica raggiungono i 37,8V.
Devo alimentare un led che funziona alla tensione massima di 35V e 3,5A.
Quindi con i diodi, risolvo i miei problemi?
Perdo potenza con questi?
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[8] Re: Riduttore
@Giorgio:
è vero che il dropout è un pelo più elevato di quello necessario; tuttavia se si potevano utilizzare i diodi, con scarsa regolazione, ritengo che cadere di 0,5 V in caso di correnti di 5A non fosse fondamentale.
Ad esempio, nel caso in cui l'applicazione consistesse nell'evitare che un circuito ricevesse più di 35V sarebbe perfetto; non avendo ancora conosciuto l'utilizzo.....
La mia era solo un'idea; ho chiesto esplicitamente di elaborare un po' di più la domanda.
@marco:
Sì, hai ragione. Perdonatemi. Dimenticavo che questi regolatori sono "floating".
@Cirio:
Da quello che dici pare che l'utilizzo non sia assolutamente critico.
Logicamente non hai alcun obbligo, comunque tipicamente il driving dei LEDs si affronta con soluzioni switching per maggiore efficienza.
Due warnings:
a) Dici di voler alimentare un LED che necessita di 35 V... dal momento che qualunque LED comune ha una tensione diretta compresa tra 1,5 V e 4 V circa, le soluzioni che mi vengono in mente sono due: "aut" hai un led di potenza con alimentatore integrato switching, "aut" hai un led di potenza formato con molti die in serie; se hai l'alimentatore switching potrebbe essere una buona idea mettere un condensatore dopo i diodi, in quanto alcuni switching possono avere instabilità se l'impedenza della sorgente non è abbastanza bassa.
b) Hai fatto un pacco artigianale con 10 celle al litio in serie? Stai molto attento ad utilizzarlo... bisognerebbe mettere un chip (come nei pacchi commerciali) che controlli la tensione delle singole celle, altrimenti succedono disastri (esplosione ed incendio del pacco) prima o poi; infatti le celle al litio hanno strettissimi parametri per carica e scarica... e con 10 celle in serie non hai la sensibilità sufficiente per poter discriminare la tensione della singola cella.
è vero che il dropout è un pelo più elevato di quello necessario; tuttavia se si potevano utilizzare i diodi, con scarsa regolazione, ritengo che cadere di 0,5 V in caso di correnti di 5A non fosse fondamentale.
Ad esempio, nel caso in cui l'applicazione consistesse nell'evitare che un circuito ricevesse più di 35V sarebbe perfetto; non avendo ancora conosciuto l'utilizzo.....
La mia era solo un'idea; ho chiesto esplicitamente di elaborare un po' di più la domanda.
@marco:
Sì, hai ragione. Perdonatemi. Dimenticavo che questi regolatori sono "floating".
@Cirio:
Da quello che dici pare che l'utilizzo non sia assolutamente critico.
Logicamente non hai alcun obbligo, comunque tipicamente il driving dei LEDs si affronta con soluzioni switching per maggiore efficienza.
Due warnings:
a) Dici di voler alimentare un LED che necessita di 35 V... dal momento che qualunque LED comune ha una tensione diretta compresa tra 1,5 V e 4 V circa, le soluzioni che mi vengono in mente sono due: "aut" hai un led di potenza con alimentatore integrato switching, "aut" hai un led di potenza formato con molti die in serie; se hai l'alimentatore switching potrebbe essere una buona idea mettere un condensatore dopo i diodi, in quanto alcuni switching possono avere instabilità se l'impedenza della sorgente non è abbastanza bassa.
b) Hai fatto un pacco artigianale con 10 celle al litio in serie? Stai molto attento ad utilizzarlo... bisognerebbe mettere un chip (come nei pacchi commerciali) che controlli la tensione delle singole celle, altrimenti succedono disastri (esplosione ed incendio del pacco) prima o poi; infatti le celle al litio hanno strettissimi parametri per carica e scarica... e con 10 celle in serie non hai la sensibilità sufficiente per poter discriminare la tensione della singola cella.
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