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Progetto impianto elettrico

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[1] Progetto impianto elettrico

Messaggioda Foto Utentemassimons » 29 giu 2011, 23:58

Gentili signori, sono uno studente del politecnico e mi è stato incaricato di fare un progettino facoltativo su un impianto con delle utenze da alimentare (delle presse, delle prese, impianto di illuminazione, ecc..). Ora, dato che è "facoltativo" ho dei gap che non riesco a ricoprire a causa della mia inesatta conoscenza della materia (ci è stato spiegato davvero molto poco al riguardo). Sono partito dai carichi che ho posizionato nella mia pianta di un capannone. Ho fatto una tabella con riportati:
-Potenza attiva richiesta dal carico
-coefficiente di contemporaneità
-Potenza totale richiesta in seguito al coeffIciente
-Corrente di utilizzo
-Corrente nominale
Poi ho trovato gli stessi dati per l'impianto di illuminazione avendo fatto i calcoli tramite il metodo del flusso totale e quindi trovando il numero dei corpi luminosi da utilizzare. Dato che dal punto di consegna ho fatto partire i cavi per raggiungere i quadri (quadro generale, quadro secondario e quadro uffici(per impianto monofase), la mia prima domanda è (((1))) :?: Posso già posizionare i quadri o devo utilizzare il metodo del baricentro elettrico dei carichi per trovare il giusto posizionamento?? Se si, vuol dire che devo trovare le coordinate del baricentro di tutti i carichi considerando anche il coefficiente di contemporaneità?? come dovrei fare?? Le linee sono tutte trifase, a parte quelle dell'ufficio, che attingono dal Quadro uffici. La domanda (((2))) :?: è: posso far partire dal quadro uffici dei cavi unipolari monofase direttamente? Esso sarà collegato al Quadro di consegna con un cavo trifase?? Ho poi fatto i calcoli della sezione dei cavi con i coefficienti di posa e di temperatura presi dalla guida Schneider e ho poi trovato quindi la portata. La sezione dei cavi di collegamento del quadro consegna con i quadri (generale, secondario ed ufficio) è elevata, tipo 50 mm quadrati, dato che trasportano una potenza attiva anche dell'ordine di 68KW. (((3))) :?: vi sembra un risultato attendibile?? Ho poi fatto la verifica della sezione dei cavi con la caduta di tensione che rapportata al valore nominale di tensione (400V per le linee trifase e 230V per le monofase dell'ufficio) deve risultare minore del 4%(ho usato la corrente d'impiego per il calcolo).Ora arriva il punto critico. Mi è stato detto di fare la verifica in cortocircuito (con corrente di corto di 10KA dato dal distributore di energia), tramite l'integrale di Joule, scegliendo gli interruttori con tabelle della guida Schneider, e poi di "considerare il baricentro"?? ed infine di disegnare l'impianto in rappresentazione unifilare. Mi potreste cortesemente spiegare come fare ad iniziare dalla verifica in ctocto per favore?? (((4))) :?: Mi rivolgo a voi perché disperato dato che non so a chi chiedere ed il professore non è raggiungibile. Tra 4 giorni devo consegnare il progetto. Attendo umilmente una risposta. Vi ringrazio. :( :(
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[2] Re: Progetto impianto elettrico

Messaggioda Foto Utentefede82 » 3 lug 2011, 16:25

Ti rispondo io.
Premesso che ho iniziato relativamente da poco a fare progetti di impianti elettrici, quindi segui le mie indicazione col beneficio del dubbio.
Per quello che so, non è necessario calcolare il posizionamento dei quadri con il metodo del baricentro (almeno non per la BT).
Per quanto riguarda il calcolo della corrente di cto cto, è necessario verificare la relazione I^2T < K^2S^2: di solito il costruttore fornisce delle tabelle e tu devi verificare graficamente la relazione di sopra tenendo conto della minima corrente di cto cto a fine linea.
Poi ovviamente l'interruttore automatico deve avere un potere di interruzione almeno uguale a quello della corrente di cto cto presunta nel punto di installazione.
Spero di esserti stato d'aiuto.

P.S. un piccolo consiglio. Anche se l'entusiasmo del primo lavoro è grande, non peccare mai di presunzione. Per i primi anni cerca di farti aiutare da gente più qualificata sia di te che di me. Io lavoro in questo settore da qualche anno e ancora sento di avere tanto da imparare, quindi per i primi tempi, chiedi sempre aiuto di persona da un ingegnere o perito industriale con esperienza e qualche capello bianco.
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