nulla vieta di rifare l'impianto usando gli stessi componenti gia' usati, sfilando i conduttori e reinfilandoli nello stesso tubo ..... se mi piacciono, altrimenti si cambiano e si pone un extra.
Attenzione a non confondere la DICO e relativi allegati obbligatori con gli allegati facoltativi. La DICO non può essere pagata in quanto tale sarebbe come se un costruttore di macchine si facesse pagare la marcatura CE...
Il progetto è un obbligo sì ma non è paragonabile alla DICO, è la committenza che dovrebbe fornirlo all'installatore ed è una scelta affidarlo all'installatore. Mi riferisco a progetti di cui all'art. 5 comma 2.
Certificato di conformità... quanto mi costi
Moderatori:
sebago,
MASSIMO-G,
lillo,
Mike
18 messaggi
• Pagina 2 di 2 • 1, 2
0
voti
Mike ha scritto:nulla vieta di rifare l'impianto usando gli stessi componenti gia' usati
è legale ma è onesto? ...non capisco la logica di rifare un impianto fatto regola d'arte solo perché non è stato fatto con le manine da fata di chi rilascia la dichiarazione, insisto per me è un non senso, basta solo accertarsi che il lavoro sia stato eseguito correttamente e con i materiali appropriati, il resto è solo burocrazia scartoffie per fare cartello sui prezzi.

-

bguaglione
5 4 - New entry

- Messaggi: 53
- Iscritto il: 4 feb 2010, 16:33
2
voti
Senti bguaglione, cà nissuno è fesso! Non te l'ha prescritto il dottore di far fare il lavoro a chi NON poteva farlo... Se hai male ai denti vai dal dentista o dall'amico che fa il macellaio ma ha fatto l'odontotecnico per corrispondenza? Che ti piaccia o no l'installazione di impianti è un'attività RISERVATA per legge, con precise responsabilità per chi la esercita a tutela di tutti i cittadini. A casa tua puoi fare quello che vuoi ma almeno abbi l'accortezza di non dare giudizi del tutto fuori luogo che offendono chi fa questo mestiere seriamente e chi rispetta le leggi.
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
-

Mike
55,6k 7 10 12 - G.Master EY

- Messaggi: 17003
- Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
- Località: Conegliano (TV)
0
voti
Mike ha scritto:A casa tua puoi fare quello che vuoi ma almeno abbi l'accortezza di non dare giudizi del tutto fuori luogo che offendono chi fa questo mestiere seriamente e chi rispetta le leggi.
Nella mia opinione non dò giudizi! anzi mi avete detto "E' stata fatta una violazione di legge" quindi...
comunque si è trattato soltanto di far valere il principio il "lavoro" lo può fare chiunque basta che sia perfettamente realizzato e che dopo sia dichiarato, certificato, abilitato, attestato... da una figura professionale abilitata Ingegneri o Periti.
Chiudo la discussione per non scivolare in polemiche pretestuose, grazie alla prossima

-

bguaglione
5 4 - New entry

- Messaggi: 53
- Iscritto il: 4 feb 2010, 16:33
1
voti
bguaglione ha scritto:rifare l'impiantoche fa tira via i fili e li ripassa ecc... se accerta che impianto e fatto regola d'arte e si prende la responsabilità non vedo molta differenza.
A dire il vero non è che si vedono in che condizioni sono i fili dentro nei tubi, e visto che uno con la dichiarazione si assume personalmente la responsabilità dell'impianto, credo che gli vada concesso anche di farlo.
bguaglione ha scritto:il resto è solo burocrazia scartoffie per fare cartello sui prezzi.
Cartello sui prezzi un corno. Se c'è una cosa che non fanno gli installatori è il cartello sui prezzi, magari!
bguaglione ha scritto:e legale ma è onesto?
E' più onesto uno che fa un lavoro che non può fare, o uno che la fa potendolo fare?
bguaglione ha scritto: "E' stata fatta una violazione di legge" quindi...
Quindi?
bguaglione ha scritto:comunque si è trattato soltanto di far valere il principio il "lavoro" lo può fare chiunque basta che sia perfettamente realizzato e che dopo sia dichiarato, certificato, abilitato, attestato... da una figura professionale abilitata Ingegneri o Periti.
E' il tuo postulato che non regge.
Igor
-

elettrodomus
10,1k 6 12 13 - G.Master EY

- Messaggi: 2607
- Iscritto il: 28 gen 2011, 22:38
- Località: Bassa Bresciana
0
voti
Per impianti piccoli, il tipico bilocale da 50 mq con contratto da 3kWh, è chiaro che un elettricista con vent'anni di esperienza conosce a memoria i componenti necessari e potrebbe eseguire il lavoro ad occhi chiusi anche senza schemi o progetti, ma non c'e' tutela alcuna, né garanzia per le parti. La DiCo è la garanzia a vita degli impianti. Al pari di qualsiasi altro prodotto sul mercato, anche l'impianto ha bisogno di questa garanzia. A farne a meno, ci si assume la responsabilità di fronte alla legge delle conseguenze, tralasciando le sanzioni penali che forse nessuno verrà mai ad applicare.
Comunque, l'anello debole della catena Di.Co. è proprio questa possibilità di falsare le carte a posteriori. Infatti, non legalmente (o legalmente, poco importa, se si lascia una scorciatoia alla legge, tutti i furbissimi nostri connazionali la imboccheranno) chiunque può dichiarare a posteriori, e spesso senza controllare, un impianto esistente. Spesso pagando un importo SUPERIORE a quello dell'impianto che era stato eseguito dall'amico dilettante in nero, per RISPARMIARE. Bisognerebbe far sì che anche gli schemi, quindi non soltanto il progetto del professionista, vengano rilasciati contestualmente alla DIA, e non allegati alla Dico, alla fine dei lavori.L'impianto , perché sia dichiarabile, deve lasciare traccia dell' intero processo, non soltanto del prodotto finale. Il processo ha appunto un inizio, una modalità, ed una fine.
Comunque, l'anello debole della catena Di.Co. è proprio questa possibilità di falsare le carte a posteriori. Infatti, non legalmente (o legalmente, poco importa, se si lascia una scorciatoia alla legge, tutti i furbissimi nostri connazionali la imboccheranno) chiunque può dichiarare a posteriori, e spesso senza controllare, un impianto esistente. Spesso pagando un importo SUPERIORE a quello dell'impianto che era stato eseguito dall'amico dilettante in nero, per RISPARMIARE. Bisognerebbe far sì che anche gli schemi, quindi non soltanto il progetto del professionista, vengano rilasciati contestualmente alla DIA, e non allegati alla Dico, alla fine dei lavori.L'impianto , perché sia dichiarabile, deve lasciare traccia dell' intero processo, non soltanto del prodotto finale. Il processo ha appunto un inizio, una modalità, ed una fine.
0
voti
E poi i vari comuni dicono la loro: qui da me sui moduli per la rich.di agibilità , in riferimento agli impianti,citano ancora la 46/90.
Nessuno controlla se, prima di eseguire un'impianto con obbligo di progettazione hai presentato o no il progetto prima. E a dirla tutta, qui da me tagliano in due le colline (fatte di sabbia)e vi costruiscono amenamente sotto case, aspettando che il comune (che misteriosamente non ostacola i lavori) vi frapponga un muro di contenimento (non lo farà mai).Legalità:
Manca il suo fondamento: il buon senso.
Nessuno controlla se, prima di eseguire un'impianto con obbligo di progettazione hai presentato o no il progetto prima. E a dirla tutta, qui da me tagliano in due le colline (fatte di sabbia)e vi costruiscono amenamente sotto case, aspettando che il comune (che misteriosamente non ostacola i lavori) vi frapponga un muro di contenimento (non lo farà mai).Legalità:
Manca il suo fondamento: il buon senso.0
voti
Ciao Pietro. La documentazione è avulsa, come dici tu, proprio perché nessuno si cura di verificarla, perché l'impianto non è eseguito sulla base di un progetto , perché il progetto diviene solo un fastidioso "coperchio " da buttare lì a posteriori tanto per sbrigare la pratica di molti impianti già fatti coi piedi. Tu cosa faresti per evitare questo bordello?
Chissà come funzionano le cose in Germania, o in Svizzere, oppure in Svezia.Sarebbe bello scrutare altri esempi di giurisprudenza.Sono convinto che se la cavano meglio di noi.
Chissà come funzionano le cose in Germania, o in Svizzere, oppure in Svezia.Sarebbe bello scrutare altri esempi di giurisprudenza.Sono convinto che se la cavano meglio di noi.
18 messaggi
• Pagina 2 di 2 • 1, 2
Torna a Impianti, sicurezza e quadristica
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Google [Bot] e 79 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)
che fa tira via i fili e li ripassa ecc... se accerta che impianto e fatto regola d'arte e si prende la responsabilità non vedo molta differenza.