Sono uno studente e sto facendo un progetto basandomi sulla teoria
detto cio' volevo solo informazioni solo SULLa SCELTA DELLA SEZIONE DEL CAVO
Dimensionamento linea prese
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Ok, ma allora avrai studiato (o dovrai studiare) che la scelta di un cavo non è indipendente dalla scelta delle sue protezioni.
La scelta della sezione, una volta noti:
- la potenza attiva del carico;
- il fattore di potenza
- i coefficienti di contemporaneità e di utilizzazione;
- il tipo di cavo (e in particolare il suo isolante);
- il tipo di posa;
- la temperatura ambiente;
- la promiscuità con altri circuiti;
- il numero di conduttori attivi
- la caduta di tensione ammissibile per quella specifica tratta;
porta a determinare un valore determinato di portata Iz.
Siccome però dobbiamo proteggere contro le sovracorrenti (nei casi previsti dalla norma: sempre contro il corto circuito, non sempre contro il sovraccarico), dobbiamo sottoporre a verifica il nostro cavo ed eventualmente modificare le scelte fatte.
Il dimensionamento non è un procedimento a compartimenti stagni. Nel caso in esame hai fatto un esempio piuttosto particolare (un circuito prese) per il quale la scelta della protezione ANCHE DELLA PRESA risulta vincolante per l'individuazione della corrente nominale della protezione e, di conseguenza, anche per l'individuazione della corrente di impiego della conduttura. Alla fin della fiera, la scelta della tua sezione dovrà essere tale da assicurare una portata Iz di almeno 16 A (se tutte le prese sono da 16 A, stanno sulla stessa conduttura e non sono protette singolarmente o a gruppi) e una caduta di tensione inferiore al valore che avrai ipotizzato per quella tratta.
Buono studio.
La scelta della sezione, una volta noti:
- la potenza attiva del carico;
- il fattore di potenza
- i coefficienti di contemporaneità e di utilizzazione;
- il tipo di cavo (e in particolare il suo isolante);
- il tipo di posa;
- la temperatura ambiente;
- la promiscuità con altri circuiti;
- il numero di conduttori attivi
- la caduta di tensione ammissibile per quella specifica tratta;
porta a determinare un valore determinato di portata Iz.
Siccome però dobbiamo proteggere contro le sovracorrenti (nei casi previsti dalla norma: sempre contro il corto circuito, non sempre contro il sovraccarico), dobbiamo sottoporre a verifica il nostro cavo ed eventualmente modificare le scelte fatte.
Il dimensionamento non è un procedimento a compartimenti stagni. Nel caso in esame hai fatto un esempio piuttosto particolare (un circuito prese) per il quale la scelta della protezione ANCHE DELLA PRESA risulta vincolante per l'individuazione della corrente nominale della protezione e, di conseguenza, anche per l'individuazione della corrente di impiego della conduttura. Alla fin della fiera, la scelta della tua sezione dovrà essere tale da assicurare una portata Iz di almeno 16 A (se tutte le prese sono da 16 A, stanno sulla stessa conduttura e non sono protette singolarmente o a gruppi) e una caduta di tensione inferiore al valore che avrai ipotizzato per quella tratta.
Buono studio.
Sebastiano
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"Eo bos issettaìa, avanzade e non timedas / sas ben'ennidas siedas, rundinas, a domo mia" (P. Mossa)
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alexnio ha scritto:Sono uno studente e sto facendo un progetto basandomi sulla teoria
detto cio' volevo solo informazioni solo SULLa SCELTA DELLA SEZIONE DEL CAVO
Va bene. Ma il tuo esempio è particolare. Hai usato come carico delle prese, le quali impongono una In di protezione particolare, e di conseguenza vincoli la IB e quindi anche il cavo.....
Boh, esercitati con altri carichi: motori, lampadine, ecc
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Aspetta mi spiego meglio:
14 prese da 16 A (ti faccio esempio solo prese monofase perche' se ci sono quelle trifase la cosa cambia).
Ppresa = U*I*cosfi = 230*16*0.9 = 3312W (considero il cosfi medio poi vedi meglio tu se va bene o no ,comque viene ipotizzizzato)
Ptot = Ppresa*Nprese*Kp = 3312*14*0,15 = 6955,2W (il Kp per impianti industriali varia tra 0,15 e 0,4 io ho scelto 0,15 ma anke qui lo ipotizzi in base alla complessita' dell'impianto)
poi calcoli la corrente di impiego della linea:
Ib= Ptot / U*cosfi = 6955,2 / 230*0.9 = 33.6A ( questa e' la corrente con la quale andrai a dimensionare il cavo con i parametri da me scelti).
Questa e' la procedura che conosco , spero ti possa essere di aiuto.

14 prese da 16 A (ti faccio esempio solo prese monofase perche' se ci sono quelle trifase la cosa cambia).
Ppresa = U*I*cosfi = 230*16*0.9 = 3312W (considero il cosfi medio poi vedi meglio tu se va bene o no ,comque viene ipotizzizzato)
Ptot = Ppresa*Nprese*Kp = 3312*14*0,15 = 6955,2W (il Kp per impianti industriali varia tra 0,15 e 0,4 io ho scelto 0,15 ma anke qui lo ipotizzi in base alla complessita' dell'impianto)
poi calcoli la corrente di impiego della linea:
Ib= Ptot / U*cosfi = 6955,2 / 230*0.9 = 33.6A ( questa e' la corrente con la quale andrai a dimensionare il cavo con i parametri da me scelti).
Questa e' la procedura che conosco , spero ti possa essere di aiuto.

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Devi sapere quali sono i carichi che collegherai alle prese e le loro relative potenze per poi dimensionari interruttori e relative sezioni dei cavi.
comunque per le prese da 10-16 A puoi mettere tranquillamente un cavo da 4 mmq per stare più tranquillo e un differenziale 2x16 A - 0.03 A.
comunque per le prese da 10-16 A puoi mettere tranquillamente un cavo da 4 mmq per stare più tranquillo e un differenziale 2x16 A - 0.03 A.
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Mah, io e l'amico
6367 abbiamo cercato di far capire che:
a) se le prese stanno tutte sotto uno stesso circuito, non sono protette singolarmente e sono tutte da 16 A, occorre una protezione che abbia obbligatoriamente una corrente nominale In=16 A; ciò in ragione del fatto che occorre proteggere contro il sovraccarico non solo il cavo ma ANCHE LE PRESE STESSE;
b) di conseguenza, la corrente di impiego per quel circuito non potrà essere considerata maggiore di 16 A;
c) infine, il cavo stesso sarà dimensionato per portare al massimo 16 A e contenere, con tale corrente, la caduta di tensione entro i limiti imposti per quella tratta.
Ogni altro calcolo risulta inutile.
Se anche dall'analisi dei carichi risultasse infatti che la corrente di impiego (fatti tutti i bravi conticini con Ku, Kc, Kp e quant'altro immaginabile) fosse Ib=25 A, cosa si dovrebbe fare? utilizzare una protezione con In=25 A? ma in tal modo le prese stesse non sarebbero protette!!!
mentre...
Se si ritiene di avere la necessità di assicurare una maggiore corrente di impiego le soluzioni possono essere:
1) proteggere le prese singolarmente;
2) suddividere il circuito in questione in più circuiti prese;
3) predisporre un circuito dedicato per le utenze con maggiori assorbimenti;
4) ...
Saluti
a) se le prese stanno tutte sotto uno stesso circuito, non sono protette singolarmente e sono tutte da 16 A, occorre una protezione che abbia obbligatoriamente una corrente nominale In=16 A; ciò in ragione del fatto che occorre proteggere contro il sovraccarico non solo il cavo ma ANCHE LE PRESE STESSE;
b) di conseguenza, la corrente di impiego per quel circuito non potrà essere considerata maggiore di 16 A;
c) infine, il cavo stesso sarà dimensionato per portare al massimo 16 A e contenere, con tale corrente, la caduta di tensione entro i limiti imposti per quella tratta.
Ogni altro calcolo risulta inutile.
Se anche dall'analisi dei carichi risultasse infatti che la corrente di impiego (fatti tutti i bravi conticini con Ku, Kc, Kp e quant'altro immaginabile) fosse Ib=25 A, cosa si dovrebbe fare? utilizzare una protezione con In=25 A? ma in tal modo le prese stesse non sarebbero protette!!!
mentre...
6367 ha scritto:L'obbligo di proteggere le prese da sovraccarico ("Il dispositivo di protezione contro il sovraccarico di un circuito prese deve avere una corrente nominale uguale o inferiore alla più piccola delle correnti nominali delle prese non protette singolarmente o a gruppi") è stato inserito in modo esplicito solo nell'ultima V3 della 64-8. Prima era, per così dire, sottointeso.
Se si ritiene di avere la necessità di assicurare una maggiore corrente di impiego le soluzioni possono essere:
1) proteggere le prese singolarmente;
2) suddividere il circuito in questione in più circuiti prese;
3) predisporre un circuito dedicato per le utenze con maggiori assorbimenti;
4) ...
Saluti
Sebastiano
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Prese autoprotette corrente impiego= In presa moltiplicato per un coefficiente di riduzione
Prese non autoprotette corrente ipiego= In presa minore.
Dimensionata la In dell'automatico passi a decidere la sezione del cavo...
Prese non autoprotette corrente ipiego= In presa minore.
Dimensionata la In dell'automatico passi a decidere la sezione del cavo...
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Ciao!
Non so se stiamo facendo lo stesso progetto...comunque, anch'io ho dovuto dimensionare i cavi collegati a prese da 16A (corrente nominale della presa), non sapendo quali carichi.
Innanzi tutto ho pensato a un circuito ogni coppia di prese 2x16A, bipasso, tipo P11/17, e l'ho dimensionato a 2,5mm2, letto da qualche parte come suggeriva già qualcuno che ti ha risposto...
Credo che per questi valori non si debba valutare la CdT. Cosa ne pensate?
Altra domanda (scusa alexnio se mi inserisco nel tuo topic ma magari ti è utile...): devo dimensionare un cavo trifase di collegamento tra due quadri. A uno di questi, quello a valle, arrivano circuiti monofase. Come faccio?
Il mio problema, sempre se il procedimento che ho adottato è giusto, è: quale fp scelgo?
Mi spiego meglio: noto Kc, posso sapere la potenza che deve arrivare al quadro di valle, la corrente che scorrerà sulla linea tra i quadri sarà la somma delle correnti corrispondenti alle linee di valle attive (giusto?), ma mi manca fp. Quale? La media tra quelli delle utenze alimentate dal quadro a valle?
E il neutro?
Grazie...
Non so se stiamo facendo lo stesso progetto...comunque, anch'io ho dovuto dimensionare i cavi collegati a prese da 16A (corrente nominale della presa), non sapendo quali carichi.
Innanzi tutto ho pensato a un circuito ogni coppia di prese 2x16A, bipasso, tipo P11/17, e l'ho dimensionato a 2,5mm2, letto da qualche parte come suggeriva già qualcuno che ti ha risposto...
Credo che per questi valori non si debba valutare la CdT. Cosa ne pensate?
Altra domanda (scusa alexnio se mi inserisco nel tuo topic ma magari ti è utile...): devo dimensionare un cavo trifase di collegamento tra due quadri. A uno di questi, quello a valle, arrivano circuiti monofase. Come faccio?
Il mio problema, sempre se il procedimento che ho adottato è giusto, è: quale fp scelgo?
Mi spiego meglio: noto Kc, posso sapere la potenza che deve arrivare al quadro di valle, la corrente che scorrerà sulla linea tra i quadri sarà la somma delle correnti corrispondenti alle linee di valle attive (giusto?), ma mi manca fp. Quale? La media tra quelli delle utenze alimentate dal quadro a valle?
E il neutro?
Grazie...
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