Regalare scritta fatta con LED
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Salve a tutti, io vorrei realizzare una scritta (è il nome di una persona) con tutti diodi LED normali. Ora dato che i LED ne saranno tanti avevo pensato di alimentarli con la 220 V naturalmente con tutti gli accorgimenti necessari, anche perché dato che deve essere un regalo non posso spendere tanti soldi per comprare un alimentatore per poi regalarlo....anche perché è ingombrante. Secondo voi è possibile fare tutto questo usando anche qualche diodo 1N4007 con qualche condensatore e qualche resistore facendo anche in modo di non dissipare tanto calore?
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schumy91
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Non son un esperto,quindi aspetta le risposte di altri, però
mi pare proprio una cosa infattibile.
Ma questi Led vuoi che siano sempre accesi?
Comunque per essere chiari i diodi si polarizzano con la tensione costante.
E 220 V mi sembrano una cifra inconsiderevole.
Penso un regolatore di tensione a monte sia necessario.
mi pare proprio una cosa infattibile.
Ma questi Led vuoi che siano sempre accesi?
Comunque per essere chiari i diodi si polarizzano con la tensione costante.
E 220 V mi sembrano una cifra inconsiderevole.
Penso un regolatore di tensione a monte sia necessario.
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Il modello è quello normale di colore rosso...il numero ancora non lo conosco perché dipende da quanto grande viene la scritta....vorrei alimentare tutta la scritta con la 220 V in modo da non usare una batteria da 9V che mi implica di fare numerosi serie-parallelo e tante resistenze 
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schumy91
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In linea di principio è possibile usare la tensione a 230 V per alimentare dei LEDs.
Peraltro io l'ho già fatto.
E' anche piuttosto semplice.
Tuttavia è una cosa PERICOLOSISSIMA!
I LEDs che io ho alimentato a 230 V sono protetti da una lastra di vetro molto spessa.
Non sto nemmeno a dirti come si possano alimentare dei LEDs in questa maniera, in quanto è pericoloso e, dal solo fatto che ti sei domandato se si potessero alimentare dei LEDs tramite la 230 V vuol dire che non sei molto molto esperto. Quindi ti sconsiglio assolutamente di farlo.
Purtroppo dovrai fare tanti serie/parallelo, ma ne vale la pena.
Peraltro io l'ho già fatto.
E' anche piuttosto semplice.
Tuttavia è una cosa PERICOLOSISSIMA!
I LEDs che io ho alimentato a 230 V sono protetti da una lastra di vetro molto spessa.
Non sto nemmeno a dirti come si possano alimentare dei LEDs in questa maniera, in quanto è pericoloso e, dal solo fatto che ti sei domandato se si potessero alimentare dei LEDs tramite la 230 V vuol dire che non sei molto molto esperto. Quindi ti sconsiglio assolutamente di farlo.
Purtroppo dovrai fare tanti serie/parallelo, ma ne vale la pena.
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Non capisco che bisogno ci sia di scomodare gli operazionali e i transistor
La parte più "faticosa" del lavoro che devi affrontare sta nel posizionamento dei vari led sulla superficie che hai scelto come base. Una volta fatto questo dovrai creare varie serie collegate in parallelo. L'alimentazione del tutto non è una così gran tragedia; dovresti cercare in giro per casa (o acquistare) un alimentatore/caricabatterie per esempio per una stampante, un vecchio portatile o per qualche vecchia console e verificare la tensione e la massima corrente di cui puoi disporre.
Ammettiamo che tu abbia un'alimentazione a 9 V e che i led che utilizzi siano di colore rosso, con una Vf di circa 1,8 V e una corrente nominale di 15 mA. In questo caso dovresti realizzare serie di 4 led con una resistenza limitatrice di 120 Ω.
Riguardo alla potenza necessaria si può tentare una stima spannometrica dei consumi..
Mettiamo che tu debba scrivere un nome contenente 5 lettere e che ogni lettera occupi un quadrato di 10 cm di lato, quindi diciamo che servano 25 led a lettera, quindi 6 serie di led a lettera. Per un nome di 5 lettere avresti circa 30 serie da 4 led + resistenza ciascuna.
Ogni led dissipa 27 mW, ogni resistenza dissipa 27 mW (coincidenza), quindi ogni serie assorbe 0,135 W.
Un intero nome richiederebbe 4 W, quindi la corrente massima che ti serve è di 0,5 A.
Il valore trovato non dovrebbe discostarsi troppo dalla realtà... Questo fa capire che l'alimentazione non è un problema così grosso, basta procurarsi un banale alimentatore.
Il metodo esiste ma è talmente sconveniente che ti sconsiglio anche di tentarlo. Gli integrati che svolgono tale lavoro di solito non erogano correnti significative e il tempo che impiegheresti a realizzare un convertitore DC-DC (soprattutto step up) sarebbe un multiplo di quello che ti andrebbe via a fare qualche serie in più. Considera anche che se sei alle prime armi potrebbe richiederti uno sforzo non indifferente. Facci sapere come pensi di procedere!
La parte più "faticosa" del lavoro che devi affrontare sta nel posizionamento dei vari led sulla superficie che hai scelto come base. Una volta fatto questo dovrai creare varie serie collegate in parallelo. L'alimentazione del tutto non è una così gran tragedia; dovresti cercare in giro per casa (o acquistare) un alimentatore/caricabatterie per esempio per una stampante, un vecchio portatile o per qualche vecchia console e verificare la tensione e la massima corrente di cui puoi disporre.
Ammettiamo che tu abbia un'alimentazione a 9 V e che i led che utilizzi siano di colore rosso, con una Vf di circa 1,8 V e una corrente nominale di 15 mA. In questo caso dovresti realizzare serie di 4 led con una resistenza limitatrice di 120 Ω.
Riguardo alla potenza necessaria si può tentare una stima spannometrica dei consumi..
Mettiamo che tu debba scrivere un nome contenente 5 lettere e che ogni lettera occupi un quadrato di 10 cm di lato, quindi diciamo che servano 25 led a lettera, quindi 6 serie di led a lettera. Per un nome di 5 lettere avresti circa 30 serie da 4 led + resistenza ciascuna.
Ogni led dissipa 27 mW, ogni resistenza dissipa 27 mW (coincidenza), quindi ogni serie assorbe 0,135 W.
Un intero nome richiederebbe 4 W, quindi la corrente massima che ti serve è di 0,5 A.
Il valore trovato non dovrebbe discostarsi troppo dalla realtà... Questo fa capire che l'alimentazione non è un problema così grosso, basta procurarsi un banale alimentatore.
E non si può neanche aumentare la tensione di 9 V di una pila sotto i 20V con qualche operazionale o transistor?? Cosi riduco il numero di serie e parallelo da fare. :)
Il metodo esiste ma è talmente sconveniente che ti sconsiglio anche di tentarlo. Gli integrati che svolgono tale lavoro di solito non erogano correnti significative e il tempo che impiegheresti a realizzare un convertitore DC-DC (soprattutto step up) sarebbe un multiplo di quello che ti andrebbe via a fare qualche serie in più. Considera anche che se sei alle prime armi potrebbe richiederti uno sforzo non indifferente. Facci sapere come pensi di procedere!
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marioursino
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Un alimentatore di un portatile va anche bene, se ne trovano nei mercatini delle pulci: tipicamente forniscono 19V e svariati ampere.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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schumy91 ha scritto:E non si può neanche aumentare la tensione di 9 V di una pila sotto i 20V con qualche operazionale o transistor?? Cosi riduco il numero di serie e parallelo da fare. :)
Se proprio vuoi farlo a batteria e disporre di una tensione più elevata, basterebbe mettere due o più batterie in serie.
Tieni presente che le batterie da 9V hanno una capacità molto scarsa (300mAh ad andare bene). Non durerebbero più di qualche ora.
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