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aiuto ampl MOS gate comune

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[11] Re: aiuto ampl MOS gate comune

Messaggioda Foto Utentelionell88 » 19 lug 2011, 11:20

Grazie mille.
Come faccio a notare che per il MOS abbiamo una sorgente di corrente e non di tensione? Sia per quello con il BJT sia per quello con il MOS abbiamo in ingresso gen di tensione + resistenza in serie...Poi, verrebbe naturale considerare come corrente di ingresso la corrente inversa a quella di source infatti, nel modello, abbiamo un gen di tensione in serie alla resistenza collegati al source. Questo significa che al nodo di S abbiamo solo due correnti: quella proveniente dal ramo di ingresso(entrante) + quella proveniente dal ramo di source (uscente). Per la legge sulle correnti sappiamo che la somma delle correnti entranti è uguale a quella delle correnti uscenti...perciò, seguendo tale legge, il mio ragionamento non sarebbe sbagliato e non mi verrebbe nemmeno in mente di sostituire il ramo di ingresso con l'equivalente di Norton. La mia domanda è:"Perché fare l'equivalente di Norton?". Forse mi sfugge qualcosa ma per me sta diventando un rompicapo. (tranne se dovessi accettare le due procedure senza capirne il motivo :-) )
Grazie ancora
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[12] Re: aiuto ampl MOS gate comune

Messaggioda Foto Utentelionell88 » 19 lug 2011, 13:08

Ecco il modello dell'amplificatore MOS a source comune


Io direi che per il calcolo del guadagno di corrente potremmo procedere così:

i_{i}=-{v_{gs}}g_{m} ;  i_{o}=-v_{gs}g_{m}\left [ \frac{R_{D}}{R_{D}+R_{L}} \right ] \Rightarrow A_{i}=  \frac{R_{D}}{R_{D}+R_{L}} Dove A_{i} è il guadagno di corrente

Invece quello che mi viene detto di fare per il calcolo di questo guadagno è trasformare il circuito come segue


Come vedete, al posto del gen di tensione con la Rs, è stato inserito l'equivalente di Norton e la corrente di ingresso è quella che scorre tramite il generatore di Norton... Perché è stato fatto questo?
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[13] Re: aiuto ampl MOS gate comune

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 19 lug 2011, 19:30

Nel primo circuito, quello con la sorgente di tensione, usi la tensione v_{gs} che non e` data nel circuito. In pratica stai calcolando solo la partizione di corrente di drain fra carico e resistenza di polarizzazione.

Come minimo dovresti calcolare la corrente che esce dal generatore: in fondo la corrente e` pur sempre data dalla corrente di uscita diviso quella di ingresso.

Pero` in questo caso, se calcoli IRL/Vs non hai un guadagno di corrente, ma un guadagno di transconduttanza. Per trovare il valore di Is devi passare all'equivalente Thevenin, e in questo caso hai anche la partizione fra resistenza di sorgente e resistenza di ingresso del source.

In pratica tutti questi guadagni sono un po' delle complicazioni inutili: di solito solo uno e` significativo nel circuito, e dipende da quale grandezza (tensione/corrente) e` utilizzata per trasportare l'informazione.

Supponi di avere un fotorivelatore: la grandezza proporzionale alla luce e` la corrente, e la resistenza in parallelo e` una rompiscatole di cui se ne farebbe volentieri a meno. Supponiamo anche di voler azionare un galvanometro in modo proporzionale alla luce ricevuta. Il galvanometro e` uno strumento sensibile alla corrente che lo attraversa, e quindi in questo caso la grandezza importante e` il guadagno di corrente, che ha sia il partitore di corrente in ingresso che quello in uscita.

Se invece guardi solo il MOS (o il BJT), puoi dire che la corrente di uscita e quella di ingresso, del dispositivo, non di tutto il circuito, e` praticamente uguale a 1, e quindi se vuoi un guadagno di corrente quello stadio non e` il migliore possibile. Questa e` la situazione analoga allo stadio a collettore (o drain) comune, che non va bene per essere usato come amplificatore di tensione, solo come buffer di tensione.

Non ho riutilizzato i circuiti che hai fatto con fidocad perche' mi aspettavo semplicemente che usassi il simbolo del MOS, non il circuito equivalente.

In definitiva il guadagno di tensione, corrente, transresistenza, transconduttanza di un circuito sono importanti solo quando si specifica qual e` la grandezza importante, quella che porta informazione, in ingresso e in uscita. Se si specifica quello allora e` importante usare la rappresentazione Mayer-Norton o Helmoltz-Thevenin per la sorgente in quanto si mette in evidenza la parte importante e la parte rompiscatole.

Altrimenti se si fa solo un conto "astratto", slegato da una applicazione, si puo` andare sia sulla sorgente giusta oppure solo guardare il dispositivo per vedere se e` conveniente usarlo per quella applicazione.

PS: i disegni delle dispense postate dal tuo prof mi sembra che arrivino dal Sedra-Smith, puoi confermare?
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[14] Re: aiuto ampl MOS gate comune

Messaggioda Foto Utentelionell88 » 19 lug 2011, 21:14

grazie
x quanto riguarda le dispense, so solo che il sedra-smith è il libro di riferimento del prof...quindi è possibile che derivino da quello ;)
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[15] Re: aiuto ampl MOS gate comune

Messaggioda Foto Utentelionell88 » 19 lug 2011, 21:22

Ho letto bene la tua risposta...perché nella configurazione con il BJT ha voluto lasciare -ie come corrente di ingresso? In fondo quelli sono solo calcoli per dimostrare un procedimento teorico, per mostrare come si può procedere per calcolare i guadagni. A mio avviso, vanno considerati solo i risultati qualitativi e non quelli quantitativi visto che, come mi confermi tu, dipende da cosa consideriamo... quindi, se non ho capito male, per il MOS si è voluta mettere in evidenza la corrente della sorgente, per il BJT no. Avrei potuto usare Norton pure all'ingresso del BJT a base comune, giusto? L'unico dubbio è il motivo per cui si è adottata una scelta con il BJT ed un'altra con il MOS. Forse per un fatto casuale o a titolo di esempio?
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