Nel primo circuito, quello con la sorgente di tensione, usi la tensione

che non e` data nel circuito. In pratica stai calcolando solo la partizione di corrente di drain fra carico e resistenza di polarizzazione.
Come minimo dovresti calcolare la corrente che esce dal generatore: in fondo la corrente e` pur sempre data dalla corrente di uscita diviso quella di ingresso.
Pero` in questo caso, se calcoli IRL/Vs non hai un guadagno di corrente, ma un guadagno di transconduttanza. Per trovare il valore di Is devi passare all'equivalente Thevenin, e in questo caso hai anche la partizione fra resistenza di sorgente e resistenza di ingresso del source.
In pratica tutti questi guadagni sono un po' delle complicazioni inutili: di solito solo uno e` significativo nel circuito, e dipende da quale grandezza (tensione/corrente) e` utilizzata per trasportare l'informazione.
Supponi di avere un fotorivelatore: la grandezza proporzionale alla luce e` la corrente, e la resistenza in parallelo e` una rompiscatole di cui se ne farebbe volentieri a meno. Supponiamo anche di voler azionare un galvanometro in modo proporzionale alla luce ricevuta. Il galvanometro e` uno strumento sensibile alla corrente che lo attraversa, e quindi in questo caso la grandezza importante e` il guadagno di corrente, che ha sia il partitore di corrente in ingresso che quello in uscita.
Se invece guardi
solo il MOS (o il BJT), puoi dire che la corrente di uscita e quella di ingresso,
del dispositivo, non di tutto il circuito, e` praticamente uguale a 1, e quindi se vuoi un guadagno di corrente quello stadio non e` il migliore possibile. Questa e` la situazione analoga allo stadio a collettore (o drain) comune, che non va bene per essere usato come amplificatore di tensione, solo come buffer di tensione.
Non ho riutilizzato i circuiti che hai fatto con fidocad perche' mi aspettavo semplicemente che usassi il simbolo del MOS, non il circuito equivalente.
In definitiva il guadagno di tensione, corrente, transresistenza, transconduttanza di un circuito sono importanti solo quando si specifica qual e` la grandezza importante, quella che porta informazione, in ingresso e in uscita. Se si specifica quello allora e` importante usare la rappresentazione Mayer-Norton o Helmoltz-Thevenin per la sorgente in quanto si mette in evidenza la parte importante e la parte rompiscatole.
Altrimenti se si fa solo un conto "astratto", slegato da una applicazione, si puo` andare sia sulla sorgente giusta oppure solo guardare il dispositivo per vedere se e` conveniente usarlo per quella applicazione.
PS: i disegni delle dispense postate dal tuo prof mi sembra che arrivino dal Sedra-Smith, puoi confermare?