alimentazione pompa di calore
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Mike
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Si certo, per verificarlo basta vedere le caratteristiche della curva di un qualsiasi interruttore magnetotermico.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Michele Lysander Guetta
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Mike
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Salve
volevo ringraziare tutti per gli utili consigli e la chiarezza di esposizione.
Grazie ancora.
volevo ringraziare tutti per gli utili consigli e la chiarezza di esposizione.
Grazie ancora.
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Vorrei riprendere solo per chiarire il concetto relativo alla corrente di cto cto minima a fondo linea.
In particolare vorrei fare alcune considerazioni che prendono spunto da alcune risposte che mi hanno permesso di approfondire l'argomento e che spero possano trovare conferma e magari essere d'aiuto per qualcun altro.
Il ragionamento parte dal considerare una conduttura che deve essere protetta da sovraccarico e da cto cto con un interruttore magnetotermico che soddisfi le condizioni In compresa tra Ib e Iz e If <= 1,45 In.
Detto ciò il punto che nn riuscivo a capire era perché e quando la CEI 64-8 permette la non verifica della corrente di cto cto minima a fondo linea. In effetti mancava un tassello ovvero l'energia specifica passante sopportabile dal cavo.
Precisamente, è vero che la CEI 64-8 dice che si può omettere la verifica al corto circuito minimo, ma la norma stessa prescrive anche che bisogna verificare che la sollecitazione termica prodotta da sovracorrenti di valore compreso tra la minima e la massima corrente di cortocircuito sia tollerabile dal cavo. Cioè bisogna effettuare un confronto tra l'integrale di Joule dell'interruttore e quello del cavo e solo se tale confronto ha avuto esito positivo l'intervento del relé magnetico per la minima corrente di cortocircuito potrebbe non essere necessario. Se ad esempio la curva del cavo sta tutta al di sopra della curva dell'interruttore sicuramente il cavo sopporterà bene anche la corrente di cto cto a fondo linea, pur essendo una corrente di cto cto, ovvero la conduttura sarà ben protetta da eventuali effetti termici del corto circuito.
Gianluca
In particolare vorrei fare alcune considerazioni che prendono spunto da alcune risposte che mi hanno permesso di approfondire l'argomento e che spero possano trovare conferma e magari essere d'aiuto per qualcun altro.
Il ragionamento parte dal considerare una conduttura che deve essere protetta da sovraccarico e da cto cto con un interruttore magnetotermico che soddisfi le condizioni In compresa tra Ib e Iz e If <= 1,45 In.
Detto ciò il punto che nn riuscivo a capire era perché e quando la CEI 64-8 permette la non verifica della corrente di cto cto minima a fondo linea. In effetti mancava un tassello ovvero l'energia specifica passante sopportabile dal cavo.
Precisamente, è vero che la CEI 64-8 dice che si può omettere la verifica al corto circuito minimo, ma la norma stessa prescrive anche che bisogna verificare che la sollecitazione termica prodotta da sovracorrenti di valore compreso tra la minima e la massima corrente di cortocircuito sia tollerabile dal cavo. Cioè bisogna effettuare un confronto tra l'integrale di Joule dell'interruttore e quello del cavo e solo se tale confronto ha avuto esito positivo l'intervento del relé magnetico per la minima corrente di cortocircuito potrebbe non essere necessario. Se ad esempio la curva del cavo sta tutta al di sopra della curva dell'interruttore sicuramente il cavo sopporterà bene anche la corrente di cto cto a fondo linea, pur essendo una corrente di cto cto, ovvero la conduttura sarà ben protetta da eventuali effetti termici del corto circuito.
Gianluca
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gianluca74
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Bene..x Mike...
In molte piccole medie aziende, sono installati impianti con canaline posa aerea FM a barre....anche con potenze modeste...
Una corrente media e continua di 100A a me non sembra po così modesta....ricordo un passo di un manuale di di cablaggio strutturato Quadri elettrici, ove era indicato che un di sezione inferiore agli altri attigui caricato al 50% della sua corrente nominale come Iz, dissipava i 75% della temperatura max di esercizio...""""
Detto questo, mi sento sempre di consigliare del canaline a barre per le alimentazioni FM, ora disponibili anche in versione a conduttore di alluminio....al posto dei conduttori unipolari in canalina metallica aperta in posa aerea.
Certo, che al giorno d'oggi co quello che costa il rame un progettista si trova in difficoltà a scegliere la sezione superiore...poiché il committente poi """sbrontola....""
In molte piccole medie aziende, sono installati impianti con canaline posa aerea FM a barre....anche con potenze modeste...
Una corrente media e continua di 100A a me non sembra po così modesta....ricordo un passo di un manuale di di cablaggio strutturato Quadri elettrici, ove era indicato che un di sezione inferiore agli altri attigui caricato al 50% della sua corrente nominale come Iz, dissipava i 75% della temperatura max di esercizio...""""
Detto questo, mi sento sempre di consigliare del canaline a barre per le alimentazioni FM, ora disponibili anche in versione a conduttore di alluminio....al posto dei conduttori unipolari in canalina metallica aperta in posa aerea.
Certo, che al giorno d'oggi co quello che costa il rame un progettista si trova in difficoltà a scegliere la sezione superiore...poiché il committente poi """sbrontola....""
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