Salve,
vorrei verificare una affermazione del mio elettricista riguardo il funzionamento di una pompa ad una tensione inferiore (di molto) a quella nominale.
Mi spiego meglio: causa erratta progettazione e posa in opera di un impianto elettrico la caduta di tensione lungo la linea che serve una utenza monofase (pompa appunto) e' superiore al 4% in condizioni di funzionamento (cioe' non all'avvio dove presumo sia anche superiore). Specificatamente la tensione misurata all'utenza e' di 190 V.
il mio elettricista mi spiega che oltre al cattivo funzionamento della pompa stessa, la bassa tensione all'utenza causa un maggiore consumo. Non ha pero' potuto fornire altra spiegazione.
Ho investigato sul sito ma non sono riuscito a reperire alcun riferimento specifico.
Vi sarei grato se poteste esprimervi riguardo la correttezza della affermazione riportata sopra e qualora essa fosse vera, fornire una illustrazione analitica del perche'. Sono infatti bloccato su P=U*I*cos phi che ovviamente non spiegherebbe il fenomeno.
Grazie in anticipo per ogni delucidazione.
Giacomo
Pompe e caduta di tensione
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giacomoP ha scritto:la bassa tensione all'utenza causa un maggiore consumo.
Perché mai dovrebbe consumare di più? (se mai la pompa avrà un rendimento minore,
ma in assoluto l'energia prelevata dovrebbe diminuire)
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la ringrazio per la celere risposta. conferma le stesse conclusioni a cui ero arrivato riferendomi alla formula per il calcolo della potenza. il tecnico sembrava cosi' convinto del fatto suo.
Giacomo
Giacomo
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Ciao
Non so a cosa si riferisse di preciso l'elettricista ma posso dirti che a mio avviso ha comunque una base di verità legato al fatto che con una minor tensione di alimentazione incorri nell'inconveniente di appiattimento della caratteristica coppia/velocità del motore elettrico.
ciò comporta nel dettaglio:
1. Diminuzione della coppia massima (proporzionale a circa il quadrato della tensione di alimentazione) e della coppia disponibile all'albero del motore per ogni velocità di giri individuabile.
2. diminuzione della pendenza della caratteristica coppia/velocità del motore nel tratto ordinario e stabile di funzionamento con aumento dello scorrimento di velocità rispondente a una ben definita curva di carico ( se con pendenza positiva). Quanto detto porta a un aumento delle perdite rotoriche per correnti indotte (aumentano anche altre perdite nello statore ma l'aspetto più importante è nelle correnti rotoriche)
e inoltre:
3. a pari potenza erogata alla macchina aumento delle perdite nelle linee che alimentano il motore in maniera proporzionale al quadrato della corrente
l'analisi non è precisissima perché la caratteristica meccanica del carico è lasciata descritta sommariamente imponendone solo la pendenza positiva ( che è comunque tipica di giranti ventilatori ecc...)ma si può considerare che rispetto a una condizione di funzionamento ottimale riducendo la tensione:
A. diminuisca un po' la coppia di equilibrio del sistema coppia/carico ( se la caratteristica del carico è con pendenza positiva).
B. diminuisce la velocità di rotazione della macchina
C. per i punti A e B diminuisce dunque la potenza erogata della macchina (la pompa ti lavora con prestazioni minori di quelle attese)
D. il rallentamento della macchina causa un aumento delle perdite rotoriche (legate all'effetto trasformatorico) e quindi nel complesso hai:
minore potenza erogata+maggiori perdite nel motore+ maggiori perdite di linea= peggiramento del rendimento!
per chiarimenti di maggior dettaglio ti potrei consigliare di chiedere a chi si occupa di azionamenti elettrici , avrà sicuramente molto più da dirti
Ciao!!
Non so a cosa si riferisse di preciso l'elettricista ma posso dirti che a mio avviso ha comunque una base di verità legato al fatto che con una minor tensione di alimentazione incorri nell'inconveniente di appiattimento della caratteristica coppia/velocità del motore elettrico.
ciò comporta nel dettaglio:
1. Diminuzione della coppia massima (proporzionale a circa il quadrato della tensione di alimentazione) e della coppia disponibile all'albero del motore per ogni velocità di giri individuabile.
2. diminuzione della pendenza della caratteristica coppia/velocità del motore nel tratto ordinario e stabile di funzionamento con aumento dello scorrimento di velocità rispondente a una ben definita curva di carico ( se con pendenza positiva). Quanto detto porta a un aumento delle perdite rotoriche per correnti indotte (aumentano anche altre perdite nello statore ma l'aspetto più importante è nelle correnti rotoriche)
e inoltre:
3. a pari potenza erogata alla macchina aumento delle perdite nelle linee che alimentano il motore in maniera proporzionale al quadrato della corrente
l'analisi non è precisissima perché la caratteristica meccanica del carico è lasciata descritta sommariamente imponendone solo la pendenza positiva ( che è comunque tipica di giranti ventilatori ecc...)ma si può considerare che rispetto a una condizione di funzionamento ottimale riducendo la tensione:
A. diminuisca un po' la coppia di equilibrio del sistema coppia/carico ( se la caratteristica del carico è con pendenza positiva).
B. diminuisce la velocità di rotazione della macchina
C. per i punti A e B diminuisce dunque la potenza erogata della macchina (la pompa ti lavora con prestazioni minori di quelle attese)
D. il rallentamento della macchina causa un aumento delle perdite rotoriche (legate all'effetto trasformatorico) e quindi nel complesso hai:
minore potenza erogata+maggiori perdite nel motore+ maggiori perdite di linea= peggiramento del rendimento!
per chiarimenti di maggior dettaglio ti potrei consigliare di chiedere a chi si occupa di azionamenti elettrici , avrà sicuramente molto più da dirti
Ciao!!
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condivido quanto espresso da
demos81
essendo appunto la pompa collegata ad un circuito idraulico, si presume che abbia bisogno di pressione per spingere il liquido,
nel caso di alimentazione a tensione inferiore, la pompa si troverà sovraccaricata meccanicamente, non avendo sufficiente coppia per raggiungere i giri nominali, e le perdite aumenteranno per effetto della corrente superiore alla nominale.
essendo appunto la pompa collegata ad un circuito idraulico, si presume che abbia bisogno di pressione per spingere il liquido,
nel caso di alimentazione a tensione inferiore, la pompa si troverà sovraccaricata meccanicamente, non avendo sufficiente coppia per raggiungere i giri nominali, e le perdite aumenteranno per effetto della corrente superiore alla nominale.
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grazie a tutti per il preciso riscontro. dubito che il tecnico fosse nel dettaglio a conoscenza dei particolari per cui avete contribuito. decisamente dunque devo intervenire sui conduttori per limitare la caduta di tensione all'utenza.
ancora grazie
Giacomo
ancora grazie
Giacomo
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