
quale tensione all'elettrofreno?
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SandroCalligaro,
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fpalone
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Buongiorno a tutti e complimenti per questo forum molto esaustivo ed interessante. Mi chiamo francesco e vorrei porre a voi esperti quanto segue: sono in possesso di un montacarichi monofase e lo vorrei utilizzare come verricello per tirare la barca in secco. Ho costruito una centralina per poter azionare a distanza il motore tramite telecomando, ma ho notato che l'elettrofreno non funziona. Ho fatto la prova di collegarlo tramite un ponte di greatz e funziona correttamente(PICCOLI TENTATIVI),in quanto il freno funziona in corrente continua. Mi si e' detto di stare attento alla tensione che mando all'elettrofreno, in quanto potrebbe funzionare ad un tensione di 110 volt dc. Quindi se alimento il ponte di diodi a 220volt otterro' una tensione continua prossima ai 300volt e danneggero' il freno.In conclusione la domanda e' quanto segue: come faccio a stabilire che tensione fornire al freno, ed essendo certi che funzioni a 110volt ,come faccio ad abbassare la tensione di uscita del ponte e portarla a 110volt? grazie a tutti. 

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Rispondere bene tramite un forum non è semplice, soprattutto perché non hai fornito nessuna informazione.
Ma ipotizzando che il freno sia al solito integrato nel motore, e vada alimentato per sbloccare e liberare la rotazione, in linea di massima allora è un freno a 220 V.
Se fosse un freno a 110 V sarebbe troppo macchinoso ottenerli senza far ronzare il motore.
Puoi fare una banalissima prova.
Collega il freno nel modo ce ho rappresentato sopra e, se sgancia bene, (improbabile), potrebbe essere a 110 V,
Alitrimenti lo ricolleghi come qui sotto
Torno a dire: a me sembra improbabile che funzioni a 110 V per le ragioni di semplicità e compattezza che devono aver questo motori. il 110 V c.c. ricavato da una semionda mi sa tanto di effetto ronzio eterno per nulla bello.
Ma ipotizzando che il freno sia al solito integrato nel motore, e vada alimentato per sbloccare e liberare la rotazione, in linea di massima allora è un freno a 220 V.
Se fosse un freno a 110 V sarebbe troppo macchinoso ottenerli senza far ronzare il motore.
Puoi fare una banalissima prova.
Collega il freno nel modo ce ho rappresentato sopra e, se sgancia bene, (improbabile), potrebbe essere a 110 V,
Alitrimenti lo ricolleghi come qui sotto
Torno a dire: a me sembra improbabile che funzioni a 110 V per le ragioni di semplicità e compattezza che devono aver questo motori. il 110 V c.c. ricavato da una semionda mi sa tanto di effetto ronzio eterno per nulla bello.
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Candy
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Se si tratta di un motore di un montacarichi, non mi meraviglia se la bobina del freno fosse a 110VDC o anche a meno! Per i sistemi di sollevamento (merci e passeggeri) si utilizzano sistemi di trazione elettrica con freni di stazionamento dotati di bobina di sgancio a tensioni non uniformate. Mi è capitato di osservare freni con bobina a 60VDC ma anche 220VAC...
Proprio non riesci a tirar fuori i dati dalla bobina? Nemmeno una targa piccola-piccola?
CIao.
Paolo.
Proprio non riesci a tirar fuori i dati dalla bobina? Nemmeno una targa piccola-piccola?
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Paolino
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non so se il tuo elettrofreno è del tipo che conosco io,
ciòè una molla spinge una pastiglia di ferodo su un disco che così viene frenato, ed alimentando la bobina questa tira indietro la molla, (il c'è l'ho in un montacarichi per edilizia).
se il freno fosse questo proverei ad alimentarlo da variac, alzando la tensione fino a quando non stacca la pastiglia, liberando la rotazione.
ciòè una molla spinge una pastiglia di ferodo su un disco che così viene frenato, ed alimentando la bobina questa tira indietro la molla, (il c'è l'ho in un montacarichi per edilizia).
se il freno fosse questo proverei ad alimentarlo da variac, alzando la tensione fino a quando non stacca la pastiglia, liberando la rotazione.
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lelerelele
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