Ni!
Nel senso che il metodo originale richiede un sistema lineare: supponi un valore, te lo porti dietro e quando "chiudi" il problema vedi di quanto deve essere scalato il valore iniziale per essere compatibile con il risultato che hai ottenuto. Esempio supponi una corrente, vai a ritroso a trovare il valore di batteria che darebbe quella corrente, poi scali il valore supposto inizialmente in modo che sia compatibile con il vero valore della batteria nel circuito.
Pero` se al posto di un valore numerico iniziale metti una incognita e ti porti dietro eventuali equazioni non lineari, alla fine hai un'unica equazione non lineare da risolvere e quindi funziona anche nei casi non lineari. Usato per esempio nei casi di calcolo di polarizzazioni quando ci sono di mezzo dei MOS che non sono lineari.
Calcolo corrente in un ramo di circuito
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g.schgor,
IsidoroKZ
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Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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argento ha scritto:Beh ogni studente potrebbe usarlo a suo rischio e pericolo!![]()
Certamente. Mi sa di metodo un po' demode', come quando uso il regolo per fare i conti, e poco sistematico, ma e` corretto.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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Rieccomi 
IsidoroKZ, grazie per la spiegazione 
Ho svolto i passaggi anche numericamente:
La resistenza equivalente vale:

Quindi:





Grazie
Sulla scelta poi di utilizzare il metodo della falsa posizione all'esame, anche se non argomento di programma, io credo che non possa considerare il compito non corretto, nonostante non lo gradisca..
Di contro, c'è da tenere in considerazione che l'esame si compone di una prova scritta e di una prova orale, e indisporre il prof, specie se puntiglioso, potrebbe fargli perdere d'imparzialità
Poi ovviamente sono tutte supposizioni, ma io non rischierei
ahahahhahahah
Ho svolto i passaggi anche numericamente:
La resistenza equivalente vale:

Quindi:





Grazie
Sulla scelta poi di utilizzare il metodo della falsa posizione all'esame, anche se non argomento di programma, io credo che non possa considerare il compito non corretto, nonostante non lo gradisca..
Di contro, c'è da tenere in considerazione che l'esame si compone di una prova scritta e di una prova orale, e indisporre il prof, specie se puntiglioso, potrebbe fargli perdere d'imparzialità
Poi ovviamente sono tutte supposizioni, ma io non rischierei
ahahahhahahah
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masomaso90
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masomaso90 ha scritto:[..]
Per caso hai dato un'occhiata anche al mio post [6]?
Mi sai dire se non va bene anche quello?
Quello che non va bene è che non ti rendi conto delle correnti che calcoli. Credi di aver calcolato quella che ti serve ed invece ne hai calcolata un'altra. Nel far scomparire il cortocircuito, fai ovviamente scomparire anche la corrente che devi calcolare. Ed allora devi tornare sul primo circuito riportando le correnti calcolate con il secondo.
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Si si,
ho capito...
Partendo dal mio schema avrei dovuto considerare la totalità della corrente dentro uno dei 2 resistori in parallelo (Rb), più la "porzione" di corrente
che scorre in R4, ovvero il suo 50%, perche R4 ed R3 sono uguali...
Grazie
ho capito...
Partendo dal mio schema avrei dovuto considerare la totalità della corrente dentro uno dei 2 resistori in parallelo (Rb), più la "porzione" di corrente
che scorre in R4, ovvero il suo 50%, perche R4 ed R3 sono uguali...Grazie
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masomaso90
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