da
nikiT » 2 ott 2011, 11:59
Beh, è normale che il dB venga impiegato ampliamente. Dal momento che esprime il logaritmo tra il rapporto di due grandezze, permette di semplificare parecchio i conti.
Ad esempio, l'amplificazione in tensione è il rapporto tra tensione d'uscita,

, e quella d'ingresso,

. Il risultato è, ovviamente, un numero adimensionale.

In questo modo, se ad esempio vengono connessi in cascata due stadi che amplificano

, per ottenere l'amplificazione complessiva dei due stadi è necessario moltiplicare

.
Lo stesso rapporto

può essere espresso in

in questo modo.

Così, un'amplificazione in tensione di

corrisponde a

. Il vantaggio è che ora i valori possono essere sommati, anziche moltiplicati. Infatti, per ottenere l'amplificazione complessiva di due stadi da

collegati in cascata basta sommare

, che vale appunto

. Quando i conti sono parecchio complessi, la possibilità di lavorare con valori sommabili tra loro contribuisce a semplificare parecchio le cose, oltre che a dare un'idea più immediata delle grandezze fisiche in gioco.
Questo spiega anche il discorso iniziale, infatti se il segnale in ingresso è uguale a quello in uscita, si ha che

, che in dB:

Le altre grandezze specifiche indicate da [user]XStreme[/user], come il diffuso dBV, si basano sempre sull'espressione del logaritmo di un rapporto, ma contengono in quest'ultimo un termine noto. Ad esempio, il dBV dovrebbe essere, se non ricordo male (da prendere con le pinze):

Così, si mantiene il vantaggio della sommabilità, mantenendo le informazioni sulla grandezza impiegata come riferimento che, in questo caso, è

.
Ciao,
Niki