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Amplificatore di tensione o corrente?

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[11] Re: Amplificatore di tensione o corrente?

Messaggioda Foto Utentegiuggiolo » 20 nov 2011, 10:57

candy ha scritto:
E quindi, essendo i_{out} = i_{in}

Questa semmai è una condizione...

mmm...sicuramente vale nel ramo di retroazione. La corrente di uscita dell'intero sistema sarà la somma di quella in uscita dall'opamp e quella di retroazione (di ingresso). Non ho però strumenti teorici per determinare la corrente uscente dall'opamp (e quindi non posso ricavare il guadagno di corrente).

Il problema, in generale, è capire che cosa sono corrente e tensione...

I vari tipi di voltmetri misurano tutti una tensione. Il principio su cui si basano poi può essere basato sulla misura della corrente.
Forse sono io duro di comprendonio, ma non ho capito qual è il punto su cui vi state concentrando.
A quanto ne so un segnale di corrente è un segnale in cui il contenuto informativo è associato alla corrente. Analogamente un segnale di tensione vede associato il contenuto informativo alla propria tensione.

E quindi, dato che ci si sta chiedendo come amplificare il segnale vocale (trasdotto in corrente per quanto detto) bisognerebbe attuare una amplificazione di corrente, cioè predisporre un sistema che aumenti la quantità di corrente associata al segnale senza deturpare il contenuto informativo e senza curarsi della tensione associata allo stesso segnale..o no?
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[12] Re: Amplificatore di tensione o corrente?

Messaggioda Foto UtenteCandy » 20 nov 2011, 21:29

Mettiamola diversamente, ma cerca questa volta di comprenderne il nesso: sempre il voltmetro elettromagnetico di cui parlavamo, misura una variazione di tensione od una variazione di corrente?
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[13] Re: Amplificatore di tensione o corrente?

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 20 nov 2011, 22:10

A me non piace la classificazione di transistore bipolare come amplificatore di corrente. L'uscita di un BJT in emettitore comune e` in corrente mentre l'ingresso puo` essere considerato sia in tensione che in corrente, dipende dalla sorgente.

In realta` il bipolare non e` controllato in tensione o in corrente, e` controllato in carica (come pure il MOS e` controllato in carica).

Il circuito del messaggio [1] e` uno stadio in cui R2 introduce una retroazione parallelo/parallelo (tensione/corrente): lo stadio ha una bassa impedenza di ingresso (dell'ordine di qualche kiloohm?) quindi ingresso "in corrente". L'uscita e` anche a bassa impedenza e quindi uscita in tensione. Il guadagno asintotico del circuito e` di -100kohm, quello effettivo abbastanza piu` basso perche' il guadagno di anello del sistema retroazionato non e` tanto alto, c'e` un transistore solo.
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[14] Re: Amplificatore di tensione o corrente?

Messaggioda Foto Utentegiuggiolo » 22 nov 2011, 16:32

candy ha scritto:il voltmetro elettromagnetico misura una variazione di tensione od una variazione di corrente?

Non so come siano fatti questi strumenti di misura. Tuttavia mi viene da pensare che potrebbero basarsi sulla legge di Faraday applicata a una bobina che si auto induce e quindi, tramite la variazione della corrente nel tempo, si può misurare la forza elettromotrice che si sviluppa nella bobina (che corrisponde alla ddp ai capi dello strumento nel caso, realistico, che la resistenza del ramo dello strumento sia alta e quindi sia assimilabile a un circuito aperto). Insomma, si applicherebbe la seguente relazione:
\epsilon = -\frac{d \Phi _B}{dt} = - L \frac{dI}{dt}

IsidoroKZ ha scritto:A me non piace la classificazione di transistore bipolare come amplificatore di corrente. L'uscita di un BJT in emettitore comune e` in corrente mentre l'ingresso puo` essere considerato sia in tensione che in corrente, dipende dalla sorgente.
Il circuito del messaggio [1] e` uno stadio in cui R2 introduce una retroazione parallelo/parallelo (tensione/corrente): lo stadio ha una bassa impedenza di ingresso (dell'ordine di qualche kiloohm?) quindi ingresso "in corrente". L'uscita e` anche a bassa impedenza e quindi uscita in tensione. Il guadagno asintotico del circuito e` di -100kohm, quello effettivo abbastanza piu` basso perche' il guadagno di anello del sistema retroazionato non e` tanto alto, c'e` un transistore solo.

Quindi, se volessi amplificare il segnale all'uscite del preamplificatore, dovrei usare un amplificatore di tensione?
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[15] Re: Amplificatore di tensione o corrente?

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 22 nov 2011, 16:38

Si`. Il preamplificatore e` un amplificatore di transresistenza, esce in tensione e quindi e` opportuno che lo stadio successivo abbia una impedenza di ingresso molto piu` elevata della impedenza di uscita del preamplificatore.
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[16] Re: Amplificatore di tensione o corrente?

Messaggioda Foto Utentegiuggiolo » 22 nov 2011, 16:47

Ok, perfetto :)
Può andare bene, per scopi musicali amatoriali, un opamp invertente come stadio amplificatore?
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[17] Re: Amplificatore di tensione o corrente?

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 22 nov 2011, 16:56

Se l'impedenza di ingresso e` abbastanza alta si`. Un amplificatore invertente e` un altro ampli di corrente in ingresso e tensione in uscita, ma lo si puo` considerare come ampli di tensione se l'impedenza di ingresso e` abbastanza alta.
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[18] Re: Amplificatore di tensione o corrente?

Messaggioda Foto Utentegiuggiolo » 22 nov 2011, 17:05

Ok. Proverò misurando l'impedenza in uscita al circuito preamplificatore e quindi progettando adeguatamente quello con opamp.
Nel caso ideale ho che l'opamp invertente ha guadagno costante alle varie frequenze (dato che non ho poli nella fdt/condensatori). Nella realtà dovrei stare attento a determinate caratteristiche o a valori dei resistori che possano introdurre distorsioni nel suono ad alte o basse frequenze?
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