Simulazione bread-board
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Continuo a non capire.
"La follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi".
"Parla soltanto quando sei sicuro che quello che dirai è più bello del silenzio".
Rispondere è cortesia, ma lasciare l'ultima parola ai cretini è arte.
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TardoFreak
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Un'idea che potrebbe mettere d'accordo tutti: posta un bello schema di un ipotetico circuito elettronico con ciò che vuoi simulare così ci capiamo, magari scrivi anche gli argomenti che affrontate o l'anno in cui sei
A parte questo. Provo a darti una mano con entrambi i programmi.
Multisim: sono rimasto ad una versione molto vecchia e quella nuova l'ho giusto provata, purtroppo la 3d breadboard ancora non esisteva. Comunque sia è possibile inserire sia il generatore di funzioni che l'oscilloscopio. Nella versione 11 dovrebbe essere praticamente come farlo nella realtà hai le stesse connessioni e se clicchi due volte (mi pare) ti esce proprio il frontale dei due strumenti con i relativi potenziometri/pulsanti di regolazione (l'oscilloscopio è disponibile anche analogico, il mio preferito tra l'altro
)
Orcad: è un programma più serio diciamo, ma penso anche più potente, ha qualche funzione più reale e tiene conto anche di vari disturbi (offset degli amplificatori operazionali tanto per citarne uno). Di conseguenza è apparentemente più difficile da usare. Diciamo che la simulazione si fa seguendo questo schema:
- Disegno del circuito con componenti utilizzabili da pspice
- Creazione del profilo di simulazione
- Aggiungere eventuali punti di simulazioni (con un pulsante che sembra una paletta
)
- Avviare la simulazione e vedersela
Resta il fatto che dipende anche da cosa vuoi simulare, se per un programma di logica combinatoria pspice è solo scomodo.
A parte questo. Provo a darti una mano con entrambi i programmi.
Multisim: sono rimasto ad una versione molto vecchia e quella nuova l'ho giusto provata, purtroppo la 3d breadboard ancora non esisteva. Comunque sia è possibile inserire sia il generatore di funzioni che l'oscilloscopio. Nella versione 11 dovrebbe essere praticamente come farlo nella realtà hai le stesse connessioni e se clicchi due volte (mi pare) ti esce proprio il frontale dei due strumenti con i relativi potenziometri/pulsanti di regolazione (l'oscilloscopio è disponibile anche analogico, il mio preferito tra l'altro
Orcad: è un programma più serio diciamo, ma penso anche più potente, ha qualche funzione più reale e tiene conto anche di vari disturbi (offset degli amplificatori operazionali tanto per citarne uno). Di conseguenza è apparentemente più difficile da usare. Diciamo che la simulazione si fa seguendo questo schema:
- Disegno del circuito con componenti utilizzabili da pspice
- Creazione del profilo di simulazione
- Aggiungere eventuali punti di simulazioni (con un pulsante che sembra una paletta
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Resta il fatto che dipende anche da cosa vuoi simulare, se per un programma di logica combinatoria pspice è solo scomodo.
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yustel ha scritto:Un'idea che potrebbe mettere d'accordo tutti: posta un bello schema di un ipotetico circuito elettronico con ciò che vuoi simulare
L' ultima cosa che ho simulato è un filtro bessel implementato con due celle sallen-key per verificare che la risposta in frequenza corrispondesse al quella per cui è stato progettato. Insomma per essere sicuro di non aver preso lucciole per lanterne.
E la simulazione è finita li perché poi l' ho realizzato fisicamente su una millefori ed ho scoperto che funziona, e anche molto bene. Ho ridisegnato il circuito stampato che contaneva, fra le altre cose, anche questo filtro ed ho mandato i files al fornitore per farne un centinaio per la pre-serie.
yustel ha scritto: gli argomenti che affrontate o l'anno in cui sei ...
Hai parlato di ITIS. A che anno sono non lo so perché il diploma l' ho preso nel 1982. Da allora di argomenti ne ho affrontati tanti, lavorato molto, scritto milioni di linee in assembler, basic, pascal, C++, ma sopratutto C ed ho realizzato decine di circuiti ma penso che questo non sia un argomento interessante.
Quello che non ho mai fatto è montare virtualmente un circuito e cercare il modo di farlo funzionare virtualmente, da questo deriva la mia limitatezza nel capire quello che stai cercando.
Stai forse cercando un software che ti permetta di montare virtualmente un circuito in una breadboard virtuale e ti generi il cartone animato del led che lampeggia?
Ma la domanda è: ha senso tutto questo? I circuiti sono oggetti fisici, si toccano, funzionano e producono effetti fisici. Per definizione dovrebbero essere realizzati fisicamente, provati, sottoposti a misure ma nel mondo reale.
Almeno penso che dovrebbe essere così, ma potrei sbagliarmi.
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Io ho interpretato così.
Disegnato lo schema di principio, quello con i simboli, occorre poi prendere i vari componenti e collegarli.
Il collegamento lo si può fare materialmente seguendo lo schema di principio, ed è ciò che normalmente uno fa con la breadboard. I più scrupolosi o più precisi (o qualche altro aggettivo meno buono) però, prima di montare il circuito, disegnano lo schema di montaggio guardando lo schema di principio, quindi montano il circuito fisico guardando lo schema di montaggio. La simulazione che più comunemente si fa, quella che maggiormente interessa a chi vuol vedere il funzionamento del circuito, consiste nel disegnare lo schema di principio e lanciare l'analisi sul simulatore, per verificare i valori e gli andamenti delle grandezze che interessano, senza passare attraverso lo schema di montaggio.
La nostra studentessa invece vuole simulare anche il montaggio, in pratica eseguire il montaggio sul simulatore, il quale si incaricherà di verificare che il montaggio simulato corrisponda allo schema di principio.
Disegnato lo schema di principio, quello con i simboli, occorre poi prendere i vari componenti e collegarli.
Il collegamento lo si può fare materialmente seguendo lo schema di principio, ed è ciò che normalmente uno fa con la breadboard. I più scrupolosi o più precisi (o qualche altro aggettivo meno buono) però, prima di montare il circuito, disegnano lo schema di montaggio guardando lo schema di principio, quindi montano il circuito fisico guardando lo schema di montaggio. La simulazione che più comunemente si fa, quella che maggiormente interessa a chi vuol vedere il funzionamento del circuito, consiste nel disegnare lo schema di principio e lanciare l'analisi sul simulatore, per verificare i valori e gli andamenti delle grandezze che interessano, senza passare attraverso lo schema di montaggio.
La nostra studentessa invece vuole simulare anche il montaggio, in pratica eseguire il montaggio sul simulatore, il quale si incaricherà di verificare che il montaggio simulato corrisponda allo schema di principio.
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Si OK,
Ma poi quando lo dovrai montare davvero non ci sarà il PC da farti da papà a dirti che stai saldando il filo nel posto sbagliato. Quella è un' attività umana, artigianale. Avere montato un circuito in modo virtuale non t' insegna a montarlo davvero e non ti da garanzia di un giusto montaggio, anche solo per il fatto che dovresti montarlo un' altra volta e c'è sempre la possibilità di sbagliare.
Il montaggio si fa con lo schema (io uso la carta e l' evidenziatore per marcare i collegamenti fatti), gli occhi, il saldatore, i componenti.
Ma poi quando lo dovrai montare davvero non ci sarà il PC da farti da papà a dirti che stai saldando il filo nel posto sbagliato. Quella è un' attività umana, artigianale. Avere montato un circuito in modo virtuale non t' insegna a montarlo davvero e non ti da garanzia di un giusto montaggio, anche solo per il fatto che dovresti montarlo un' altra volta e c'è sempre la possibilità di sbagliare.
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Per questo tra parentesi ho messo che si possono usare aggettivi diversi da scrupoloso.
Lo schema di montaggio infatti serve per chi deve montare il circuito senza sapere cos'è di preciso.
Lo schema di montaggio infatti serve per chi deve montare il circuito senza sapere cos'è di preciso.
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Che se vogliamo dirla tutta è quello che poi si richiede da un diplomato in elettronica: realizzare un prototipo a partire da uno schema, fare alcune misure, adattare o dimensionare alcune parti di circuito per la messa a punto (se possibile), fare delle prove e scrivere una relazione e cose varie.
Almeno io la vedo così.
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Hai presente istruzioni meticolose che ti dicono: "Apri la scatola; estrai il PC; infilare la spina in una presa; premere l'interruttore ecc." Lo schema di montaggio è qualcosa di più evoluto, ma sono istruzioni di quel tipo lì.
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A proposito di queste istruzioni, molti anni fa leggendone alcune che erano state tradotte dall'inglese, mi sono bloccato perché mi diceva di "cercare un ricettacolo di corrente". Non ho capito subito che si trattava di una presa in cui dovevo infilare la spina.
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A proposito di queste istruzioni, molti anni fa leggendone alcune che erano state tradotte dall'inglese, mi sono bloccato perché mi diceva di "cercare un ricettacolo di corrente". Non ho capito subito che si trattava di una presa in cui dovevo infilare la spina.
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Capito.
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