Salve,
Avrei bisogno di chiedere una delucidazione.
Quando si realizza un azionamento per un asincrono V/f=costate (ossia a flusso costante) al momento che la tensione è arrivata alla Vnominale non si può piu aumentarla, ma si può comunque aumentare la frequenza per andare a velocità piu elevate. Ovviamente in tal caso però la coppia si riduce perché si riduce il flusso e la corrente. Quello che non riesco a capire la coppia dopo che sono arrivato a V=Vnom. decresce come 1/omega o come 1/(omega)^2?!
Quale è il motivo percui scende con l'una o con l'altra pendenza?
SALUTI.
Asincrono V/f
Moderatori:
g.schgor,
IsidoroKZ
4 messaggi
• Pagina 1 di 1
0
voti
Premetto che non so risponderti alla domanda, ma te ne faccio una io e poi tolgo il disturbo: non era meglio fare quel disegno con FidoCadJ?
L'utilizzo di FidoCadJ vale anche quando bisogna disegnare delle curve, non solo per i circuiti, a maggior ragione quando il disegno da rappresentare è semplice come il tuo.
Magari così:
L'utilizzo di FidoCadJ vale anche quando bisogna disegnare delle curve, non solo per i circuiti, a maggior ragione quando il disegno da rappresentare è semplice come il tuo.
Magari così:
0
voti
Quando si controlla un m.a.t. con la tecnica
, si hanno fondamentalmente tre regioni di funzionamento...
1. a partire da valori bassi di
fino alla
, si ha la regione di funzionamento a coppia massima costante (
);
2. per
, con la tensione pari a
, si ha la condizione di funzionamento a potenza costante (
);
3. per
, con tensione pari a quella nominale, si ha la condizione di funzionamento a potenza decrescente (
) per via dell'elevato valore assunto dalle reattanze longitudinali previste nel modello circuitale del m.a.t. .
, si hanno fondamentalmente tre regioni di funzionamento...1. a partire da valori bassi di
fino alla
, si ha la regione di funzionamento a coppia massima costante (
);2. per
, con la tensione pari a
, si ha la condizione di funzionamento a potenza costante (
);3. per
, con tensione pari a quella nominale, si ha la condizione di funzionamento a potenza decrescente (
) per via dell'elevato valore assunto dalle reattanze longitudinali previste nel modello circuitale del m.a.t. .-

Lele_u_biddrazzu
8.154 3 8 13 - Master EY

- Messaggi: 1288
- Iscritto il: 23 gen 2007, 16:13
- Località: Modena
4 messaggi
• Pagina 1 di 1
Torna a Elettrotecnica generale
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 26 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)


