
Il paradosso della botte di Pascal
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carlomariamanenti
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[23] Re: Paradossi
Mi riferivo al fatto in un uomo in posizione eretta la pressione del sangue va aumentando dalla testa verso i piedi per motivi strettamente idrostatici, la pressione dell'ambiente circostante non c'entra, tant'è vero che disturbi circolatori legati ad eccesso di pressione sanguigna riguardano principalmente le parti basse (tipo vene varicose e altre cose anche più fastidiose); questo è il motivo per cui la pressione viene convenzionalmente misurata in modo che il punto di repere si trovi all'altezza del cuore, proprio per evitare distorsioni del valore legate a differente "quota"; se per un uomo di media altezza la differenza è di circa 18 kPa tra testa e piedi, il problema per una giraffa è ben più consistente.... comunque ha una valvola che limita il flusso carotideo proprio per evitare di stramazzare.
In effetti sulla possibilità di animali a sangue non liquido non ci ho mica pensato, mi è uscita così
In effetti sulla possibilità di animali a sangue non liquido non ci ho mica pensato, mi è uscita così
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[24] Re: Paradossi
In un sistema chiuso (la giraffa non ha un tubo comunicante con l'esterno come il barile) la legge di Stevino non c'entra più nulla: la pressione interna è uguale in tutti i punti del sistema indipendentemente dall'altezza.
Una variazione di pressione, in un animale, è determinata, penso, dall'attività del cuore per consentire la circolazione e dipende solo dalla distanza, indifferentemente verticale o orizzontale, dal cuore.
Ma stiamo parlando di una frazione centesimale della pressione complessiva.
Per esempio nell'uomo si passa da 80 a 120 mmHg in media con una variazione di 40 mmHg su un totale di 860 mmHg pari al 4,6%
Un'altra variazione, credo comunque di ordine centesimale, può avvenire per inerzia della massa sanguigna rispetto al corpo, dovuta a bruschi spostamenti come si prova, a volte, quando da accovacciati ci si alza di colpo provocando una visione offuscata.
Il fenomeno è noto ai piloti di aereo acrobatico o militare come visione nera quando sono sottoposti a forti accelerazioni dai piedi verso la testa, dove il sangue defluisce dal capo, in contrapposizione alla visione rossa, quando l'accelerazione ha verso contrario dalla testa ai piedi ed il sangue si addensa nel capo.
Una variazione di pressione, in un animale, è determinata, penso, dall'attività del cuore per consentire la circolazione e dipende solo dalla distanza, indifferentemente verticale o orizzontale, dal cuore.
Ma stiamo parlando di una frazione centesimale della pressione complessiva.
Per esempio nell'uomo si passa da 80 a 120 mmHg in media con una variazione di 40 mmHg su un totale di 860 mmHg pari al 4,6%
Un'altra variazione, credo comunque di ordine centesimale, può avvenire per inerzia della massa sanguigna rispetto al corpo, dovuta a bruschi spostamenti come si prova, a volte, quando da accovacciati ci si alza di colpo provocando una visione offuscata.
Il fenomeno è noto ai piloti di aereo acrobatico o militare come visione nera quando sono sottoposti a forti accelerazioni dai piedi verso la testa, dove il sangue defluisce dal capo, in contrapposizione alla visione rossa, quando l'accelerazione ha verso contrario dalla testa ai piedi ed il sangue si addensa nel capo.
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[25] Re: Paradossi
Robert8 ha scritto:In un sistema chiuso (la giraffa non ha un tubo comunicante con l'esterno come il barile) la legge di Stevino non c'entra più nulla
La pressione idrostatica dipende solo dal peso della colonna fluida sovrastante, non dal fatto che il sistema sia chiuso o aperto: sulla base di un recipiente pieno di liquido questo pesa, e quindi produce un aumento di pressione, indipendentemente dal fatto che il recipiente sia aperto o chiuso.
Le variazioni (quelle tipicamente legate alle espressioni "pressione massima" e "minima") sono un effetto puramente dinamico, legate alla diversa velocità - e quindi pressione - che il sangue ha nelle fasi di contrazione e di spinta del cuore (diastole e sistole), ma dipendono appunto solo dalla velocità del sangue e non dall'altezza, rispetto al punto più basso, a cui si trova il vaso.
Ultima modifica di
palliit il 10 gen 2012, 21:04, modificato 1 volta in totale.
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[26] Re: Paradossi
Comunque, negli animali, bisogna tenere in considerazione che le pareti del contenitore del liquido (ossia le vene e le arterie) sono tutt'altro che rigide, anzi, la loro elasticità è fattore determinante per la corretta funzionalità di tutto il sistema circolatorio che, non dimentichiamolo, ha lo scopo principale di trasporto dell'ossigeno agli organi ed ai tessuti.
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[27] Re: Paradossi
Un'espressione formidabile, una sfida audace a tutte le classificazioni biologiche. Linneo certo esulterebbe!


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clavicordo
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[29] Re: Paradossi
Non metterei la mano sul fuoco ma:
1) La legge di Stevino è valida per contenitori di liquido a pelo libero, a contatto con l'aria.
2) Per contenitori chiusi, sigillati vale il principio di Pascal:
una pressione esercitata su un liquido si trasmette, senza variare di intensità, in tutte le direzioni.
1) La legge di Stevino è valida per contenitori di liquido a pelo libero, a contatto con l'aria.
2) Per contenitori chiusi, sigillati vale il principio di Pascal:
una pressione esercitata su un liquido si trasmette, senza variare di intensità, in tutte le direzioni.
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[30] Re: Paradossi
Se la legge di Stevin valesse solo per recipienti aperti allora il barometro a mercurio di Torricelli (la provetta lunga almeno 760 mm, il cui fondo chiuso diventa un coperchio sigillato nel momento in cui viene capovolta) sarebbe inutile. Il principio di Pascal prescinde dalla forza gravitazionale sui fluidi; va riferito a punti che si trovino alla medesima quota, o a variazioni di pressione che si propagano in tutti i punti del fluido, come nei comuni impianti frenanti a trasmissione idraulica.
Una semplice verifica casalinga: si prende un palloncino di gomma, lo si riempie d'acqua e lo si chiude con un nodo (come quando da ragazzi si facevano i gavettoni...
): comunque lo si tenga o lo si appoggi si vede chiaramente, dalla tensione della gomma nei diversi punti, che la pressione è maggiore in basso e minore in cima, in accordo con Stevin; e che comunque premendo con un dito in un punto qualunque della superficie del palloncino questo tende ad espandersi omogeneamente in tutte e direzioni, in accordo con Pascal.
Una semplice verifica casalinga: si prende un palloncino di gomma, lo si riempie d'acqua e lo si chiude con un nodo (come quando da ragazzi si facevano i gavettoni...
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