Salve,
visto che le energie da accumulare non sono enormi, come ha già scritto già
IsidoroKZ, e visto che le batterie di avviamento di questo tipo di macchine non sono affatto piccole (già per il mio piccolo 33 HP porta 100 Ah a 12V...) si potrebbe pensare di:
1) Installare un alternatore più grande di quelli normalmente utilizzati e con migliore rendimento ripetto ai classici alternatori a poli artigliati
2) installare batterie adeguate a svolgere entrambi i compiti, con un controllo di carica per evitare di lasciare "morire" il trattore.
In questo modo avresti libera la presa di forza e ottimizzeresti i componenti visto che avresti a bordo una sola grande batteria (invece che la normale di avviamento e quelle dei motori) ed un solo alternatore, peraltro molto più efficiente dei normali poli artigliati, i quali non mi pare superino in genere il 60% di rendimento.
Sono veramente curioso di capire cosa dovranno fare questi motori: come
mario_maggi penso che per alcune specifiche applicazioni ci sia un buon margine di sviluppo per gli azionamenti elettrici in campo agricolo, soprattutto quando le velocità di rotazione sono molto diverse da quelle della presa di forza. Mi fa venire in mente ciò che succede nel campo degli aerei: un tempo nessuno avrebbe pensato che gli azionamenti elettrici fossero stati preferibili in alcune applicazioni a quelli idraulici, eppure è accaduto.