Salve a tutti e rieccomi con le mie solite domande un po' stupide ma se non ci foste voi non riuscirei a fare chiarezza...
In un impianto di messa a terra in BT, ad esempio per utenze abitative condominiali, è buona prassi distanziare ogni dispersore (qualora ve ne siano piu' di uno) dello stesso impianto di terra, ponendolo ad una distanza minima 5-10h (con h=altezza di interramento di ciascun palo) dagli altri.
Da cosa deriva questa prassi!? Dal fatto che se due pali sono troppo vicini la resistenza verso terra aumenterebbe oppure dal fatto che la resistenza verso terra rimarrebbe uguale e quindi sarebbe una spesa inutile!?
Vi ringrazio anticipatamente e grazie sempre a tutto il crew!!!
Tony
Distanza tra dispersori di terra
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Tony2072 ha scritto:se due pali sono troppo vicini la resistenza verso terra aumenterebbe oppure dal fatto che la resistenza verso terra rimarrebbe uguale e quindi sarebbe una spesa inutile!?
Dal fatto che se sono sufficientemente distanti (almeno 5 volte la lunghezza) sono più efficienti, li puoi considerare in parallelo.
Ti invito a leggere qualche articolo tra questi:
http://www.electroyou.it/tags/dispersore
ciao
in /dev/null no one can hear you scream
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Grazie per la pronta risposta. Da quanto evinco dunque, a distanze <5h la resistenza complessiva verso terra tende a rimanere invariata e quindi la spesa nn vale l'impresa, o sbaglio?^! 
Ultima modifica di
admin il 22 gen 2012, 13:00, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: eliminata inutile citazione integrale del messaggio precedente. C'è il tasto RISPONDI
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Stiamo parlando di un picchetto conficcato nel terreno... non esistono formule esatte, distanze precise e regolette valide sempre e comunque...
In ogni caso, secondo me, non è corretto dire che
ma piuttosto che non sfrutti al massimo la resistenza del singolo dispersore.
Quanto poi questo si traduca in (s)vantaggio economico è tutto un altro discorso...
In ogni caso, secondo me, non è corretto dire che
Tony2072 ha scritto:la resistenza complessiva verso terra tende a rimanere invariata
ma piuttosto che non sfrutti al massimo la resistenza del singolo dispersore.
Quanto poi questo si traduca in (s)vantaggio economico è tutto un altro discorso...
in /dev/null no one can hear you scream
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Lo so Angus, purtroppo certe considerazioni vanno fatte quando devi rendicontare anche il centesimo a terze persone....
Comunque ti ringrazio molto, sei in gamba!
Saluti.Tony
Saluti.Tony
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Tony2072 ha scritto:... a distanze <5h la resistenza complessiva verso terra tende a rimanere invariata...
Due dispersori in parallelo presentano generalmente una resistenza di terra maggiore del parallelo "elettrotecnico" delle singole resistenze di terra che si avrebbero qualora agissero singolarmente (limite inferiore). Tanto più distanti vengono posti i dispersori (almeno cinque volte la massima dimensione geometrica) quanto più prossima risulta essere la resistenza di terra al valore limite anzidetto.
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Lele_u_biddrazzu
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Lele caru, ca si u biddrazzu, ma tradotto in italiano volgari, che significato ava questo tuo post!? 
Ultima modifica di
Candy il 19 gen 2012, 23:32, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: Quote inutile.
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Ciao
Tony2072, ho voluto soltanto sottolineare il fatto che la distanza tra i dispersori in parallelo viene mantenuta almeno pari a 5h perché altrimenti la resistenza di terra complessiva risulta sensibilmente maggiore rispetto al valore minimo teorico pari al parallelo delle resistenze di terra dei singoli dispersori.
Se vuoi approfondire, ti consiglio il seguente testo... "Impianti di terra" edito dalla TNE
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Lele_u_biddrazzu
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Se l'acciaio zincato è a resistività piu' alta rispetto al rame e presenta comunque problemi di notevole corrosione, perché per i dispersori non si adotta sempre il rame!??
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