allora è la prima volta che faccio un disegno con fidocad quindi non linciatemi se non è corretto...
allora ho inserito una resistenza e un'induttanza in serie spero con il simbolo grafico corretto di un motore in corrente continua... ( non ho saputo fare una freccia che parte verticalmente dai due terminali che starebbe ad indicare la tensione )
ecco il disegno
allora tralasciando il fatto che non amo molto questa materia e che potrei anche aver seguito male alcuni passaggi dopo tre quarti d'ora di studio non sono ancora riuscito a capire appieno il motore...
a quanto ho capito con il nostro motore abbiamo a che fare con un inerzia dovuta al carico e due attriti rispettivamente costante e viscoso
e la formula per la COPPIA RESISTENTE COMPLESSIVA Crt(t) e data dalla somma delle diverse coppie
Crt(t)= (jm+jc)*d*v(t)/dt+kav*v(t)+Cr(t)
jm è il momento del motore
jc è il momento del carico
jm*d*v(t)/dt è la coppia di inerzia del motore
jc*d*v(t)/dt è la coppia di inerzia del carico
kav *v(t) è la coppia resistente dovuta all'attrito viscoso
Cr(t) è la coppia resistente di disturbo
v(t) non è altro che la velocità angolare di cui però non conosco il simbolo sulla tastiera quindi ho usato una semplice v
adesso non vi sto trascrivendo le formule per il calcolo dell'equilibrio meccanico del moto del rotore e neanche la formula per l'equilibrio elettrico dal mio libro...
più o meno ho capito il concetto di fondo però la domanda principale è una e una soltanto...
IN CORRENTE CONTINUA NON CI DOVREBBE ESSERE INDUTTANZA è questa la vera domanda... il punto sta che se non ho capito male si puo avere un'equivalente in corrente continua utilizzando le derivate (che appunto sono presenti nelle mie formule ) ma chiedo il vostro aiuto per capire questo argomento... sinceramente il mio professore va un po troppo veloce su questi argomenti che magari non sono importantissimi per il mio tipo di studio ma voglio in qualunque caso capire perché non capisco (scusate il giro di parole )
bleeeeessssss


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. Questo significa che quando vi è una variazione di corrente in un circuito si genera una Contro forza elettromotrice che si oppone alla variazione di corrente. L'equazione circuitale all'istante t=0 è la seguente:
risolvendo questa equazione differenziale rispetto alla corrente si ottiene:




. La Femm è quella del generatore esterno.
Con A Area della spira rotorica attraversata dal flusso e W velocità angolare.
ed è per questo che nel motore vengono inserite resistenze in serie che limitano l'assorbimento. A regime invece si ha la formula iniziale e Il momento della coppia magnetica (agente sul rotore) è data da 


