I W sono l'unità di misura della potenza attiva (P) mentre i VA sono l'unità di misura della potenza apparente (A).La potenza reattiva (Q)si misura in var e rappresenta un'energia che si scambia continuamente tra generatore e carico impegnando solo le linee elettriche e non contribuendo a trasferire alcuna potenza.
E' quindi perfettamente logico che la potenza apparente sia più grande della potenza attiva poiché essa è la somma vettoriale di P e Q che sono sfasate tra loro sempre di 90°.
La macchina sincrona è in grado di assorbire/generare potenza reattiva sia induttiva (I in ritardo su V) che capacitiva (I in anticipo su V) semplicemente cambiando il flusso/corrente di eccitazione che nel controllo vettoriale si trova in asse diretto con il campo magnetico (velocità=tensione) mentre la potenza meccanica (ovvero nella sua componente coppia=corrente) si trova in quadratura con il campo magnetico stesso.
Sincrono
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[13] Re: Sincrono
Grazie Graz per la tua risposta. In effetti variando la corrente dell'eccitazione si dovrebbe variare il cos fi del sincrono e poter andare nel campo induttivo o capacito. Ma Non siamo sempre vincolati al dato di targa del motore? Sotto i miei occhi ha inserito cos fi =1 (in realtà sara stato 0,98 perché la pot. reattiva non era 0) con una riduzione delle correnti.
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[14] Re: Sincrono
Lele_u_biddrazzu ha scritto:In questo caso si entra nel campo della "regolazione della frequenza". Nelle considerazioni di prima supponevo per semplicità che il sistema di sbarre a cui veniva collegato il generatore sincrono fosse a potenza prevalente. In realtà le cose sono un po' più complesse, ovvero ogni perturbazione che interessa la rete (per esempio distacchi di carico - aumento di carico) provoca delle inevitabili variazioni di frequenza. In seguito a queste perturbazioni, dopo una fase transitoria, il sistema si porta in una nuova condizione di equilibrio caratterizzata da una frequenza diversa da quella nominale. Per limitare tale scarto di frequenza, ogni gruppo di generazione è dotato di un regolatore di frequenza che attua la regolazione primaria avente carattere locale. Il ripristino della frequenza nominale si ottiene, infine, eliminando completamente detto scarto di frequenza attuando la cosiddetta regolazione secondaria che ha carattere centralizzato.
Forse, é il contrario, no? la Primaria la fanno tutti (tutti diminuiscono/aumentano la frequenza per pareggiare il bilancio) centralizzata (nel senso che non solo la rete disturbata, ma la fanno tutte le reti interconnesse),
e la secondaria locale ( nel senso che spetta alla rete disturbata provvedere al ritorno della frequenza di prima).. giusto?..
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INGiuseppe
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[15] Re: Sincrono
INGiuseppe ha scritto:...la Primaria la fanno tutti (tutti diminuiscono/aumentano la frequenza per pareggiare il bilancio) centralizzata...
La regolazione primaria è locale in quanto il segnale dello scarto di frequenza viene processato in loco dal regolatore di frequenza di centrale in modo da ridurlo quanto più possibile in tempi brevi
INGiuseppe ha scritto:...e la secondaria locale ( nel senso che spetta alla rete disturbata provvedere al ritorno della frequenza di prima)...
La regolazione secondaria è centralizzata poiché un unico regolatore centrale ad azione integrale provvede all'annullamento dell'errore di frequenza facendo intervenire opportunamente le centrali ammesse a tale tipo di regolazione e che si trovano nell'area perturbata.
Ti consiglio di consultare il testo "Impianti elettrici vol.2" del Cataliotti a pag. 132
Emanuele Lorina
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Lele_u_biddrazzu
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