candy ha scritto:Anche a me sembra di vedere dalla foto che il tubo catodico non sia l'originale, per di più con scala logaritmica. Se originariamente era prevista questa versione, avrebbero almeno variato la sigla dello strumento; ma anche la finitura dello strumento sarebbe stata migliore.
Forse, (ma io sono l'ultimo a poterlo dire), è un pezzo più unico che raro, con funzionamento noto unicamente all'artefice della modifica.
In sostanza non è niente altro che un display xy che può essere usato per le applicazioni più varie. Io ne possiedo uno che è siglato National che è assolutamente identico a quello della Leader. E' ovviamente privo di base tempi ed è dotato sostanzialmente del solo ingresso verticale, in genere con possibilità di variarne il guadagno. L'ingresso orizzontale è sul retro e una manopola ne permette la regolazione del guadagno. Sul mio è anche presente, posteriormente, l'ingresso Z ovvero la modulazione dell'intensità. A cosa serviva? Per esempio era possibile collegarlo ad un network analyzer o ad uno spectrum analyzer. In tal caso era facile usarlo come visualizzatore della risposta in frequenza di un filtro o di una rete o di qualsiasi altra cosa. Operativamente si fa così: si porta l'uscita orizzontale del network all'ingresso orizzontale del display. Si regola il guadagno orizzontale con l'apposita manopola per fare in modo che un'intera scansione occupi tutta la larghezza dello schermo. Si applica quindi il segnale verticale e si regola, in funzione della specifica applicazione, il guadagno verticale per fare in modo, per esempio, che la deflessione occupi una certa porzione verticale di schermo. Se il network è dotato di marker, si deve applicare tale uscita all'ingresso Z del display. Così facendo, in corrispondenza dell'impulso di marker la traccia sarà più o meno intensa in funzione della polarità del segnale applicato. Tanto per capirci, si ottiene una visualizzazione del tipo di cui all'immagine che allego (trovata in rete). I fosfori del display sono generalmente a lunga persistenza, consentendo una visione ottimale anche per sweep molto lenti. L'esemplare che possiedo io ha la scala quadrettata standard. L'esemplare di cui parliamo ha quella scala semilogaritmica che era impegata nell'applicazione specifica cui era destinato. E' facile cambiarla allentanto le quattro viti che tengono fermo il bezel. Con un semplice pezzo di plexiglass colorato ci si può creare una scala customizzata. Non è un pezzo raro ed è facilmente reperibile nelle fiere di radioamatori per un prezzo intorno ai 40 euro.

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