La storia inizia così :
.....il mio inverter fotovoltaico, può accogliere 3 ingressi analogici per rilevare valori da sensori esterni. Il range degli ADC è 0-10 V DC , inoltre a bordo ho disponibile la tensione di 5 V DC. Siccome i sensori costano un putiferio (circa 360 €), in fiera ho visto questa cella campione alla modica cifra di 15 €. Ho deciso di comprarla e tentare la fortuna. Dopo un paio di giorni, ho avuto la possibilità di montarla a fianco di un sensore di irraggiamento simile e le misure sono coerenti, quindi non penso sia danneggiata, o almeno il valore che fornisce non è completamente sballato, quindi l'indicazione che fornisce è versosimile.
Il valore in uscita è di 98,6 mV a 1000 W/m^2, come da certificato di taratura fornito.
I primi due ingressi dell''inverter li ho occupati con due circuiti semplici, costituiti da degli lm358 che amplificano il valore di due sonde ad590, garantendomi una lettura tra -20 °C e 100 °C. Questa parte funziona e non ho avuto problemi. In alimentazione singola ho fatto coincidere il -20 °C con 0 volt, utilizzando uno stadio sottratore, ma non penso che per voi esperti
Il sensore di irraggiamento invece, ha uno shunt, siglato r10j, in parallelo ai suoi poli. Il modello è questo :
http://www.nes-datalogger.de/produkte_soz03.htm
Da varie ricerche mi pare di capire che sia compensato in temperatura, da un substrato particolare annegato dietro la cella, che poi finisce anche esso in parallelo allo shunt resistivo. Ipotizzo che lo scopo del tutto, sia di fare funzionare la cella sempre in cto cto, convertendo poi la corrente in tensione, per inviarla al condizionamento. Dico questo perché sono riuscito a trovare un po di documentazione su dei solarimetri di questo tipo e il funzionamento era più o meno questo. La mia domanda è...è una stupidaggine usare un lm358 per amplificare la tensione (configurazione non invertente), fissando il valore di 5 V a 1300 W/m^2 (valore compatibile con il massimo che dovrà misurare) ?
Non essendo il mio campo la progettazione elettronica, questa è l'unica cosa che mi è venuta in mente e seppur semplicistica, mi permetto di chiedervi consiglio. So che ci sono guru che in questo momento sono svenuti, ma vi chiedo perdono in anticipo.
Metterei il polo - del solarimetro a massa sul circuito, e con il positivo entrerei nell' AO in connessione non invertente, visto che l'alimentazione è singola. Con l' AO che mi avanza potrei usare anche uno stadio inseguitore per disaccoppiare la cella dal resto del circuito ? In pratica metto il meno della cella a massa, per avere un riferimento, poi con il + entro nel follower e poi nello stadio di amplificazione e infine all'ingresso ADC nell'inverter.
Vi ringrazio in anticipo per le risposte e spero di essermi spiegato più o meno bene. Se ci sono problemi questa sera quando rientro posso anche fornirvi le foto del retro del sensore.

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