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dichiarazione di rispondenza

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[11] Re: dichiarazione di rispondenza

Messaggioda Foto UtenteGiovepluvio » 28 feb 2012, 14:32

Non esiste alcun fac simile. Come detto più volte la DiRi potrebbe essere anche solo un pezzo di carta con timbro... E' l'assunzione di responsabilità che fa testo...
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[12] Re: dichiarazione di rispondenza

Messaggioda Foto Utenteangus » 28 feb 2012, 15:00

Quoto e aggiungo (anche se è stato già detto più volte) che più dettagliata è la DIRI, maggiormente tutelato è chi la firma, rispetto a modifiche post-DIRI.
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[13] Re: dichiarazione di rispondenza

Messaggioda Foto Utenteconsole6 » 29 feb 2012, 13:19

Quoto Foto Utenteangus in pieno: più dettagliata è la DIRI, maggiormente tutelato è chi la firma, rispetto a modifiche post-DIRI.
ƎlectroYou e ne sai di più!
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[14] Re: dichiarazione di rispondenza

Messaggioda Foto Utenteangelosammarco » 29 feb 2012, 14:22

Scusate ragazzi un'altra domanda devo fare la dichiarazione di rispondenza in una villa bfamiliare ma con unico proprietario .Il proprietario sta preparando la documentazione per agibilita dei due immobili ora la mia domanda e devo fare 2 dichiarazioni di rispondenza ? e per quanto riguarda tutta la parte esterna ? premesso che ha un unico contatore trifase da 10 kW grazie sempre a tuttti
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[15] Re: dichiarazione di rispondenza

Messaggioda Foto Utentemaxxy » 29 feb 2012, 14:29

1 punto di fornitura o punto di consegna Pdc come enunciato sulla CEI 0-21,
1 impianto
e quindi
1 DIRI !

Se i proprietario venderà successivamente le 2 unità i nuovi proprietari dovranno separare l'impianto e far installare un nuovo pdc con relativa DICO per i lavori di trasformazione ed eventuale DIRI per la parte rimanente.

Ognuno è un genio.
Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi,
lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.
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[16] Re: dichiarazione di rispondenza

Messaggioda Foto Utenteangelosammarco » 29 feb 2012, 21:52

maxxy ha scritto:1 punto di fornitura o punto di consegna Pdc come enunciato sulla CEI 0-21,
1 impianto
e quindi
1 DIRI !

Se i proprietario venderà successivamente le 2 unità i nuovi proprietari dovranno separare l'impianto e far installare un nuovo pdc con relativa DICO per i lavori di trasformazione ed eventuale DIRI per la parte rimanente.



SIGNIFICA CHE DEVO PRESENTARE SOLO UNA DICHIARAZIONE DI RISPONDENZA ? MA NELLA VISURA CATASTALE RISULTANO 2 UNITA IMMOBILIARI IL TECNICO CHE SI OCCUPA DI TUTTA LA PRATICA PER AGIBILITA DICE CHE VANNO FATTE 3 DICHIARAZIONI DI RISPONDENZA COSI COMPOSTE N.1 VILLA PT ,,,,,N.1 VILLA PP,,,,,E L'ALTRA PER LA PARTE CONDOMINIALE TU CHE NE PENSI E CORRETTA QUESTA INTERPRETAZIONE
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[17] Re: dichiarazione di rispondenza

Messaggioda Foto Utenteangus » 29 feb 2012, 22:17

Non è (e non era) chiara la tua situazione e la tua domanda.
Il fatto che ci sia un unico proprietario, non influisce sul numero di dichiarazioni.
Come ti è stato detto 1 punto di consegna, quindi 1 impianto, quindi (in genere) una dichiarazione.

Ora però "spuntano" 2 unità immobiliari, senza agibilità, ma con una fornitura da 10 kW trifase. :roll:
Qualcosa non torna.
In ogni caso, se già da subito si intendono separare le cose, propendo anche io per le dichiarazioni separate.

Attenzione che se l'impianto fino ad oggi era unico, con unica fornitura trifase, e deve essere diviso tra le due unità e la parte comune... immagino che vadano fatti dei lavori, per i quali una DIRI non va più bene, serve un progetto prima e una DICO (per trasformazione) poi :!:
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[18] Re: dichiarazione di rispondenza

Messaggioda Foto UtenteMike » 29 feb 2012, 23:15

Prima di tutto bisogna capire cosa vuole fare il cliente:

A- vuole rendere agibile l'intero immobile così com'è?
B- vuole rendere agibili le singole unità immobiliari e le parti comuni?

Caso A = Un punto di consegna = Un impianto elettrico = Una Dichiarazione di rispondenza

Caso B = 3 nuovi punti di consegna = 3 impianti elettrici trasformati = 3 DIRI per l'impianto esistente non oggetto di intervento e 3 DICO per l'intervento di trasformazione. Nel caso la potenza impegnata di ogni singola unità immobiliare superi i 6 kW e/o i 400 mq è obbligatorio il progetto da parte di professionista iscritto all'albo e la DIRI non la può redigere l'installatore ma il professionista.
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[19] Re: dichiarazione di rispondenza

Messaggioda Foto Utenteangelosammarco » 1 mar 2012, 7:44

Mike ha scritto:Prima di tutto bisogna capire cosa vuole fare il cliente:

A- vuole rendere agibile l'intero immobile così com'è?
B- vuole rendere agibili le singole unità immobiliari e le parti comuni?

Caso A = Un punto di consegna = Un impianto elettrico = Una Dichiarazione di rispondenza

Caso B = 3 nuovi punti di consegna = 3 impianti elettrici trasformati = 3 DIRI per l'impianto esistente non oggetto di intervento e 3 DICO per l'intervento di trasformazione. Nel caso la potenza impegnata di ogni singola unità immobiliare superi i 6 kW e/o i 400 mq è obbligatorio il progetto da parte di professionista iscritto all'albo e la DIRI non la può redigere l'installatore ma il professionista.


GRAZIE MIKE ALLORA GLI IMPIANTI SONO SEPARATI OGNUNO IMMOBILE A IL SUO QUADRO ELETTRICO DENTRO E UN ALTRO QUADRO CHE SI TROVA ALL'ESTERNO SERVE PER L'ILLUMINAZIONE ESTERNA L'UNICA COSA CHE HANNO IN COMUNE E LA LINEA DI ALIMENTAZIONE ( PUNTO ENEL ) DOVE STA PROVEDENDO A METTERE UN ALTRO CONTATORE PER AVERE I DUE IMMOBILE SEPARATI DEL TUTTO PER QUANTO RIGUARDA LA PARTE ESTERNA COMUNE IL PROPRIETARIO LO ALIMENTERA CON IL SUO CONTATORE DATO CHE ESSSENDO IN FAMIGLIA NON CREDE NECCESARIO METTERE UN ALTRO CONTATORE PER LE UTENZE IN COMUNE ( CONDOMINIALI ) COME MI DEVO COMPORTARE DATO CHE GLLI IMMOBILI SONO SEPARATI ? E POI RILASCIO LA DOCUMENTAZIONE AL MOMENTO IN CUI IL CLIENTE METTE L'ALTRO CONTATORE COSI EVITEREBBE DI SPENDERE SOLDI INUTILI CON IL PROGETTO ( CONTATORE 10 kW ) POI 400 MT E IL TOTALE TRA LE PARTI COMUNI E I DUE IMMOBILI CIOE UN IMMOBILE E DI 120 MQ L'ALTRO DI 120MQ IL RESTANTE E PARTE COMUNE GRAZIE SEMPRE
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[20] Re: dichiarazione di rispondenza

Messaggioda Foto UtenteMike » 1 mar 2012, 15:29

Ogni unità immobiliare avrà il suo contatore, le parti comuni le allaccerai all'impianto di una delle due unità abitative e ne farà parte, e procedi con:

1) DIRI per l'impianto elettrico esistente di ogni unità abitativa
2) DICO per ogni unità abitativa che comprende il solo intervento di trasformazione di separazione dei due impianti elettrici e il loro collegamento ai rispettivi punti di consegna.

Nel caso 1) visto che l'esistente è un impianto elettrico sotto un unico punto di consegna e quindi si somma la superficie di tutto l'immobile e superando i 400 mq, la DIRI la può redigere solamente un professionista iscritto all'albo con 5 anni di attività specifica nel settore progettazione impianti elettrici (ci occupiamo di impianti elettrici, ma il comune dovrebbe richiedere la DIRI e DICO per tutti gli impianti tecnologici rientranti nel DM 37/08: riscaldamento, condizionamento, elettronici, ecc.).

Nel caso 2) superando i 10 kW di potenza impegnata per ogni unità immobiliare, ci vuole il progetto di un professionista iscritto all'albo.
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