Buona sera a tutti.
Mi trovo a dover progettare una linea in bt che collega un quadro di interfaccia/parallelo inverter a un altro quadro posizionato a 240 metri di distanza dove è presente l'interruttore generale e la fornitura dell'energia eletttrica. IL punto è che questa linea ( 4 conduttori FG7R da 120 mmq ) deve essere interrata perché passa in un campo agricolo dove a volte passa qualche trattore e ci può essere qualche lavorazione nel terreno.
Io pensavo di fare uno scavo (cira 1 - 1,2 metri) posizionare un letto di sabbia poi un bel corrugato pesante e dentro i cavi. L'impresa sostiene che può andar bene interrare direttamente i cavi senza nessun corrugato; anche perché se si rompe il corrugato in un punto poi il cavo risulterebbe annegato completamente(io sostengo che il lavoro va saputo fare per non rompere il corrugato!).
Penso che posando i cavi direttamente questi siano soggetti a un usura superiore che nel tempo danneggierà sicuramente l'isolamento dei cavi compromettendone la tensione di isolamento.
E' vero che la portata del cavo in tubo sicuramente è inferiore a quella di un cavo interrato direttamente specie se ho di fronte un terreno molto umido. Il fatto di interrare direttamente, inoltre, necessita secondo me e per impianti così importanti di una misura di resistività del terreno per capire come verrà smaltito il calore dei cavi.
Cosa ne pensate.
Gianluca
Cavo interrato direttamente o in tubo
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Mike
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Se si tratta di terreno agricolo con lavorazione meccanica la quota di interramento che hai ipotizzato è, a mio avviso, assolutamente insufficiente. In condizioni analoghe ho sempre prescritto scavi di profondità circa doppia (1.80/2 m). Ovviamente dipende dal tipo di lavorazione ma Ti suggerisco di valutare attentamente la questione.
L'interramento diretto, se fatto a regola d'arte non mi crea particolare mal di pancia (letto di sabbia, protezione meccanica e nastro). Perché dici che sarebbero soggetti a maggiore usura?
Il calore verrà smaltito certamente meglio con l'interramento diretto piuttosto che in tubo. Mettendoti nelle condizioni previste dalla norma ritengo improbabile possa avere problemi. La misurà della resistività termica del terreno mi pare superflua, eventualmente essa potrebbe essere desunta, come valore medio, dai dati tabellati per il tipo di terreno in questione.
L'interramento diretto, se fatto a regola d'arte non mi crea particolare mal di pancia (letto di sabbia, protezione meccanica e nastro). Perché dici che sarebbero soggetti a maggiore usura?
Il calore verrà smaltito certamente meglio con l'interramento diretto piuttosto che in tubo. Mettendoti nelle condizioni previste dalla norma ritengo improbabile possa avere problemi. La misurà della resistività termica del terreno mi pare superflua, eventualmente essa potrebbe essere desunta, come valore medio, dai dati tabellati per il tipo di terreno in questione.
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Giovepluvio
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Mah...occhio ai campi agricoli...
Sarebbe corretto procedere così:--
Scavo maggiore/uguale a 1,5mt
Letto di sabbia e posa del corrugato al di sopra....
Terra al di sopra per colmare ..poi cemento al di sopra...x concretizzare una buona protezione meccanica...
E' certo che, posare il cavo a terreno è molto men complesso dell'inserimento a tubo...
Ricordiamo che spesso le linee vengono tranciate dalle macchine operatrici....anche in città
L'aggiornamento della CEI 64 propone anche l'annegamento diretto del conduttore con condizione meccanica di doppio isolamento...anche nel cemento...mah..non sono d'accordo...
Sarebbe corretto procedere così:--
Scavo maggiore/uguale a 1,5mt
Letto di sabbia e posa del corrugato al di sopra....
Terra al di sopra per colmare ..poi cemento al di sopra...x concretizzare una buona protezione meccanica...
E' certo che, posare il cavo a terreno è molto men complesso dell'inserimento a tubo...
Ricordiamo che spesso le linee vengono tranciate dalle macchine operatrici....anche in città
L'aggiornamento della CEI 64 propone anche l'annegamento diretto del conduttore con condizione meccanica di doppio isolamento...anche nel cemento...mah..non sono d'accordo...
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Mi pare che sopra la tensione di 1000V oltre la fascia BT, è necessaria la relazione tecnica x compatibilità inquinamento elettromagnetico...
Io, personalmente, preferisco sempre la soluzione a tubo interrato e protetto...lo so, costosa e laboriosa...ma è la mia preferita....
Io, personalmente, preferisco sempre la soluzione a tubo interrato e protetto...lo so, costosa e laboriosa...ma è la mia preferita....
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Grazie mille a tutti per i contributi.
Alcune considerazioni:
- Fenomeno della dielettroforesi (water treeing);
- Acidità del terreno e fenomeni di degrado maggiore del cavo.
Il fenomeno della dielettroforesi, su cui mi vorrei confrontare, in bt è senz'altro un fenomeno non eccessivamente importante ma che comunque è importante in sistemi come il fotovoltaico di una certa taglia (circa 100 kWp) che deve funzionare e produrre "soldi" per vent'anni e oltre.
Il punto è che da grafici che allego ho visto che per tensioni di 400 V, spessore isolante di 1,2 mm (per cavo FG7R da 120 mmq) abbiamo valori di campo elettrico intorno a 0,33 kV/mm che in meno di vent'anni comporta un usura per water treeing del cavo - il grafico mostra nell'asse delle ordinate i kV/mm e in ascisse il periodo in cui si verifica il fenomeno del water treeing e quindi l'assorbimento da parte dell'isolante di molecole d'acqua presenti nel terreno; se poi,a questo si aggiungono, stress meccanici che il cavo probabilmente avrà nell'arco dei 20 anni (qualcuno suggerisce la protezione con il cemento - ma costa veramente meno che mettere un corrugato?) e terreni acidi, l'idea di interrare direttamente non mi fa impazzire. Il discorso della portata è verissimo ed è l'unico elemento (per quanto mi riguarda) che mi crea qualche angoscia; certo è che un cavo da 120 mmq ha una portata in tubo di 312 A e l'impianto andando bene le cose, e andranno bene di sicuro
, arriverà a 144 A.
Comunque, la discussione per quanto mi riguarda è molto interessante, aggiungo che questo è un tipico caso di scelta progettuale estremamente soggettiva perché ci sono troppe variabili per dire che va bene una soluzione oppure è meglio l'altra.
Gianluca
Alcune considerazioni:
- Fenomeno della dielettroforesi (water treeing);
- Acidità del terreno e fenomeni di degrado maggiore del cavo.
Il fenomeno della dielettroforesi, su cui mi vorrei confrontare, in bt è senz'altro un fenomeno non eccessivamente importante ma che comunque è importante in sistemi come il fotovoltaico di una certa taglia (circa 100 kWp) che deve funzionare e produrre "soldi" per vent'anni e oltre.
Il punto è che da grafici che allego ho visto che per tensioni di 400 V, spessore isolante di 1,2 mm (per cavo FG7R da 120 mmq) abbiamo valori di campo elettrico intorno a 0,33 kV/mm che in meno di vent'anni comporta un usura per water treeing del cavo - il grafico mostra nell'asse delle ordinate i kV/mm e in ascisse il periodo in cui si verifica il fenomeno del water treeing e quindi l'assorbimento da parte dell'isolante di molecole d'acqua presenti nel terreno; se poi,a questo si aggiungono, stress meccanici che il cavo probabilmente avrà nell'arco dei 20 anni (qualcuno suggerisce la protezione con il cemento - ma costa veramente meno che mettere un corrugato?) e terreni acidi, l'idea di interrare direttamente non mi fa impazzire. Il discorso della portata è verissimo ed è l'unico elemento (per quanto mi riguarda) che mi crea qualche angoscia; certo è che un cavo da 120 mmq ha una portata in tubo di 312 A e l'impianto andando bene le cose, e andranno bene di sicuro
Comunque, la discussione per quanto mi riguarda è molto interessante, aggiungo che questo è un tipico caso di scelta progettuale estremamente soggettiva perché ci sono troppe variabili per dire che va bene una soluzione oppure è meglio l'altra.
Gianluca
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gianluca74
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Una volta ho letto una relazione tecnica di un professore incaricato di eseguire una perizia in tal senso x linea MT interrata che interpellava un campo ....
Non so se è stata richiesta da un'ente o dal committente , oppure da una norma...
Nel post dovevo specificare....probabilmente...vi sono delle norme regionali che implicano tale adempimento...non sono comunque edotto della materia...quindi, rimando a chi ne sa di +..
Non so se è stata richiesta da un'ente o dal committente , oppure da una norma...
Nel post dovevo specificare....probabilmente...vi sono delle norme regionali che implicano tale adempimento...non sono comunque edotto della materia...quindi, rimando a chi ne sa di +..
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