Per far variare la luminosità dei LED (di qualsiasi tipo e colore) il modo ideale è quello di pilotarli in corrente o con la tecnica PWM (pulse width modulation).
Nel primo caso ci vuole un alimentatore (o stabilizzatore) a corrente costante-variabile (sembra un controsenso, ma mi spiegherò..), che che eroga sempre la stessa corrente indipentemente dalla tensione totale del circuito ove circolerà questa corrente. Mi spiego: mettendo in serie i tuoi quattro LED, avrai una tensione totale di circa 15 volt e circolerranno 20ma nella condizione di massima luminosità. Non c'è bisogno di resistenze limitatrici. Se per esempio un LED va in corto, non ci sarà rischio di danno, perché gli altri LED non subiranno l'aumento di tensione causato dalla mancanza della tensione di uno, continuerranno a funzionare a 20 mA costanti e la tensione totale del circuito scenderà a circa 11 volt. Se regoli la corrente a 10 mA vale lo stesso, la luminosità diminuirà ed l'alimentatore manterrà 10 mA. Alimentatori che variano gradualmente la corrente di uscita non so se esistano, e al momento non mi viene in mente nessun circuito. Lo svantaggio è che per il pilotaggio in corrente si possono usare solo led messi in serie (non in parallelo!). Se vuoi metterne tanti devi avere una tensione in ingresso all'alimentatore abbastanza "alta" (soprattuto per i LED blu..). Quindi se hai una tensione per es. di 15 volt e hai otto led BLU, devi fare due strisce da quattro e usare uno stabilizzatore per ognuna.
L'altra tecnica invece utilizza un'onda quadra ad una determinata frequenza che si allarga il periodo per aumentare la luminosità e lo restringe per diminuire la luminosità (detto terra terra...). Ci sono dei circuiti che, magari con un potenziometro di riferimento, variano tale larghezza. Si può utilizzare un NE 555 o altri circuiti ad operazionali che generano il PWM oppure, per chi è bravo, programmare un PIC (i quali alcuni hanno la modalità di gestione del PWM), soprattutto se si vuole una "sfumatura" automatica. Si potrebbe pensare ad circuito, magari con una tensione variabile di riferimento che piloti la luminosità... Il vantaggio della tecnica PWM è che si posssono collegare anche LED in parallelo, o serie-parallelo, tramite un transistor o mosfet di pilotaggio "in potenza".
Prova a guardare in rete se trovi qualcosa, oppure qualcuno ti posterà qualche schema (io non so usare Fidocad....).
