Negli impianti PV oltre a vari tipi di protezioni ci deve anche essere una protezione contro la corrente inversa.
Nel caso comune in cui ci sono + paralleli di stringhe bisogna evitare che la stringa che ha una tensione più bassa possa fare da carico, assorbendo una corrente che ha segno opposto rispetto a quella di normale funzionamento.
Sto discutendo in maniera accesa con il mio forse futuro socio di lavoro, secondo me questa corrente inversa non ha niente a che vedere con la corrente inversa con tensioni negative, quella per intenderci assorbita dalla cella ombreggiata, nel mismatch di corrente, che provoca il caso più comune di hot spot.
Si tratta del caso in cui la stringa con tensione più bassa è "forzata" a lavorare con tensioni più alte della sua Voc.
Chi ha ragione secondo voi? Io o nessuno dei due....?
Secondo IEC TS 62257-7-1 non è necessario proteggere ogni singola stringa dalla corrente inversa per un n umero di stringhe in parallelo <9 dato che ogni modulo può sopportare una corrente inversa fino a 2.5 volte la Isc.
Ma per quello che riguarda le performance non è meglio inserire diodi di blocco o fusibili per un numero di stringhe in parallelo più piccolo?
Corrente inversa sulle stringhe
Moderatori:
sebago,
mario_maggi
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Ciao MassimilianII,
io concordo pienamente con te.
Nel caso di più stringhe o di più sezioni di campo, bisogna porteggere ogni singola stringa da un eventuale assorbimento; assorbimento che si può manifestare a seguito di un ombreggiamento della stringa (abbassamento di corrente). Tieni conto però che la tensione va subito a regime appena la cella viene "illuminata" (il problema c'è anche se ci sono stringhe orientate in modo differente).
Nella progettazione di grandi impianti dove si utilizzano centralizzati (quindi un gran numero di stringhe) si proteggono i rami (stringhe) con diodi schotty o fusibili.
Per la sopportazione del modulo alla corrente inversa, controlla sempre che diodi vengono utilizzati dal costruttore di moduli (sono loro che lavorano quando la cella si polarizza inversamente).
io concordo pienamente con te.
Nel caso di più stringhe o di più sezioni di campo, bisogna porteggere ogni singola stringa da un eventuale assorbimento; assorbimento che si può manifestare a seguito di un ombreggiamento della stringa (abbassamento di corrente). Tieni conto però che la tensione va subito a regime appena la cella viene "illuminata" (il problema c'è anche se ci sono stringhe orientate in modo differente).
Nella progettazione di grandi impianti dove si utilizzano centralizzati (quindi un gran numero di stringhe) si proteggono i rami (stringhe) con diodi schotty o fusibili.
Per la sopportazione del modulo alla corrente inversa, controlla sempre che diodi vengono utilizzati dal costruttore di moduli (sono loro che lavorano quando la cella si polarizza inversamente).
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DomenicoFalvella
360 3 7 - Messaggi: 17
- Iscritto il: 13 gen 2012, 9:56
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Grazie Domenico, mi devo cercare un altro socio allora....
Io però mi devo correggere, è necessario proteggere la stringa dalla corrente inversa, per un numero di stringhe in parallelo maggiore di 3, non di 9....
Mi sembra però che i diodi di blocco, anche se Schottky, non vengano quasi + utilizzati per due motivi:
-costo più alto di un fusibile
-potenza assorbita (persa) più alta del fusibile
-durata inferiore del fusibile
-se vanno in corto addio protezione delle stringhe
I diodi di blocco vengono di norma utilizzati negli impianti a isola dove l'accumulatore di energia di notte non deve alimentare i pannelli.
Concordate?
Quali sono i casi secondo voi più comuni in cui si ha un mismatch di tensione tra le stringhe?
-corto circuito di un modulo di una stringa
-corto circuito di un'intera stringa
-ombreggiamento su uno o più moduli di un stringa (Voc e Isc rimangono circa costanti data la presenza dei diodi di bypass, ma la Vm cambia)
-un modulo o una stringa che lavora a temperatura maggiore delle altre
E' corretto? Ce ne sono altri?
Io però mi devo correggere, è necessario proteggere la stringa dalla corrente inversa, per un numero di stringhe in parallelo maggiore di 3, non di 9....
Mi sembra però che i diodi di blocco, anche se Schottky, non vengano quasi + utilizzati per due motivi:
-costo più alto di un fusibile
-potenza assorbita (persa) più alta del fusibile
-durata inferiore del fusibile
-se vanno in corto addio protezione delle stringhe
I diodi di blocco vengono di norma utilizzati negli impianti a isola dove l'accumulatore di energia di notte non deve alimentare i pannelli.
Concordate?
Quali sono i casi secondo voi più comuni in cui si ha un mismatch di tensione tra le stringhe?
-corto circuito di un modulo di una stringa
-corto circuito di un'intera stringa
-ombreggiamento su uno o più moduli di un stringa (Voc e Isc rimangono circa costanti data la presenza dei diodi di bypass, ma la Vm cambia)
-un modulo o una stringa che lavora a temperatura maggiore delle altre
E' corretto? Ce ne sono altri?
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MaximilianII
25 4 - Messaggi: 48
- Iscritto il: 19 gen 2012, 17:41
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