Un saluto a tutti.
Si stanno moltiplicando le installazioni di pannelli fotovoltaici e di aerogeneratori di limitata potenza.
Spesso tali installazioni richiedono piu' tempo per burocrazia che per la progettazione, ed ho la sensazione che il problema di avere delle valide protezioni sia ancora molto presente, anche se poco sentito.
I pannelli fotovoltaici possono essere fonte di accoppiamenti induttivi con l'eventuale fulmine che cade nei dintorni.
In tal caso, per smorzare le sovratensioni, ci si affida ai varistori eventualmente presenti all'ingresso dell'inverter, troppo scarsi.
Credo che sia difficile riuscire a proteggere bene un impianto con pannelli di grandi dimensioni, se non si crea una gabbia di Faraday anche davanti al pannello, riducendone leggermente l'efficienza. Siete d'accordo su questo punto?
Perche' nessuno ne parla, da quanto vedo? E' inutile calcolare ROI se poi arriva un fulmine nelle vicinanze che fa defungere pannelli e inverter.
Per gli aerogeneratori (microeolico e minieolico), ho visto che ci si concentra su tutti gli altri aspetti, dimenticando i fulmini e le cariche elettrostatiche dovute al vento secco su pale in materiale sintetico. C'e' qualche specialista su questo argomento, che si discosta abbastanza da quello delle protezioni sui normali impianti elettrici?
Ciao
Mario
Protezione elettrica di impianti eolici e fotovoltaici
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Mario Maggi
https://www.evlist.it per la mobilità elettrica e filiera relativa
https://www.axu.it , inverter speciali, convertitori DC/DC, soluzioni originali per la qualità dell'energia
Innovazioni: https://www.axu.it/mm4
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mario_maggi
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mario_maggi ha scritto:Un saluto a tutti.
Si stanno moltiplicando le installazioni di pannelli fotovoltaici e di aerogeneratori di limitata potenza.
Spesso tali installazioni richiedono piu' tempo per burocrazia che per la progettazione, ed ho la sensazione che il problema di avere delle valide protezioni sia ancora molto presente, anche se poco sentito.
La burocrazia è veramente arrivata a livelli indecenti, tra il GSE e l'ENEL
mario_maggi ha scritto:I pannelli fotovoltaici possono essere fonte di accoppiamenti induttivi con l'eventuale fulmine che cade nei dintorni.
In tal caso, per smorzare le sovratensioni, ci si affida ai varistori eventualmente presenti all'ingresso dell'inverter, troppo scarsi.
Credo che sia difficile riuscire a proteggere bene un impianto con pannelli di grandi dimensioni, se non si crea una gabbia di Faraday anche davanti al pannello, riducendone leggermente l'efficienza. Siete d'accordo su questo punto?
Perche' nessuno ne parla, da quanto vedo? E' inutile calcolare ROI se poi arriva un fulmine nelle vicinanze che fa defungere pannelli e inverter.
La gabbia di faraday aumenta l'efficienza di captazione ma non risolve il problema e nel rapporto costi/benefici la ripercussione sarebbe notevole. Il pannello è di suo un captatore, le probabilità che possa essere colpito direttamente o indirettamente da un fulmine ci sono e sono le stesse che ha la struttura dato che l'aumento di altezza è molto relativo. Il collegamento dei pannelli a terra ai fini della scariche atmosferiche è obbligatorio se con la valutazione del rischio (CEI 81-10) la struttura con i pannelli risulta non autoprotetta (evento raro nel residenziale). Mentre è decisamente necessario realizzare l'equipotenzialità e la protezione dalle sovratensioni tramite sistema SPD.
mario_maggi ha scritto:Per gli aerogeneratori (microeolico e minieolico), ho visto che ci si concentra su tutti gli altri aspetti, dimenticando i fulmini e le cariche elettrostatiche dovute al vento secco su pale in materiale sintetico. C'e' qualche specialista su questo argomento, che si discosta abbastanza da quello delle protezioni sui normali impianti elettrici?
Ciao
Mario
Anche per questi sistemi la valutazione va fatta con la 81-10. Per le scariche elettrostatiche non credo siano problemi dato che sono sufficienti resistenze apri al megaohm per drenarle a terra.
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Ciao.
Approfitto del post per un piccolo commento.
[...]
e pensare che le speranze di assunzione in questa azienda per un laureato elettrotecnico sono pressochè nulle ( a meno di appartenere ad alcune "Corsie preferenzieli").
Conosco più di una persona che, pur avendo superato brillantemente qualsivoglia colloquio tecnico ( e difronte alla cui preparazione mi sono più volte inchinato) è stata prontamente scartata dalle selezioni per non si sa quale ragione
.
Ma a giudicare dal commento di MIke e di molte altre persone che nel tempo mi è capitato di sentire forse non c'è da meravigliarsi troppo ( e ci si dovrebbe meravigliare ancora meno sentendo le parole di illustri dirigendi di questa ed altre aziende di eccellenza in merito alla loro visione di PROGRESSO e soprattutto di FUTURO....
).
Fine divagazione!
Approfitto del post per un piccolo commento.
[...]
[...]ENEL è veramente impreparata
e pensare che le speranze di assunzione in questa azienda per un laureato elettrotecnico sono pressochè nulle ( a meno di appartenere ad alcune "Corsie preferenzieli").
Conosco più di una persona che, pur avendo superato brillantemente qualsivoglia colloquio tecnico ( e difronte alla cui preparazione mi sono più volte inchinato) è stata prontamente scartata dalle selezioni per non si sa quale ragione
.Ma a giudicare dal commento di MIke e di molte altre persone che nel tempo mi è capitato di sentire forse non c'è da meravigliarsi troppo ( e ci si dovrebbe meravigliare ancora meno sentendo le parole di illustri dirigendi di questa ed altre aziende di eccellenza in merito alla loro visione di PROGRESSO e soprattutto di FUTURO....
).Fine divagazione!
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Danilo Tarquini
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Mi inserisco nella discussione con un quesito attinente:
un impianto fotovoltatico è in via di realizzazione su uno stabile munito di gabbia di protezione dai fulmini, il tecnico installatore dice che è possibile collegare le masse dell'impianto FV direttamente alle barre della gabbia "tanto sono già connesse a massa" e risparmiare così cavo da collegarsi al picchetto di terra, è una procedura corretta?
un impianto fotovoltatico è in via di realizzazione su uno stabile munito di gabbia di protezione dai fulmini, il tecnico installatore dice che è possibile collegare le masse dell'impianto FV direttamente alle barre della gabbia "tanto sono già connesse a massa" e risparmiare così cavo da collegarsi al picchetto di terra, è una procedura corretta?
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Vista la data della discussione ne ho iniziata una nuova sull'argomento qui:
http://www.electroyou.it/phpBB2/viewtopic.php?f=19&t=27672
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