Buongiorno,
nella lettura di un testo di impianti elettrici mi sono imbattuto in una affermazione alla quale non ho saputo dare una motivazione:
-un cavo in corrente continua può essere utilizzato ad una tensione più elevata rispetto al medesimo cavo utilizzato in alternata.
Cerco di circoscrivere il tema: si sta parlando di impianti elettrici in bassa tensione e della possibilità in futuro di fornire corrente agli utenti finali (ad esempio domestici) in corrente continua anziché in alternata.
Mi è venuto in mente l'effetto pelle, ma non credo che sia questa la risposta al problema vista la bassa frequenza della fornitura in rete elettrica.
Potreste aiutarmi nel dimostrare quanto affermato?
Grazie
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smrmra ha scritto:-un cavo in corrente continua può essere utilizzato ad una tensione più elevata rispetto al medesimo cavo utilizzato in alternata.
Ciao,
probabilmente la tensione di cui si parla è quella efficace. L'isolamento va però dimensionato sul valore di picco.
Siccome per una tensione alternata sinusoidale il valore di picco è pari al valore efficace moltiplicato per la radice quadrata di 2, mentre per una tensione continua il valore di picco coincide con quello efficace, ecco che, a parità di isolamento, lo stesso cavo che in alternata può portare una certa tensione efficace, in continua può portare una tensione efficace 1,41 volte maggiore.
Poi probabilmente ci sono anche meno perdite per effetti capacitivi, meno disturbi irradiati, nessun problema di mettere in fase i generatori... Ma qui i colleghi elettrotecnici sapranno spiegarti di più.

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Grazie Guido,
potrebbe essere!
Quello che mi ha incuriosito dall'affermazione del libro è che di getto avrei detto che il cavo riesca a portare più corrente a parità di tensione (e di potenza erogata) proprio per i motivi che tu accenni e che quoto sotto (in sostanza riduzione delle perdite e dei disturbi), anche se poi non sono sicuro che sia così vero se il paragone viene fatto con sistemi trifase (ma forse il libro riferendosi ad utenze domestriche intendeva utenze monofase).

potrebbe essere!
Quello che mi ha incuriosito dall'affermazione del libro è che di getto avrei detto che il cavo riesca a portare più corrente a parità di tensione (e di potenza erogata) proprio per i motivi che tu accenni e che quoto sotto (in sostanza riduzione delle perdite e dei disturbi), anche se poi non sono sicuro che sia così vero se il paragone viene fatto con sistemi trifase (ma forse il libro riferendosi ad utenze domestriche intendeva utenze monofase).
GuidoB ha scritto:Poi probabilmente ci sono anche meno perdite per effetti capacitivi, meno disturbi irradiati, nessun problema di mettere in fase i generatori... Ma qui i colleghi elettrotecnici sapranno spiegarti di più.

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