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Interruttore generale differenziale

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[1] Interruttore generale differenziale

Messaggioda Foto Utentedan333 » 11 mar 2012, 11:15

Ciao a tutti,
domanda probabilmente banale....ma alla quale non riesco a dare risposta :(

Dopo il contatore dell'Enel (o chi per essa), l'interruttore generale deve essere di tipo DIFFERNZIALE???
oppure basta un semplice Magneto-Termico?
Per maggiore chiarezza aggiungo che dall'interruttore generale parte un solo cavo (posa in aria) diretto ad un quadro principale di distribuzione.

Grazie
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[2] Re: Interruttore generale differenziale

Messaggioda Foto Utentecrit » 11 mar 2012, 11:27

Basta un MT se il cavo tra questo e il quadro generale è a doppio isolamento, il centralino che contiene il MT è in materiale plastico e il cavo in arrivo al quadro generale si attesta direttamente a un interruttore differenziale.
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[3] Re: Interruttore generale differenziale

Messaggioda Foto Utenteelettro » 11 mar 2012, 11:32

Dopo il misuratore la norma concede una tratta di 3 metri mx x collegare la protezione montante.

L protezione deve essere del tipo megnetotermico se l'intera conduttura è relizzata in doppio isolamento, in pratica, cavo multipolare FG7 doppio isolamento, magari entro tubo protettivo.

Se l'impianto relativo al montante, non è del tipo a doppio isolamento , quindi tipo di posa, cavi non idonei, o quadri metallici....si adotta differenziale.

Di solito, gli installatori , usano cavo multipolare, 2 conduttori + terra del tipo - FG7 II isolamento, dal misuratore, fino alla prima protezione montante, sempre obbligatoria.
Spesso, nei condomini , anche con protezione a canaline esterne + cavo multipolare all'interno...

Il cavo FG7 è, di per sé, è già a II isolamento....poi come realizzi le carpenterie ed i quadri, dipende dalla conformazione dei locali contatori...
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[4] Re: Interruttore generale differenziale

Messaggioda Foto Utentedan333 » 14 apr 2012, 15:57

Vi ringrazio....
adesso è tutto piu chiaro.

In pratica, se non c'è possibilità di dispersione di corrente lungo il condotto principale, un MT basta.

GRAZIE A TUTTI
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[5] Re: Interruttore generale differenziale

Messaggioda Foto Utente6367 » 14 apr 2012, 20:18

Basta un MT se il cavo tra questo e il quadro generale è a doppio isolamento


Più che cavo a doppio isolamento, sarebbe il caso di parlare di conduttura isolata in classe 2. La CEI 0-21, per evitare equivoci, parla di conduttura "senza masse".


Dopo il misuratore la norma concede una tratta di 3 metri mx x collegare la protezione montante.


Sì, ma questa è la protezione da corto circuito.


in pratica, cavo multipolare FG7 doppio isolamento,


Non è necessario: vedi sopra.
Vanno anche bene cavi unipolari senza guaina installati in tubo protettivo isolante (art. 413.2.4 della 64-8).


Se l'impianto relativo al montante, non è del tipo a doppio isolamento , quindi tipo di posa, cavi non idonei, o quadri metallici....si adotta differenziale.


Se i cavi.... non sono idonei, devi metterli idonei. Non è che puoi mettere un differenziale a mo' di "sanatoria".
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[6] Re: Interruttore generale differenziale

Messaggioda Foto UtenteElectro » 15 apr 2012, 10:47

Leggendo la 0-21:
Protezione del cavo di collegamento
...Salvo cavi di collegamento posati nei luoghi a maggior rischio in caso di incendio, la
protezione contro sovraccarico può essere svolta dai dispositivi posti a valle del medesimo
cavo (DG, ovvero DGL, in numero non superiore a tre).
La protezione contro il cortocircuito del cavo di collegamento può essere omessa se sono
verificate contemporaneamente le condizioni di cui all’art. 473.2.2.1 della Norma CEI 64-8; in
particolare, il cavo di collegamento:
- deve avere una lunghezza non superiore a 3 m;
- deve essere installato in modo da ridurre al minimo il rischio di cortocircuito;
- non deve essere posto in vicinanza di materiale combustibile né in impianti situati in
luoghi a maggior rischio in caso di incendio o con pericolo di esplosione.
In alternativa a questa soluzione, le caratteristiche del cavo devono essere coordinate con
quelle dell’interruttore automatico del contatore (qualora tale dispositivo sia presente),
secondo quanto previsto dall’art. 434.3.2 della Norma CEI 64-8.

Poi c'è una nota che dice che:
Si ricorda che i requisiti della sezione 434.3.2 della Norma CEI 64-8 potrebbero non essere soddisfatti in
presenza dei gruppi di misura di tipo elettronico e che il Distributore può adeguare i propri gruppi di misura in
conseguenza di innovazioni tecnologiche e normative. In particolare, previa comunicazione, il Distributore potrebbe
sostituire l’interruttore automatico in un contatore esistente con altro dispositivo atto alla limitazione di potenza
prelevata.

Ricordo che l’art. 434.3.2 della Norma CEI 64-8 parla della verifica dell'energia specifica passante con la formula dell' "iquadro t".
In pratica con un po' di impegno si potrebbe evitare la protezione dal c.to c.to subito a valle del PdC, forse però costa meno inserirla.
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[7] Re: Interruttore generale differenziale

Messaggioda Foto Utenteelettro » 15 apr 2012, 11:39

A proposito....recentemente, l'ente distributore, ha modificato i gruppi misura con l'inserimento del sezionatore azionato con bobina di sgnacio...al posto del quadripolare classico C63....

Ma non finisce qui, al posto del materiale della italiana B****no, è stato adottato materiale della nominata C++++nt....

Non sono qui x fare pubblicità, ma la prima serie era costruita meglio..e la protezione magnetotermica era reale, con l'aggiunta dello sganciatore eletrronico di potenza....
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[8] Re: Interruttore generale differenziale

Messaggioda Foto Utente6367 » 15 apr 2012, 14:48

al posto del materiale della italiana B****no


Non so che dire. Su alcuni contatori recenti ho visto interruttori italiani, su quelli di qualche anno fa vedevo prodotti cinesi....

Dipenderà dai lotti. E' giusto che siano aperti a tutti i costruttori.
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[9] Re: Interruttore generale differenziale

Messaggioda Foto Utentecippolla02 » 15 apr 2012, 19:55

Se i cavi.... non sono idonei, devi metterli idonei. Non è che puoi mettere un differenziale a mo' di "sanatoria".

In che senso? Se non si usano condutture o componenti in classe II e rendendo poco probabile contatti diretti o indiretti è necessario utilizzare il differenziale.
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[10] Re: Interruttore generale differenziale

Messaggioda Foto Utente6367 » 15 apr 2012, 20:10

Se non si usano condutture o componenti in classe II e rendendo poco probabile contatti diretti o indiretti è necessario utilizzare il differenziale.


Le condutture sono, ai fini della protezione dai contatti, di classe I, di classe II, di classe III.
Ci sarebbe anche la classe 0 (isolamento semplice) ma sarebbe un... ruolo ad esaurimento.
La classe III è la bassissima tensione.

Se non è classe II, quindi, deve essere classe I.
Classe I, però, significa non solo differenziale, ma soprattutto significa che è protetta tramite collegamento equipotenziale a terra. E' il caso di cavi dotati si schermo, oppure di tubi di protezione metallici.

Ora, se una conduttura non soddisfa né ai requisiti della classe II, né a quelli della classe I.... significa che è in classe 0 (oppure nemmeno questa).
Se vuoi ci metti il differenziale, ma questo non trasforma magicamente la conduttura in una conduttura di classe I (l'unica che è protetta dai contatti tramite il differenziale a monte)!

Per fortuna, tuttavia, che realizzare le condizioni della classe II è abbastanza semplice (non sono necessari cavi a doppio isolamento, la 64-8 è molto chiara).
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