So che un adattatore di impedenza a quarto d'onda può essere utilizzato per adattare una linea di trasmissione ad un carico, spesso resistivo, dimensionando opportunamente l'impedenza caratteristica
dell'adattatore in modo che risulti pari a
, dove con
indichiamo l'impedenza di ingresso vista ai terminali AA' dell'adattatore.Ora, sul mio libro di campi elettromagnetici ("Fondamenti di campi E.M." - F.T. Ulaby) è scritto che l'utilizzo di un tale adattatore "elimina le riflessioni sulla linea di alimentazione, ma non le elimina sulla linea a
Tuttavia, dal momento che le linee sono senza perdite, tutta la potenza incidente finirà comunque per essere trasferita al carico
". L'ultima affermazione mi ha fatto sorgere le seguenti domande:
Se l'adattatore presenta un'impedenza caratteristica
, esso non risulterebbe a sua volta "disadattato" rispetto al carico? Ovvero: benchè la riflessione della potenza in ingresso nella sezione AA' venga annullata dalla presenza dell'adattatore a quarto d'onda, nella sezione BB' non viene comunque a crearsi una nuova riflessione di potenza?perché, invece, non si tiene conto di tale "disadattamento dell'adattatore" ma, come dice il libro, si considera tutta la potenza incidente come potenza fornita interamente al carico?
Grazie.

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ci sia una successione di riflessioni multiple che interferiscono costruttivamente all'uscita. La cosa si può vedere analiticamente sviluppando in serie il coefficiente di riflessione tra A e A'. Appena riesco provo a postare i conti.
instead of
(Anonimo).
ain't
, right?
in lieu of
.
for
arithm.
sia nullo su AA', garantendo l'adattamento in tale punto della linea. Ma su BB', per quando detto, si dovrebbe avere
. Non ho ben chiaro, quindi, in che modo il carico riesca ad assorbire la potenza incidente, se questa viene ogni volta riflessa tra AA' e BB'.
in funzione di
, delle impedenze caratteristiche delle due linee di trasmissione e della lunghezza dell'adattatore; e io ti faccio vedere le riflessioni multiple
l'impedenza caratteristica del tratto di linea a monte dell'adattatore, ed essendo
.
,


è quindi


, si può scrivere

e rinominando il primo indice si ha

che moltiplica la seconda sommatoria?
:
per
troviamo:
rappresenta il coefficiente di riflessione complessivo dopo che l'onda ha subito una seconda riflessione sul carico ed è tornata indietro.
rappresenta il coeff. di riflessione complessivo dopo la terza riflessione dell'onda sul carico ed il ritorno verso AA'.
che, come hai trovato prima, ha come somma:
. 
ha creato un'onda riflessa capace di annullare l'altra onda riflessa pari alla somma delle infinite riflessioni tra adattatore e carico. L'adattatore dovrebbe fare in modo che risulti:
affinchè sia verificata la condizione di adattamento
.
, si ha che
, dunque in condizioni di adattamento si ha
.