Io vorrei capire una cosa.
Dalla bolletta Enel posso vedere la potenza attiva assorbita (23200kW) e la potenza reattiva assorbita (18000kvar) e quindi posso calcolare la tg fi e di conseguenza il cos fi rispettivamente 0.77 e 0.79
Siccome ogni mese devo pagare le penali per cos fi basso ma ho delle batterie di rifasamento installate mi viene il dubbio che queste non funzionino correttamente e di conseguenza abbia sul mio impianto un cosfi capacitivo.
Come posso sapere se il carico è induttivo o capacitivo.
Esiste una formula o mi serve un altro parametro?
Energia reattiva capacitiva
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g.schgor,
IsidoroKZ
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NO 100% quote
Se fossi andato in "cosfi capacitivo" l'enel ti avrebbe già sollecitato per tornare almeno a 0,9. Probabilmente visto che sei a 0,79 o la tua batteria è inefficente o è sotto dimensionata. Ti conviene verificare, e se non ci sono problemi sul rifasamento, calcolare la quota di potenza reattiva capacitiva che ti manca per arrivare a da 0,79 0,9 e installarla aumentando la capacità la batteria di rifasamento.
Se fossi andato in "cosfi capacitivo" l'enel ti avrebbe già sollecitato per tornare almeno a 0,9. Probabilmente visto che sei a 0,79 o la tua batteria è inefficente o è sotto dimensionata. Ti conviene verificare, e se non ci sono problemi sul rifasamento, calcolare la quota di potenza reattiva capacitiva che ti manca per arrivare a da 0,79 0,9 e installarla aumentando la capacità la batteria di rifasamento.
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carplanche,
dati i valori economici delle potenze in gioco, se prendete un ottimo ingegnere per un solo giorno e gli date 5000 euro per una consulenza specializzata, di certo fate un buon investimento con ritorno veloce.
Se poi riesci a pagarlo solo 1000 euro conviene ancora di piu, ma non rimandare neanche di un giorno, sprecate un sacco di soldi!
Dalle domande che fai temo che sia meglio rivolgersi subito ad uno specialista.
Ciao
Mario
dati i valori economici delle potenze in gioco, se prendete un ottimo ingegnere per un solo giorno e gli date 5000 euro per una consulenza specializzata, di certo fate un buon investimento con ritorno veloce.
Se poi riesci a pagarlo solo 1000 euro conviene ancora di piu, ma non rimandare neanche di un giorno, sprecate un sacco di soldi!
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Ciao
Mario
Mario Maggi
https://www.evlist.it per la mobilità elettrica e filiera relativa
https://www.axu.it , inverter speciali, convertitori DC/DC, soluzioni originali per la qualità dell'energia
Innovazioni: https://www.axu.it/mm4
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mario_maggi
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admin ha scritto:Faccio notare che erogare potenza reattiva capacitiva verso la rete equivale ad assorbire potenza reattiva induttiva dalla rete.
potreste spiegarmi meglio questa cosa?
io sto analizzando un impianto il cui bilancio delle potenze è, a causa di una contemporaneità di utilizzo di alcune macchine industriali, di circa 18kW di potenza attiva impiegata e 10kVAR di potenza reattiva...negativa!
sto misurando il tutto con un analizzatore di rete, sono sicuro di aver configurato tutto correttamente ma non riesco a spiegarmi il perché di questo segno negativo della potenza reattiva.
sarei indirizzato, da un punto di vista teorico, a dire che ciò è causato dalla presenza di condensatori sui carichi; dato che questo non è vero nel mio caso (non sono presenti condensatori di rifasamento, ed anche se vi fossero non avrebbe senso cosi tanta potenza reattiva), non riesco a capire questa potenza reattiva immessa in rete (capacitiva?) da dove salti fuori.
l'affermazione sopra quotata forse spiega il tutto, visto che il sistema in esame dovrebbe assorbire potenza reattiva induttiva dalla rete, almeno in linea teorica.
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La potenza reattiva induttiva è l'opposto di quella capacitiva. Se si stabilisce la convenzione che la potenza assorbita reattiva induttiva sia positiva, che è la convenzione comunemente adottata per gli utilizzatori, quella assorbita capacitiva è negativa. La potenza assorbita è l'opposto di quella erogata.
Se si stabilisce che quella assorbita è positiva, quella erogata è negativa. Se si stabilisce che quella erogata è positiva, che è la convenzione usata per i generatori, quella assorbita è negativa. Tutto dipende dalla convenzione usata per stabilire cosa considerare positivo.
Non è nulla di diverso dal segno che si trova per la corrente o per la tensione: dipende da come ho stabilito di considerarle positive, cioè quale verso si è stabilito positivo per la corrente o quale polarità per la tensione. Tensione, corrente e potenza non hanno un segno di per sé; il loro segno non è una specie di colore che che ci permette di distinguerle guardandole: è solo qualcosa che ci dice che il verso della corrente, la polarità della tensione, il flusso di potenza sono o meno concordi con quello che noi abbiamo stabilito come positivo.
Se si stabilisce che quella assorbita è positiva, quella erogata è negativa. Se si stabilisce che quella erogata è positiva, che è la convenzione usata per i generatori, quella assorbita è negativa. Tutto dipende dalla convenzione usata per stabilire cosa considerare positivo.
Non è nulla di diverso dal segno che si trova per la corrente o per la tensione: dipende da come ho stabilito di considerarle positive, cioè quale verso si è stabilito positivo per la corrente o quale polarità per la tensione. Tensione, corrente e potenza non hanno un segno di per sé; il loro segno non è una specie di colore che che ci permette di distinguerle guardandole: è solo qualcosa che ci dice che il verso della corrente, la polarità della tensione, il flusso di potenza sono o meno concordi con quello che noi abbiamo stabilito come positivo.
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grazie per l'aiuto.
questo discorso dei segni mi è gia chiaro, ma forse non abbastanza da eliminare i miei dubbi!
le pinze amperometriche, cosi come le ho posizionate, dicono allo strumento di utilizzare segno positivo per correnti e potenze assorbite dal mio utilizzatore.
per questo mi ritrovo potenza attiva positiva, tant'è che se inverto le pinze, segue un'inversione anche delle potenze.
il mio problema sorge nel giustificarmi questa reattiva negativa, dato che non sono presenti carichi capacitivi.
questo discorso dei segni mi è gia chiaro, ma forse non abbastanza da eliminare i miei dubbi!
le pinze amperometriche, cosi come le ho posizionate, dicono allo strumento di utilizzare segno positivo per correnti e potenze assorbite dal mio utilizzatore.
per questo mi ritrovo potenza attiva positiva, tant'è che se inverto le pinze, segue un'inversione anche delle potenze.
il mio problema sorge nel giustificarmi questa reattiva negativa, dato che non sono presenti carichi capacitivi.
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Più di quello che ti ho detto non so dirti; più che dirti che le potenze capacitiva ed induttiva sono opposte non so; più che ripeterti che una potenza reattiva assorbita positiva è una potenza reattiva erogata negativa e viceversa non so proprio. Lascio la palla a qualche altro 

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sono uno pollo!
è un concetto davvero banale, stavo perdendomi in un bicchier d'acqua!
ragionando su questa affermazione
e ricordando la regoletta delle elementari sul cambio di verso di un vettore negativo, ho risolto il mio dubbio
grazie
è un concetto davvero banale, stavo perdendomi in un bicchier d'acqua!
ragionando su questa affermazione
admin ha scritto: una potenza reattiva assorbita positiva è una potenza reattiva erogata negativa e viceversa
e ricordando la regoletta delle elementari sul cambio di verso di un vettore negativo, ho risolto il mio dubbio
grazie

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Intanto come dice
mario_maggi cerca di risolvere al più presto il problema perché l'ENEL ne trae vantaggi enormi... ma tu ci perdi altrettanto... Secondo (ma penso già tu lo sappia) energia e potenza sono due cose differenti. Inoltre...non vige nessuna regola per la convenzione dei segni. Se consideri la potenza reattiva induttiva come positiva l'altra è da considerarsi automaticamente come negativa in quanto sono opposte! E comunque sono dei vettori che ruotano (fasori)quindi non hanno una posizione fissa; il che significa che se in un'istante t0 la potenza reattiva induttiva è positiva e quella reattiva capacitiva è negativa ad un certo istante t5 (esempio) i segni possono invertirsi. Comunque la spiegazione di
admin (sia del post che dell'articolo) è stata più che esaudiente.
admin complimenti per l'ottimo articolo!
Ciao a tutti.
Ciao a tutti.
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SICILIANTRIPHASE
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SICILIANTRIPHASE ha scritto:...non vige nessuna regola per la convenzione dei segni. Se consideri la potenza reattiva induttiva come positiva l'altra è da considerarsi automaticamente come negativa in quanto sono opposte! E comunque sono dei vettori che ruotano (fasori)quindi non hanno una posizione fissa; il che significa che se in un'istante t0 la potenza reattiva induttiva è positiva e quella reattiva capacitiva è negativa ad un certo istante t5 (esempio) i segni possono invertirsi.
Direi che per i segni la convenzione c'è e mi sembra anche di ricordare che la potenza attiva reattiva ed apparente non sono delle grandezze fasoriali.
"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
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