Buongiorno,
in un ambulatorio specialistico vi è una sala per endoscopie, il cui impianto è stato classificato come locale di gruppo 1, nella quale è stata prevista l'installazione di una lampada scialitica.
Ho alcuni dubbi sui seguenti quesiti:
1)La lampada va obbligatoriamente alimentata da sorgente di sicurezza con commutazione minore o uguale a 0,5 s o può il direttore sanitario ritenere non necessaria tale tipo di alimentazione?
2)Nel caso in cui sia necessaria l'alimentazione tramite sorgente di sicurezza, l'autonomia della stessa deve essere di 3 ore (riducibile a 1 in presenza di gruppo elettrogeno) o può essere il direttore sanitario a ritenere che, per la tipologia di interventi effettuati, sia sufficiente un'autonomia ridotta (per esempio a 20 o 30 minuti)?
Grazie
Autonomia sorgente sicurezza locali medici
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Mike
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Non essendoci nessuna fonte normativa in risposta alle tue domande solo il direttore sanitario NERO SU BIANCO ti dovrà comunicare, se, come, quando, le lampade e le apparecchiature dovranno essere alimentate da sorgenti di sicurezza in quanto solo "un addetto ai lavori" può sapere quanto tempo è necessario per concludere l'intervento in sicurezza e da li la durata dell'alimentazione, ovviamete anche le domande dovranno essere effettuate in forma ufficiale.
Ognuno è un genio.
Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi,
lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.
- Albert Einstein
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Di seguito pubblico un Estratto da un articolo pubblicato sul giornale "Elettrificazione" che mi è servito per un problema simile su un impianto veterinario (per la CEI 64-56 è equiparabile a un locale medico):
Illuminazione di sicurezza
Si ritengono valide le prescrizioni riportate al Paragrafo 710.564.1 della Norma CEI 64-8/7.
Se l’intera illuminazione del locale fosse costituita da un singolo apparecchio, lo stesso dovreb-
be essere commutato, in toto (in modo parziale, se il medico accetta l’illuminamento ridotto), sull’illuminazione di sicurezza.
L’illuminazione generale di sicurezza può essere realizzata anche con apparecchi di illuminazio-
ne di tipo “autonomo” (batterie, raddrizzatore e piccolo inverter, incorporati nell’apparecchio).
Nei locali di gruppo 0 e 1 veterinario (o medico) dove non si eseguono interventi chirurgici, è sufficiente che un solo apparecchio illuminante tra tutti quelli installati sia “di sicurezza”. Nei locali di gruppo 1 veterinario (o medico) dove si eseguono interventi chirurgici, si consiglia di prevedere che almeno il 50% degli apparecchi illuminanti sia “di sicurezza”.
Le lampade scialitiche a 24 V, visto che rappresentano un carico resistivo, possono essere ali-
mentate anche in corrente continua direttamente da una batteria (purché non del tipo per auto-
trazione). Dovrà essere previsto, inoltre, un efficiente carica batteria.
saluti
Illuminazione di sicurezza
Si ritengono valide le prescrizioni riportate al Paragrafo 710.564.1 della Norma CEI 64-8/7.
Se l’intera illuminazione del locale fosse costituita da un singolo apparecchio, lo stesso dovreb-
be essere commutato, in toto (in modo parziale, se il medico accetta l’illuminamento ridotto), sull’illuminazione di sicurezza.
L’illuminazione generale di sicurezza può essere realizzata anche con apparecchi di illuminazio-
ne di tipo “autonomo” (batterie, raddrizzatore e piccolo inverter, incorporati nell’apparecchio).
Nei locali di gruppo 0 e 1 veterinario (o medico) dove non si eseguono interventi chirurgici, è sufficiente che un solo apparecchio illuminante tra tutti quelli installati sia “di sicurezza”. Nei locali di gruppo 1 veterinario (o medico) dove si eseguono interventi chirurgici, si consiglia di prevedere che almeno il 50% degli apparecchi illuminanti sia “di sicurezza”.
Le lampade scialitiche a 24 V, visto che rappresentano un carico resistivo, possono essere ali-
mentate anche in corrente continua direttamente da una batteria (purché non del tipo per auto-
trazione). Dovrà essere previsto, inoltre, un efficiente carica batteria.
saluti
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Grazie per le risposte.
[quote="maxxy"]Non essendoci nessuna fonte normativa in risposta alle tue domande solo il direttore sanitario NERO SU BIANCO ti dovrà comunicare, se, come, quando, le lampade e le apparecchiature dovranno essere alimentate da sorgenti di sicurezza in quanto solo "un addetto ai lavori" può sapere quanto tempo è necessario per concludere l'intervento in sicurezza e da li la durata dell'alimentazione, ovviamete anche le domande dovranno essere effettuate in forma ufficiale.[/quote]
Ma quindi, correggetemi se sbaglio, l'indicazione data dalla CEI 64-8 al paragrafo 710.562.2.1 che richiede una sorgente di alimentazione di sicurezza <=0,5 s con autonomia di 3 h per gli apparecchi di illuminazione dei tavoli operatori (la lampada scialitica appunto), non è vincolante ed è sempre il direttore sanitario che valuta la necessità dell'utilizzo di tale sorgente e nel caso l'autonomia della stessa?
[quote="maxxy"]Non essendoci nessuna fonte normativa in risposta alle tue domande solo il direttore sanitario NERO SU BIANCO ti dovrà comunicare, se, come, quando, le lampade e le apparecchiature dovranno essere alimentate da sorgenti di sicurezza in quanto solo "un addetto ai lavori" può sapere quanto tempo è necessario per concludere l'intervento in sicurezza e da li la durata dell'alimentazione, ovviamete anche le domande dovranno essere effettuate in forma ufficiale.[/quote]
Ma quindi, correggetemi se sbaglio, l'indicazione data dalla CEI 64-8 al paragrafo 710.562.2.1 che richiede una sorgente di alimentazione di sicurezza <=0,5 s con autonomia di 3 h per gli apparecchi di illuminazione dei tavoli operatori (la lampada scialitica appunto), non è vincolante ed è sempre il direttore sanitario che valuta la necessità dell'utilizzo di tale sorgente e nel caso l'autonomia della stessa?
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In locali medici categoria 1,se non erro,basterebbe la presenza di una sola lampada di emergenza.
Mentre in cat 2,almeno la metà degli apparecchi illuminanti,dovrebbe essere con doppia funzione.
Mentre in cat 2,almeno la metà degli apparecchi illuminanti,dovrebbe essere con doppia funzione.
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Si giusto in locali di gruppo 1 è richiesta una sola lampada di emergenza, mentre nei locali di gruppo 2 almeno la metà dei corpi illuminanti deve essere di emergenza.....però la mia domanda era riferita all'alimentazione della lampada scialitica e degli apparecchi elettromedicali.
In particolare mi interesserebbe sapere se può essere omessa l'alimentazione tramite UPS o al limite potrebbe essere installato un UPS con autonomia ridotta, per esempio 20-30 minuti (sempre con dichiarazione del direttore sanitario che attesti che non è necessaria l'alimentazione tramite UPS o eventualmente è necessaria ma con autonomia ridotta rispetto alle 3 ore richieste dalla CEI 64-8)
In particolare mi interesserebbe sapere se può essere omessa l'alimentazione tramite UPS o al limite potrebbe essere installato un UPS con autonomia ridotta, per esempio 20-30 minuti (sempre con dichiarazione del direttore sanitario che attesti che non è necessaria l'alimentazione tramite UPS o eventualmente è necessaria ma con autonomia ridotta rispetto alle 3 ore richieste dalla CEI 64-8)
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Sinceramente,per quanto concerne la scialitica,non so,se puoi omettere,il funzionamento in emergenza.però la mia domanda era riferita all'alimentazione della lampada scialitica e degli apparecchi elettromedicali.
Sappi,comunque,che esistono in commercio alimentatori soccorritori,ad hoc,per le sucitate...
Sinceramente,se dovessi avere un paziente sotto i ferri,preferirei,avere la scialitica in linea...
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Per ciò che concerne gli elettromedicali,devi tenere in considerazione,quelli che hanno attinenza con l eventuale supporto vitale.
Questo comprende anche eventuali fonti di illuminazione.
Vedi scialitica.
Se si rientra in questa cat,devi optare per l iserzione in 0,5 sec.
Tieni sempre presente il concetto del Buon Padre di Famiglia,quando chiedi lumi al direttore sanitario.
Non riporre troppa fiducia nelle eventuali conoscenze degli altri.Sopratutto,se c'è di mezzo la salute....
Dimenticavo,in fase di delucidazioni,tieni presente,che esistono sistemi << NO BREAK>>,ossia classe zero.
Questo comprende anche eventuali fonti di illuminazione.
Vedi scialitica.
Se si rientra in questa cat,devi optare per l iserzione in 0,5 sec.
Tieni sempre presente il concetto del Buon Padre di Famiglia,quando chiedi lumi al direttore sanitario.
Non riporre troppa fiducia nelle eventuali conoscenze degli altri.Sopratutto,se c'è di mezzo la salute....
Dimenticavo,in fase di delucidazioni,tieni presente,che esistono sistemi << NO BREAK>>,ossia classe zero.
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Ritengo che sia una prescrizione eccessiva.
Ad esempio per un locale ad uso estetico (medico di gruppo 1) mi sembra veramente eccessivo l'emergenza di 3 ore.
Ma come si giustifica? bisogna farselo dichiarare?
Ad esempio per un locale ad uso estetico (medico di gruppo 1) mi sembra veramente eccessivo l'emergenza di 3 ore.
Ma come si giustifica? bisogna farselo dichiarare?
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arabino1983
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Sei soggetto al D.M. 18 settembre 2002? E che comunque l'autonomia massima richiesta è di 90 minuti. le 3 ore sono richieste nei centri commerciali o vendita > 400mq
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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