Sezione conduttori in appartamento
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Senti siccome l'appartamento e' in un palazzo e la terra che arriva al centralino non so da dove viene e se funziona, essendo i tubi in multistrato preferisco non collegarla al collettore idrico, magari oltre al differenziale di tipo A idn 0,03, metto anche un differenziale come generale di tipo S idn 0,1 A, per una sicurezza in più. Se poi mi gira ne metto un altro vicino al contatore sempre di tipo S idn 0,3. Non si sa mai se la terra è collegata ad altri appartamenti e magari arriva tensione.
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Grazie per la battuta ma comunque due bastano. però ti chiedo un parere su quello che ho scritto prima grazie
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Se proprio hai tanta voglia di inserire tanti differenziali, mettili in orizzontale e non in verticale (più linee ognuna con il suo differenziale, si dimostrano più utili)!
Non ho letto tutta la discussione, sul montante potrebbe non essere necessario il differenziale, dipende da come è realizzata la conduttura, se essa è a doppio isolamento basta solo la protezione magnetica!
Sulla protezione magnetotermica non esagerare con i tagli delle portate in corrente, altrimenti non interverranno mai.
La messa a terra va presa in considerazione prima di tutto, anche se di solito se c'è c'è se non c'è pazienza!
Non ho letto tutta la discussione, sul montante potrebbe non essere necessario il differenziale, dipende da come è realizzata la conduttura, se essa è a doppio isolamento basta solo la protezione magnetica!
Sulla protezione magnetotermica non esagerare con i tagli delle portate in corrente, altrimenti non interverranno mai.
La messa a terra va presa in considerazione prima di tutto, anche se di solito se c'è c'è se non c'è pazienza!
"La progettazione, il primo presidio della sicurezza" [Michele Guetta]
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Si ma il differenzia di tipo S esiste con idn 0,03 A ? Perche lo vorrei mettere come generale in modo che stacchi prima Quello di tipo AC idn 0,03 A.
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La Legge 46/90, ha posto dei paletti x le unità residenziali di nuova costruzione esperite dopo l'entrata in vigore della legge, per quelle esistenti, anche se prive di impiantio di terra, e se esiste in condizioni normative non certificate, era fatto obbligo del solo dispositivo differenziale, quindi i vecchi palazzi sono in deroga.
Ma la 37/08, stabilisce la certtificazione ed eventuale messa a norma degli impianti elettrici, con esclusione,< mi pare, della certificazione obbligatoria degli impianti elettrici già esistenti , ma privi di documentazione; articolo abrogato in 2 istanza...Mike mi apre avesse espresso questo concetto...
Ma la 37/08, stabilisce la certtificazione ed eventuale messa a norma degli impianti elettrici, con esclusione,< mi pare, della certificazione obbligatoria degli impianti elettrici già esistenti , ma privi di documentazione; articolo abrogato in 2 istanza...Mike mi apre avesse espresso questo concetto...
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Si ma e' una mia sicurezza in più non centra la legge. Sul differenziale tipo S esiste con idn 0,03 A? in modo che possa metterlo come generale.
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marcolini ha scritto:Sul differenziale tipo S esiste con idn 0,03 A?
No i differenziali di tipo S hanno Idn minima di 0,3A.
Leggendo i post precedenti mi pare di capire che non hai idea della qualità dello stato dell'impianto di terra esistente. Non mi pare un punto da sottovalutare. Le protezioni di tipo differenziale sono efficaci solo se coordinate con la resistenza dell'anello di guasto, con la resistenza di terra per semplificare. Come fai a garantire questo coordinamento, in modo particolare con un differenziale da 0,3A se non conosci il valore della resistenza di terra?
Il mio suggerimento, in breve, controlla, misurandone la resistenza, l'impianto di terrà prima di procedere oltre.
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paolo a m ha scritto:No i differenziali di tipo S hanno Idn minima di 0,3A.
Esistono anche da 0,1 A. Ad essere pignoli potrebbero esistere anche da 0,031 A ma non mi sembra siano in commercio.
paolo a m ha scritto:Come fai a garantire questo coordinamento, in modo particolare con un differenziale da 0,3A se non conosci il valore della resistenza di terra?
Questo dimostra una lacuna delle norme italiane: non esiste una resistenza di terra massima ammessa.
In altri paesi, si fissa un valore massimo di 100 o 200 ohm.
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6367 ha scritto:Questo dimostra una lacuna delle norme italiane: non esiste una resistenza di terra massima ammessa.
ma non c'era una norma che diceva 25 Ohm o giù di lì? o ricordo male?
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