Riporto un caso analogo reale....
Fornitura BT terziario 100kW, misuratore GEM E+++l, con basetta quadripolare (3F+N), con connessione a 4 conduttori singoli in FG7 3F+N di pari sezione, collegati entro tre metri al quadro generale BT.
Solo una fase era caricata quaswi al 100%, ebbene, il morsetto della base del Gem, si è fuso x ben 2 volte, con innumerevoli disservizi....
I tecnici E+++++, applicano alla vite del morsetto in serraggio diretto, il nucleo di trefoli nodo e spellato in eccesso, senza puntali e serraggio controllato.
Quello che è accaduto e scritto....
Sui cablaggi bisogna approfondire.....
Capo corda SI- capo corda NO
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Cavo spellato, tubetto inserito nel nucleo di rame, poi crimpatura con pinza idonea..
Il terminale crimpato, lo inserisci a morsetto...e serri...quelle viti di solito hanno una coppia di serraggio non superiore ai 2.8Nm..
Al massimo la soluzione indetta non funziona...poi per il discorso delle vibrazioni dell'inverter, si potrebbe adottare un trattenimento dei cavi con fascette ...ma a me pare che con i passacavi siano ben solidi comunque...le vibrazioni ci sono di certo....ma sono distribuite su tutto lo chassis.
Mah..comunque, anche se sono un fautore del puntale a crimpare, sono perplesso ......se serrati bene, i cavi non dovevano provocare tutto ciò, poi i conduttori sono disposti in verticale rispetto al modulo EMI...non mi pare di vedere particolari flessioni dei cavi....
essitono anche dei semplici fermacavo adesivi da applicare la fondo, poi una fascetta per trattenere il conduttore al dispositivo ....
Vedo spesso che, molti installatori, spellano in eccesso il conduttore, poi parte di esso la inseriscono entro il morsetto, quello che rimane, è a vista fuori dal dispositivo, magari flesso da un parte....il nucleo di trefoli, così disposto in cablaggio, nella parte terminale di connessione, potrebbe causare un surriscaldamento del nucleo a causa della espansione dei trefoli rispetto al nucleo originale.
Nei GEM, lo vedo spesso, è una lacuna che affligge molti installatori....quando le potenze sono esigue, come il caso dei 3.3 kW, non ci sono particolari problemi, ma con le potenze elevate le cose cambiano...
Esempio x tutti: termosifone portatile a spina da 2Kw, inserito con shuko a presa muro e lasciato attivo per l'intera giornata, come si fa in alcuni casi tipo le aziende o gli uffici.Alla fine della giornata, cavo e presa e spina sono surriscaldati, se si usa la bipasso normale al posto della shuko, questa dopo pochi giorni si danneggia...i conduttori entro i morsetti della presa sono "cotti"...capita spesso...questo un esempio classico...a quanti di voi sarà capitato di sostituire la presa ove inserito il termosifone o il forno cucina...questo è un classico esempio che si prende per scontato ma che riserva una sorpresa inaspettata, il danneggimento della presa...
Il terminale crimpato, lo inserisci a morsetto...e serri...quelle viti di solito hanno una coppia di serraggio non superiore ai 2.8Nm..
Al massimo la soluzione indetta non funziona...poi per il discorso delle vibrazioni dell'inverter, si potrebbe adottare un trattenimento dei cavi con fascette ...ma a me pare che con i passacavi siano ben solidi comunque...le vibrazioni ci sono di certo....ma sono distribuite su tutto lo chassis.
Mah..comunque, anche se sono un fautore del puntale a crimpare, sono perplesso ......se serrati bene, i cavi non dovevano provocare tutto ciò, poi i conduttori sono disposti in verticale rispetto al modulo EMI...non mi pare di vedere particolari flessioni dei cavi....
essitono anche dei semplici fermacavo adesivi da applicare la fondo, poi una fascetta per trattenere il conduttore al dispositivo ....
Vedo spesso che, molti installatori, spellano in eccesso il conduttore, poi parte di esso la inseriscono entro il morsetto, quello che rimane, è a vista fuori dal dispositivo, magari flesso da un parte....il nucleo di trefoli, così disposto in cablaggio, nella parte terminale di connessione, potrebbe causare un surriscaldamento del nucleo a causa della espansione dei trefoli rispetto al nucleo originale.
Nei GEM, lo vedo spesso, è una lacuna che affligge molti installatori....quando le potenze sono esigue, come il caso dei 3.3 kW, non ci sono particolari problemi, ma con le potenze elevate le cose cambiano...
Esempio x tutti: termosifone portatile a spina da 2Kw, inserito con shuko a presa muro e lasciato attivo per l'intera giornata, come si fa in alcuni casi tipo le aziende o gli uffici.Alla fine della giornata, cavo e presa e spina sono surriscaldati, se si usa la bipasso normale al posto della shuko, questa dopo pochi giorni si danneggia...i conduttori entro i morsetti della presa sono "cotti"...capita spesso...questo un esempio classico...a quanti di voi sarà capitato di sostituire la presa ove inserito il termosifone o il forno cucina...questo è un classico esempio che si prende per scontato ma che riserva una sorpresa inaspettata, il danneggimento della presa...
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elettro ha scritto:Cavo spellato, tubetto inserito nel nucleo di rame, poi crimpatura con pinza idonea..
Il terminale crimpato, lo inserisci a morsetto...e serri...quelle viti di solito hanno una coppia di serraggio non superiore ai 2.8Nm..
grazie, farò così.
elettro ha scritto:Vedo spesso che, molti installatori, spellano in eccesso il conduttore, poi parte di esso la inseriscono entro il morsetto, quello che rimane, è a vista fuori dal dispositivo, magari flesso da un parte....il nucleo di trefoli, così disposto in cablaggio, nella parte terminale di connessione, potrebbe causare un surriscaldamento del nucleo a causa della espansione dei trefoli rispetto al nucleo originale.
magari è successo proprio questo.
damirk78 ha scritto:Approfitto della discussione, per segnalare un problema che ho avuto su un impianto fotovoltaico su un Aurora StringComb, allego foto:
Possibile errore di serraggio del cavo in fabbrica?
a me pare che si sia potuto cuocere perché troppo vicino alla barra di rame posta sopra che, di suo, sarà abbastanza calda.
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damirk78 ha scritto:Approfitto della discussione, per segnalare un problema che ho avuto su un impianto fotovoltaico su un Aurora StringComb, allego foto:
Possibile errore di serraggio del cavo in fabbrica?
Che conduttore è? Il positivo della cc? Sembrerebbe un problema elettrochimico più che di surriscaldamento.
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Mike
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Mike ha scritto:damirk78 ha scritto:Approfitto della discussione, per segnalare un problema che ho avuto su un impianto fotovoltaico su un Aurora StringComb, allego foto:
Possibile errore di serraggio del cavo in fabbrica?
Che conduttore è? Il positivo della cc? Sembrerebbe un problema elettrochimico più che di surriscaldamento.
E' il negativo.
Allego altre foto:
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Il negativo è a terra? Che pannelli sono, film sottile, CIGS? Ma è corrosione o surriscaldamento, non si comprende bene dalla foto...
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Mike ha scritto:Il negativo è a terra? Che pannelli sono, film sottile, CIGS? Ma è corrosione o surriscaldamento, non si comprende bene dalla foto...
No, il negativo non è a terra. I pannelli sono in silicio policristallino. Il cavo interno allo StringComb sembra si sia surriscaldato per cause che dobbiamo ancora accertare. Sugli altri 2 nessun problema (sono 3 StringComb in tutto).
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krimad87
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Da quello che posso vedere non credo dipenda dalla connessione, si sarebbe danneggiata anche la scheda elettronica sottostante... al momento non mi viene in mente altro...
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