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Sezione conduttori in appartamento

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[91] Re: Sezione conduttori in appartamento

Messaggioda Foto UtenteElectro » 22 giu 2012, 0:28

6367 ha scritto:
tenere ad una temperatura costante le mie piantine


L'arcano è proprio la temperatura costante.
:D


cioè?
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[92] Re: Sezione conduttori in appartamento

Messaggioda Foto Utentemarcolini » 22 giu 2012, 9:59

Ovviamente la manutenzione annuale sull'impianto elettrico non la fa nessuno, ma secondo me è la cosa più importante per questione di sicurezza. Per esempio una ditta potrebbe proporre questo tipo di controlli con un piccolo contributo annuale. Controllare l'efficienza della terra e dei differenziali può salvare la vita a qualcuno anche se questi controlli non sono obligatori.
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[93] Re: Sezione conduttori in appartamento

Messaggioda Foto UtenteVRI » 22 giu 2012, 18:58

Electro ha scritto: la conduttura, se essa è a doppio isolamento basta solo la protezione magnetica!
Sulla protezione magnetotermica non esagerare con i tagli delle portate in corrente, altrimenti non interverranno mai.
La messa a terra va presa in considerazione prima di tutto, anche se di solito se c'è c'è se non c'è pazienza!



Two things...

-Perchè omettere la protezione termica?
-Perchè spendere soldoni in differenziali se poi l'impianto di terra manca?
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[94] Re: Sezione conduttori in appartamento

Messaggioda Foto Utente6367 » 22 giu 2012, 21:35

Electro ha scritto:cioè?


Buona parte dei carichi sono assimilabili a delle resistenze, per esempio le lampadine.
Se dimuisci la loro tensione alla spina, diminusce anche la potenza assorbita.

Quindi, se aumenti la resistenza dei cavi di alimentazione (diminusci la sezione), diminuisce anche la potenza totale (di pochissimo).

Se però hai un carico "non lineare", come una stufa controllata in potenza per mantenere la temperatura costante, allora essa dovrà variare la sua resistenza (media) per mantenere la potenza media costante. Non cambiano i consumi ma, se diminuisci la sezione dei cavi di alimentazione, aumenti la loro dissipazione (di pochissimo).
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[95] Re: Sezione conduttori in appartamento

Messaggioda Foto UtenteElectro » 23 giu 2012, 2:11

Foto Utente6367 forse non ti sto seguendo, quello che dici l'ho capito più o meno...
6367 ha scritto:Buona parte dei carichi sono assimilabili a delle resistenze, per esempio le lampadine.
Se dimuisci la loro tensione alla spina, diminusce anche la potenza assorbita.
Quindi, se aumenti la resistenza dei cavi di alimentazione (diminusci la sezione), diminuisce anche la potenza totale (di pochissimo).

Dopo che hai detto quest, dico che siccome la lampadina la usavo per illuminare le mie orchidee, e queste hanno delle esigenzeparticolari in lux, una riduzione di tensione del 20% mi ha ridotto la potenza assorbita solo dalla lampadina del 25%, tutto ciò con il 50% di lux rispetto a prima. Morale, devo aggiungere un'altra lampadina in parallelo alla prima, ora sto consumando il 150% rispetto a prima solo sulle lampade, da aggiungere qualcosina di consumo sui conduttori.
Sul discorso della stufa volevo dire che se riduco la potenza assorbita la stufa scalda meno e per questo devo tenerla più tempo accesa, al fornitore devo pagare l'integrale nel tempo della potenza istantanea.
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[96] Re: Sezione conduttori in appartamento

Messaggioda Foto Utentemarcolini » 25 giu 2012, 11:59

Oggi ho misurato la tensione tra fase e filo di terra e mi dava 217 v circa, poi ho misurato la tensione tra neutro e terra e mi dava circa 3 v. Secondo voi è normale che tra neutro e terra ci siano 3 v alternate?
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[97] Re: Sezione conduttori in appartamento

Messaggioda Foto UtenteVRI » 25 giu 2012, 16:13

Yes :D
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[98] Re: Sezione conduttori in appartamento

Messaggioda Foto Utentemarcolini » 25 giu 2012, 20:39

Risposta breve ma chiara. Pensandoci bene il filo del neutro ha una certa resistenza prima che arrivi alla cabina di distribuzione dove è collegato a terra, quindi la tensione che misuro di 3 v non è altro che la caduta di tensione. Vi pongo un altro quesito : due differenziale di tipo AC entrambi con idn 30ma, di cui uno antipertubazione (con sigle apr per abb; hpi per biticino ecc), secondo voi hanno lo stesso tempo di interruzione in caso di guasto verso terra? La domanda serve a capire se entrambi hanno lo stesso livello di sicurezza. Grazie per la collaborazione
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[99] Re: Sezione conduttori in appartamento

Messaggioda Foto Utenteattilio » 25 giu 2012, 20:48

I differenziali che hai citato, pur facendo parte della categoria degli "immuni ai disturbi" sono classificati come differenziali istantanei, quindi non ritardati.

Che poi ci sia anche un minimo ritardo (ma questo può dircelo Foto Utente6367) rispetto ad un differenziale comune A/AC da 30mA, questo non implica che i resistenti ai disturbi siano meno sicuri.
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera


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[100] Re: Sezione conduttori in appartamento

Messaggioda Foto Utente6367 » 25 giu 2012, 21:40

La domanda serve a capire se entrambi hanno lo stesso livello di sicurezza.


Se ti riferisci alla protezione addizionale dai contatti diretti, entrambi sono limitatamente efficaci.
Infatti la famosa soglia dei 30 mA serve solo ad evitare le conseguenze estreme (fibrillazione ventricolare e conseguente decesso per arresto cardiaco), ma non tutte le altre conseguenze pericose. Per questo sarebbe consigliabile un differenziale da 10 mA. Normalmente, in caso di contatto diretto, il 30 mA non scatta (per fortuna!).

Entrambi sono nei limiti di norma....
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