Buonasera a tutti, in un suggestivo ed antico borgo, arrocato sulla collina, come ogni anno, ritorna la magica atmosfera medievale,rievocazioni storiche, antiche arti e mestieri, musiche e grandi spettacoli, con allestimento di punti di ristoro.
La manifestazione è organizzata dal Comune, con la direzione artistica dell’Associazione Culturale del paese, abitanti, che danno il loro contributo gratuitamente.
Per allestire gli impianti elettrici della manifestazione, è stata chiamata una ditta privata, che alla fine dei lavori ha rilasciato la DICO (SI) !
Per accedere al centro storico, è stato organizzato un servizio gratuito di bus navetta, in partenza dal capolugo, per illuminare questo punto di partenza di un piccolo bus navetta, (sprovvista la zona di illuminazione pubblica) adiacente al magazzino comunale, un dipendente comunale e membro dell' associazione culturale del paese ha pensato di installare all'interno del magazzino su di un palo ENEL a circa quattro metri di altezza un proiettore, alimentandolo con presa a spina e pochi metri di cavo, nel quadro prese, all'interno del magazzino. In precedenza per questo allaccio è stato chiesto il permesso all'ingegnere dell'ufficio tecnico, il quale ha detto che non si può fare perché sarebbe necessaria la DICO. (NO)
A questo punto per non lasciare la zona di carico e scarico persone, al buio è stata presa la decisione di installarlo ugualmente anche senza l'OK dell'ufficio tecnico.
Volevo un Vs parere sulla DICO del posizionamento del proiettore installato, è necessaria, o gli uffici tecnici dei comuni non sono poi così tanto elastici.
Saluti
DICO SI o DICO NO
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Mike
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Volevo aggiungere che i lavori rigurdanti l'impianto elettrico, con rilascio della DICO, se la sono pagata il gruppo dell'associazione culturale, mi chiedo se non fosse stato installato quel proiettore come l'ing. sosteneva e qualcuno si fosse fatto male, solo per una storta, visto che al buio non si sà dove si mettono i piedi, e che è stato organizzato dal comune senza però cacciare un €, l'ing che diceva?
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Pierluigi2002
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Siamo alle solite !!! Il diligente funzionario tecnico del comne chiede per "sentito dire" e nel dubbio invece di documentarsi si lascia andare a "stronzate".... la DICO e' abbastanza chiaro che non va ne richiesta ne rilasciata per una qualsiasi utenza (proiettore) alimentata con spina. E' noto, ma non a tutti i funzionari, che l'impianto termina con la presa. La manifestazione e' andata avanti lo stesso in barba al tecnico e mi complimento con tale scelta. Saluto
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Impianto totalmente all'aperto non rientra nel campo di applicazione del DM 37/08, per cui la DICO non centra nulla.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Decreto del Ministero dell'Interno 19 agosto 1996
Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio dei locali di intrattenimento e di pubblico spettacolo.
(Gazzetta Ufficiale del 12 settembre 1996 n. 214 - Supplemento ordinario n.149)
Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio dei locali di intrattenimento e di pubblico spettacolo.
(Gazzetta Ufficiale del 12 settembre 1996 n. 214 - Supplemento ordinario n.149)
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Mike ha scritto:Impianto totalmente all'aperto non rientra nel campo di applicazione del DM 37/08, per cui la DICO non centra nulla.
Mike, fammi capire, tu dici che la d.c. non è necessaria se l'impianto è totalmente all'aperto, OK, e riguarda illuminazione dei passaggi, piazze, ecc. ma se riguarda anche stand, cioe area o struttura temporanea, utilizzata per esposizione e/o commercializzazione, dove vengono usate prese per esempio per fare i pop corn,
la d. c. qui è necessaria, mi confermi questo!
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Ho trovato questo art.
Approfondimento: impianti elettrici all’aperto
Il D.M. 37/2008 si applica agli impianti a servizio degli edifici, indipendentemente dalla destinazione d’uso, collocati
all’interno e nelle relative pertinenze. Possono essere presi in considerazione anche gli impianti posti all’esterno, ma
derivati dall’impianto interno (ad esempio l’illuminazione esterna di un cortile).
Anche gli impianti all’esterno degli edifici e quelli luminosi pubblicitari rientrano nel campo di applicazione del decreto,
se collegati, anche solo funzionalmente, agli impianti interni; pertanto possono essere esclusi gli impianti elettrici
completamente disgiunti da edifici, come ad esempio gli impianti di pubblica illuminazione o semaforici, alcuni impianti
di irrigazione.
Approfondimento: impianti elettrici all’aperto di manifestazioni temporanee
Il D.M. 37/2008 si applica anche per gli impianti posti direttamente all’esterno in occasione di manifestazioni
temporanee (fiere, mostre e concerti all’aperto), realizzati negli stand e nei chioschi o similari; infatti, il Codice Civile,
art. 812 (vedi precedente “Approfondimento: edifici e pertinenze”), considera “immobile” una qualsiasi costruzione unita
al suolo anche a scopo transitorio. L’alimentazione elettrica è in genere derivata da forniture temporanee di energia
elettrica da parte dell’Ente distributore o da gruppi elettrogeni.
In queste situazioni, quindi, è prevista ancora la redazione di un progetto; se ne ricorrono le condizioni, il progetto può
essere redatto dal responsabile tecnico della ditta installatrice.
Non c'è obbligo di progetto da parte di un professionista se la potenza impegnata non supera 6 kW. Nel caso di
impiego di generatori, per potenza impegnata si intende la potenza nominale del generatore, che alimenta l’impianto, o
la potenza nominale complessiva dei generatori, qualora alimentino in parallelo l’ impianto.
L’installatore, a conclusione dei lavori, redige la dichiarazione di conformità e la sottoscrive dopo aver effettuato le
verifiche iniziali; a detta dichiarazione può allegare il rapporto di verifica.
Approfondimento: impianti elettrici all’aperto
Il D.M. 37/2008 si applica agli impianti a servizio degli edifici, indipendentemente dalla destinazione d’uso, collocati
all’interno e nelle relative pertinenze. Possono essere presi in considerazione anche gli impianti posti all’esterno, ma
derivati dall’impianto interno (ad esempio l’illuminazione esterna di un cortile).
Anche gli impianti all’esterno degli edifici e quelli luminosi pubblicitari rientrano nel campo di applicazione del decreto,
se collegati, anche solo funzionalmente, agli impianti interni; pertanto possono essere esclusi gli impianti elettrici
completamente disgiunti da edifici, come ad esempio gli impianti di pubblica illuminazione o semaforici, alcuni impianti
di irrigazione.
Approfondimento: impianti elettrici all’aperto di manifestazioni temporanee
Il D.M. 37/2008 si applica anche per gli impianti posti direttamente all’esterno in occasione di manifestazioni
temporanee (fiere, mostre e concerti all’aperto), realizzati negli stand e nei chioschi o similari; infatti, il Codice Civile,
art. 812 (vedi precedente “Approfondimento: edifici e pertinenze”), considera “immobile” una qualsiasi costruzione unita
al suolo anche a scopo transitorio. L’alimentazione elettrica è in genere derivata da forniture temporanee di energia
elettrica da parte dell’Ente distributore o da gruppi elettrogeni.
In queste situazioni, quindi, è prevista ancora la redazione di un progetto; se ne ricorrono le condizioni, il progetto può
essere redatto dal responsabile tecnico della ditta installatrice.
Non c'è obbligo di progetto da parte di un professionista se la potenza impegnata non supera 6 kW. Nel caso di
impiego di generatori, per potenza impegnata si intende la potenza nominale del generatore, che alimenta l’impianto, o
la potenza nominale complessiva dei generatori, qualora alimentino in parallelo l’ impianto.
L’installatore, a conclusione dei lavori, redige la dichiarazione di conformità e la sottoscrive dopo aver effettuato le
verifiche iniziali; a detta dichiarazione può allegare il rapporto di verifica.
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WIRING ha scritto:la d. c. qui è necessaria, mi confermi questo!
Yes!
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Mike
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WIRING ha scritto:...
Approfondimento: impianti elettrici all’aperto
art. 812 (vedi precedente “Approfondimento: edifici e pertinenze”), considera “immobile” una qualsiasi costruzione unita ...
interessante citazione, bravo

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